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OrizzontEnergia

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AmbienteEnergia & MercatoRinnovabiliFossiliNucleareEfficienza & RisparmioMobilità sostenibileRiciclo e RifiutiSostenibilitàGli stakeholder dell'energia

"Rassegna statistica annuale sul mercato mondiale dell’olio e del gas e sul sistema di raffinazione"

Autore: ENI

IN SINTESI: la dodicesima edizione della World Oil and Gas Review 2013, la rassegna statistica annuale sul  mercato mondiale dell’olio e del gas e sul sistema di raffinazioneraffinazione
Insieme di processi fisico-chimici che consentono di trasformare il petrolio in combustibili con caratteristiche appropriate agli utilizzi finali. La prima fase del procedimento di raffinazione del petrolio greggio è la separazione delle componenti di diverso peso molecolare: quelle più pesanti (che hanno un punto di ebollizione maggiore e che sono destinate alla produzione di oli lubrificanti, cere, ...) rimangono nella parte bassa della colonna di frazionamento, mentre quelle più leggere (tra cui benzina, GPL, jet fuel, ...) risalgono verso l'alto e possono essere facilmente asportate. Successivamente si procede con altri processi (crackingcracking
Processo chimico utilizzato nell'industria di trasformazione petrolifera per convertire le frazioni pesanti del petrolio in frazioni più leggere. Esso consiste nel rompere (dall'inglese crack)  le grosse molecole complesse di idrocarburi ad alta temperatura in presenza di opportuni catalizzatori.
, visbreaking, reforming, ...), con trattamenti di purificazione più o meno complessi e aggiunta di additivi.
Riserve mondiali di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
 in crescita nel 2012 (+2% vs 2011), pressoché stazionarie quelle di gas (+0,4% vs 2011); Produzione mondiale di petrolio e di gas in salita (+2,9% e +1,8% vs 2011); Crescono i consumi petroliferi mondiali (+1% vs 2011), ma non quelli europei; Aumenta il consumo mondiale di gas (+2,3% vs 2011); Per la prima volta dopo 40 anni si riduce il commercio di GNL.

Parte I

Parte II

Parte III

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"Smart Enegy Project - Executive Summary"

Autore: M. Gallanti, VV.AA. - Confindustria

IN SINTESI: Questo rapporto illustra come da Smart Cities si può passare ad un più ampio concetto di Smart Comunity che va oltre i confini di aglomeramento urano e sociale, attarverso nuovi e più efficienti modelli di gestione delle risorse natuarali ed energetiche

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"Connecting Possibilities – Scenarios for Optimizing Energy Systems"

Autore: Horst Wildemann, Technical University-Monaco, Germania - Siemens

IN SINTESI: La domanda di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
, su scala globale, è destinata ad aumentare di quasi il 3% all'anno, entro il 2030. Complessivamente, questa crescita moderata farà sì che la domanda di energia aumenti di oltre la metà rispetto ai livelli attuali tra ora e il 2030. Se, come previsto, verranno realizzati nuovi impianti di produzione di energia, le relative emissioni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

aumenterebbero di un quarto ossia di 3.500 megatonnellate. Questi sono i risultati dello studio che esamina le situazioni locali e le differenti esigenze delle varie regioni del mondo. (Inglese)

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"Ricerca e Nuove Applicazioni dell'Efficienza Energetica"

Autore: F. Cotana - CIRIAF, Università di Perugia

IN SINTESI: Strumenti di programmazione per disegnare la città del futuro… In particolare, per il patrimonio immobiliare esistenteriduzione dei consumi energetici; aumento del comfort interno (temperatura e umidità); aumento efficienza del sistema di illuminazione; aumento dell’isolamento termico‐acustico; contabilizzazione dei consumi/display della consapevolezza.

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"Bioenergie: Il Tecnopolo della provincia di Ravenna si racconta"

Autore: M. Bianchi - Universita di Bologna

IN SINTESI: Presentazione dello studio comparativo tra i diversi sistemi di accumulo oggi commercialmente disponibili o in fase di sviluppo, con particolare riferimento ai sistemi elettrochimici e a quelli di accumulo ad idrogenoidrogeno
Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell'acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l'idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell'idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell'aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
. Progettazione di un prototipo di sistema integrato di generazione ed accumulo che preveda la presenza di una batteria elettrochimica, di un sistema ad idrogeno e di un microgeneratore a fonte rinnovabile. Messa a punto di una metodologia di controllo dell’intero sistema ottimizzata nell’ottica di una massimizzazione dell’energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
 prodotta da fonte nonprogrammabile
, in risposta ai carichi elettrici richiesti.

 

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"Energie Rinnovabili: energy explorer; giornalisti umbri in visita a impianti a biomassa di avigliano umbro e a biogas di collazzone"

Autore: F. Asdrubali - Università di Pergugia, Regione Umbria, Energu Explorer

IN SINTESI: Articolo - In Umbria sono in funzione 16 impianti a biogasbiogas
Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell'industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
(ulteriori 6 sono in fase di realizzazione), 10 a biloquidi ed 8 a biomasse solide, a cui si aggiungono per ciascuna delle ultime due tipologie, rispettivamente 14 e 2 impianti in corso di realizzazione. Il fabbisogno energetico regionale è stimato in circa 2 milioni 700 mila tep (equivalente tonnellate petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
), ed entro il 2020 bisognerà raggiungere l'obiettivo nazionale, imposto dall'Europa, del 17% di produzione di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
che, per l'Umbria, a seguito del burden sharing, si traduce in un 13,7% a livello regionale (355 ktep). Nel 2005 la produzione energetica da rinnovabili si attestava in Umbria attorno al 6%, la stima attuale è del 9 per cento, grazie soprattutto all'idroelettrico, cui seguono in ordine decrescente il fotovoltaico, in costante aumento, le biomasse e l'eolico.

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Guida MCE "Pompe di Calore e Biomassa"

Autore: MCE - Mostra Convegno Expocomfort - 2013

IN SINTESI: Riscaldare e raffrescare la casa scegliendo soluzioni innovative, ecologiche e attente al portafoglio. Nella Guida "Pompe di Calore e BiomassaBiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende " la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani ". Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
" MCE spiega come utilizzare al meglio le fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
termiche per risparmiare sulle bollette e rispettare l'ambiente.

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"Bonus Biogas, Azoto e CAR, Tecnologie per la concentrazione e la riduzione - Parte I"

Autori: Claudio Fabbri, Sergio Piccinini - CRPA, Centro Ricerche Produzioni Animali

IN SINTESI: La presentazione espone le tecnologie per la concentrazione e la riduzione dell'azotoazoto
Elemento chimico costituente il 78% dell'aria in volume. L'uso commerciale più diffuso dell'azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L'azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
, le tecnologie di effluenti e digestati, il Bilancio EnergeticoBilancio Energetico
Rappresentazione dei flussi energetici (produzione, importazione, trasformazione, utilizzazione, esportazione) di una certa area (ad esempio uno Stato o una Regione) o di un soggetto (ad esempio un Gruppo aziendale, un'unità abitativa, ecc...) in un periodo di tempo definito. Esistono diversi tipi di bilanci energetici a seconda che si consideri energia primaria o energia elettrica. Nel bilancio energetico vengono indicate le diverse quantità di energia necessarie al soddisfacimento del fabbisogno: in tal senso esso può rappresentare un valido strumento di controllo dei consumi e, di conseguenza, di risparmio energetico.
Impianto BiogasBiogas
Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell'industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
, ecc

 

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"Report sul Carbone - EURACOAL 2013"

Autore: EURACOAL (Associazione Europea per il CarboneCarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
)

IN SINTESI: Sunto dei dati al 2012 sugli sviluppi del mercato mondiale del carbone e del traffico internazionale. (Inglese)

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"Carbone - Dati al 2012 - WCA"

Autore: WCA - World Coal Association

IN SINTESI: Secondo il rapporto AIE nel 2012 la produzione mondiale di carbonecarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
è aumentato del 2,9%, raggiungendo 7831Mt. Il consumo mondiale del carbone termico è aumentato del 2,4% e il consumo di carbone da cokecoke
Prodotto derivante dal riscaldamento di carbone bituminoso ad alte temperature in assenza di aria, nell'indutria siderurgica. Il coke ha un alto contenuto di carbonio e caratteristiche fisiche (resistenza meccanica e porosità) tali da poter essere utilizzato in altoforni per la conversione del minerale di ferro in ghisa. Nell'industria petrolifera si produce anche un coke (definito "petroleum coke" o "pet coke") a partire dalla condensazione di residui petroliferi pesanti.
è risultato in crescita del 4,3%. Le esportazioni di carbone globale è cresciuta del 11,2 Mt, livello record di 1.255,3 milioni di tonnellate. Le esportazioni di carbone termico in crescita del 12,3% e del 2,5% quello da coke. (Inglese)

>>> consultare anche

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"Residential Energy Storage Systems (RESS)"

Autore: ANIE EnergiaEnergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
in collaborazione con la società Bip - Settembre 2013

IN SINTESI: L’analisi effettuata dimostra che i sistemi di accumulo residenziali possono consentire la prosecuzione degli investimenti sul fotovoltaico anche dopo la chiusura del Quinto Conto EnergiaConto Energia
Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell'attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all'energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell'impianto e rimangono costanti per l'intero periodo.
, aumentando la quota di generazione di energia da fonte rinnovabile e determinando evidenti benefici per il sistema elettrico. La diffusione dei sistemi di accumulo associati a impianti fotovoltaici permette un incremento dell’occupazione nel paese, grazie alla creazione di una filiera interna dei sistemi di accumulo e il supporto alla filiera fotovoltaica. Dalle valutazioni effettuate emerge un beneficio complessivo per l’investitore di circa 270 €/anno (100 € per benefici di sistema e 170 € per risparmio in bolletta), che dovrà ripagare il costo sostenuto per il sistema di accumulo. La diffusione massiva dei sistemi di accumulo richiede necessariamente una riduzione dei costi, prevista per i prossimi anni in circa il 40-50%, ottenibile grazie alle economie di scalaeconomie di scala
Relazione tra l'aumento della dimensione dell'unità di produzione di un bene e la riduzione dei costi medi. Questo significa che al crescere delle dimensioni dell'impianto, diminuisce il costo medio del bene prodotto perché le risorse utilizzate come input vengono "sfruttate" in modo più efficiente. Sulla curva che rappresenta il legame tra le grandezze (dimensione impianto -costo medio di produzione) esiste un punto di minimo al di sopra del quale non è più conveniente aumentare ulteriormente la produzione perché altrimenti si va incontro a diseconomie di scala. Le economie di scala vanno valutate in una prospettiva di lungo termine.
. Nel breve periodo è necessario identificare degli strumenti di sostegno temporanei, così da poter avviare il mercato dei RESS e permettere il raggiungimento delle necessarie efficienze.

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"RIO+20 Prospettive Italiane"

Autore: Aldo Ravazzi Douvan, Green Budget Europe-Comitato OCSE Esami Performance Ambientali dei Paesi

IN SINTESI: Presentazione durante l'evento organizzato dall'Univesrità Bocconi - Illustra come la preparazione delle misure italiane può avvalersi di un grande lavoro internazionale di ricerca, analisi e preparazione.

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"Un anno dopo Rio+20: Rilanciare la crescita con la Green Economy"

Autore: Enrico Giovannini - Ministrero del Lavoro e delle Politiche Sociali

IN SINTESI: Presentazione del Ministro durante l'evento organizzato dall'Università Bocconi, che mette in evidenza come lo Sviluppo SostenibileSviluppo Sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
è un'azione globale a beneficio dell'intero sistema economico-sociale-ambientale.

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"Nuovi indicatori per misurare la crescita tenendo conto dell’ambiente. L’evoluzione a livello internazionale"

Autore: Marzio Galeotti, IAERE

IN SINTESI: presentazione durante l'evenbto organizzato dall'Università Bocconi - Perché misurare lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
?, Confronto spazio‐temporale, Supporto per il decision‐making e il management, Partecipazione e consensus building, Influenzare il processo decisionale – gruppi di pressione, Ricerca e analisi... Due possibili direzioni: Indicatori sintetici (medie ponderate), Set di indicatori - Misurando lo sviluppo sostenibile, problemi comuni e specifici: Indicatori sintetici: items da includere; perfetta sostituibilità; ponderazione arbitraria e Set di indicatori: indicatori da selezionare; difficoltà di monitoring.

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"Un anno dopo Rio+20: Rilanciare la crescita con la Green Economy"

Autore: Edoardo Croci, IEFE, Bocconi

IN SINTESI: Presentazione durante l'evento organizzato dall'Università Bocconi - Relazione fra ambiente e sistema economico, Principali tappe dell’impegno globale per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
, Principali risultati di Rio+20, Aspetti chiave nella relazione ambiente–economia dopo Rio+20. La Green Growth può consentire sviluppo duraturo, preservando le risorse naturali e la loro capacità di fornire servizi ecosistemici, l’incremento di efficienza nell’uso delle risorse può portare ad un decoupling assoluto (oltre che relativo), è realistico il percorso per individuare metodologie e strumenti comuni ed oggettivi per misurare il benessere umano, esiste la volontà politica perché i prezzi sui mercati forniscano dei segnali corretti sulla scarsità attraverso una green fiscal reform.

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"Osservatorio sulla Green Economy

Autore: Edoardo Croci, Fabio Iraldo - IEFE, Bocconi

IN SINTESI: Presentazione durante l'evento organizzato dall'Università Bocconi - L’Osservatorio è articolato in due aree: Policy, che valuta gli approcci istituzionali e le politiche per sviluppare la Green Economy ed il Management, che analizza le strategie di impresa, inparticolare gli aspetti gestionali e di prodotto relativialla Green Economy. L’attività verrà sviluppata in modo integrato tra le due aree.

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"Particolato, Polveri Sottili, PM10, PM2.5, ........... Qual è il vero killer?"

Autore: Tiziana Zerlia - Stazione Sperimentale per i Combustibili - Agosto 2013

IN SINTESI: La Stazione Sperimentale per i Combustibili, stimolata dal recente rapporto di Greenpeace ("Silent Killers"), ha elaborato uno studio per approfondire il discorso sulle fonti che originano le 'polveri sottili'. In questo contesto, la SSC ha esaminato i dati su PM10 e PM2.5 pubblicati da ISPRA nell'ambito della Convenzione UNECE "Long-range Transboundary Air Pollution". Da un primo screening, è emerso che il contributo più rilevante si deve agli impianti di combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l'ossigeno presente nell'aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
combustione Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l'ossigeno presente nell'aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
del settore NON INDUSTRIALE (commerciali e istituzioni, residenziali, agricoltura), settore che mostra anche l'incremento maggiore rispetto al 1990 (oltre il 200%). A livello europeo il trend è analogo.

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"Immobili e Attestazione di Prestazione Energetica (APE): cos'e' e quando serve"

Autore: Rita Sabelli - Responsabile per l'aggiornamento normativo dell'associazione, ADUC

IN SINTESI: Dal 6 giugno 2013 è in vigore l'obbligo di allegare ai contratti di compravendita immobiliare e di locazione (quelli nuovi) la nuova attestazione energetica denominata APE, pena la nullità dei contratti stessi. Scheda tecnica sull'argomento.

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"Costi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - 2013"

Autore: AA.VV. - Politecnico di Milano

IN SINTESI: AEEG ha incaricato il Dipartimento EnergiaEnergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
del Politecnico di Milano di eseguire una valutazione dei costi medi di produzione dell’energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
generata dalle fonti idricaeolica, fotovoltaica, da biomasse e biogasbiogas
Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell'industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
con particolare dettaglio per gli impianti di potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
massima fino a 1MW. L’analisi ha l’obiettivo di calcolare il costo di produzione dell’energia elettrica dalle diverse fonti, evidenziando separatamente le varie voci di costo (investimento, esercizio e combustibile ove presente).

Rapporto del 2010

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"Guida tecnica per i gestori dei sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera (SME) - Aggiornamento 2012"

Autore: ISPRA - SNPA

IN SINTESI: Il monitoraggio in continuo delle emissioni  soggette ai criteri previsti nell’Allegato VI alla Parte V del D.Lgs 152/06 è un obbligo che oramai riveste una sempre maggiore importanza nel panorama della gestione degli impianti industriali. A tal fine l’Unione Europea ha introdotto una serie di norme tecniche di notevole importanza, la cui corretta applicazione è fondamentale per una gestione moderna ed efficiente, anche dal punto di vista ambientale, degli impianti industriali. Scopo di questo documento è quello di fornire una linea guida al fine di implementare una corretta gestione dei Sistemi di Monitoraggio delle Emissioni (SME), anche attraverso l’applicazione della norma UNI EN 14181:2005. L’implementazione è ottenuta applicando un modello di Manuale di Gestione (MG) degli SME istallati presso impianti soggetti al monitoraggio in continuo, e proponendone una guida alla compilazione. Il documento è stato recentemente aggiornato.

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