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OrizzontEnergia

Lo Spalmaincentivi passerà al vaglio della Corte Costituzionale

Il 24 giugno il TAR Lazio ha emesso svariate ordinanze con le quali ha ritenuto fondati i dubbi di legittimità costituzionale del decreto Spalma-incentivi.

Il 24 giugno il TARTAR
Residuo pesante derivante dalle operazioni di raffineria, particolarmente ricco di zolfo e molto viscoso.
Lazio ha emesso svariate ordinanze con le quali ha ritenuto fondati i dubbi di legittimità costituzionale del decreto c.d. Spalma-incentivi e ha rimesso la questione alla Consulta.

Pannelli solari, pale eoliche: gli strumenti per l'energia rinnovabile

Giova ricordare che il DL 91/2014, all’art. 26, c.d. Decreto Spalmaincentivi, ha introdotto, a decorrere dal 2015, un meccanismo di decurtazione degli incentivi spettanti agli impianti fotovoltaici in esercizio di potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
superiore a 200KW
.

In particolare, il decreto lasciava ai titolari degli impianti la possibilità di scegliere una tra le seguenti opzioni:

- incremento del periodo di incentivazione a 24 anni con contestuale riduzione dell’incentivo (dal 17 al 20% circa a seconda dei casi);

- mantenimento del periodo di incentivazione pari a 20 anni, ma con un incentivo ridotto nella prima parte del periodo di incentivazione e un incentivo incrementato nella seconda parte;

- mantenimento del periodo di incentivazione pari a 20 anni, ma con un taglio secco dal 6% al 8% a seconda della potenza dell’impianto.

Dopo la levata di scudi, gli operatori, le associazioni di categoria e in particolare assoRinnovabili, hanno superato il primo ostacolo che era legato al filtro che il TAR Lazio era chiamato a fare in relazione alla costituzionalità della norma Spalma-incentivi. Va ricordato infatti per sollevare “l’incidente di costituzionalità” è necessario un vaglio sia della rilevanza della questione che della sua “non manifesta infondatezza”. Negli ultimi anni le maglie di questo filtro si sono vieppiù strette anche per non oberare il giudice delle leggi. 

Le ordinanze del TAR sono lunghe e complesse e nella prima parte analizzano con cura il panorama legislativo, sia nazionale che comunitario, in tema di incentivi agli impianti fotovoltaici.

Le ordinanze poi affrontano il tema della compatibilità costituzionale e concludono che vi siano dubbi di legittimità costituzionale sotto molteplici profili.

In particolare, il TAR ritiene che l’art. 26, comma 3, dello Spalma-incentivi presenti:

- profili di irragionevolezza e di incompatibilità con gli articoli 3 e 41 Cost., poiché incide ingiustificatamente su posizioni di vantaggio consolidate che si rintracciano nelle convenzioni stipulate con il GSE;

- una possibile incompatibilità con gli artt. 11 e 117 Cost., in relazione alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; sotto questo profilo infatti la protezione della proprietà e del diritto di credito sono violati dalla sottrazione di parte dei crediti spettanti ai produttori in forza delle convenzioni con il GSE senza che vi sia un adeguato bilanciamentobilanciamento
Servizio svolto dal gestore della rete elettrica al fine di mantenere l'equilibrio tra l'energia immessa e quella prelevata.
con l’interesse alla riduzione delle tariffe elettriche in favore di alcune categorie di consumatori;

- dubbi di costituzionalità rispetto agli articoli 3 e 41 Cost., laddove prevede che la rimodulazione si applichi solo agli impianti di potenza superiore a 200KW generando così una disparità di trattamento con una disciplina deteriore per gli impianti di maggiori dimensioni; la stessa disparità di trattamento potrebbe rintracciarsi anche rispetto ai produttori di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
da altre fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
parimenti finanziati dagli utenti attraverso i cc.dd. oneri generali di sistema;

- profili di incompatibilità con l’art. 77 Cost., in quanto non sembra consono con i canoni della giurisprudenza costituzionale l’uso del decreto legge.

A questo punto la palla passa alla Corte Costituzionale che non deciderà prima di un anno.

Ancora non c’è una quantificazione economica, ma lo Stato, nella specie il GSE, rischia di dover sborsare qualche miliardo di euro se la Corte Costituzionale dovesse ritenere la norma illegittima. Infatti il GSE dovrebbe restituire la differenza tra l’incentivo spettante e quello inferiore effettivamente corrisposto, più l’eventuale risarcimento dei danni.

Nessuno è in grado di prevedere se la Corte Costituzionale adotterà ancora una volta il principio già usato per la Robin Tax, in base al quale ha negato l’efficacia retroattiva della propria sentenza ai fini della salvaguardia del bilancio dello stato. Certo è che più tempo passerà fino alla sentenza e maggiore sarà il rischio di una pronuncia di incostituzionalità non retroattiva.


Avv. Domenico Segreti
Raffaelli Segreti Tassone Studio Legale
www.rstlex.it

 

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Data: 09/07/2015

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