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OrizzontEnergia

Car sharing: Share'n go e la flotta di auto elettriche

Abbiamo intervistato il Dott. Emiliano Niccolai, amministratore delegato di C.S Group S.P.A. (società che offre il servizio Share'n go, per conoscere come sta andando il servizio di car sharing elettrico che sta popolando le città di milano, roma e firenz

Attirano l'attenzione, facili da parcheggiare ed elettriche: sono le auto del servizio di car sharing elettrico Share'n go attivo nelle città di Milano, Firenze e Roma. Abbiamo intervistato il Dott. Emiliano Niccolai, Amministratore Delegato di C.S. Group S.P.A (società che offre il servizio Share'n go). Nel corso dell'intervista viene fatta luce sul mercato del car sharing, in cui Share'n go si sta sempre più ritagliando un ruolo di primo piano, e sull'approccio al servizio dell'utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
finale.

 

Share’n go sta riscontrando ampio consenso nelle città in cui il servizio è attivo. Ad oggi qual è il numero degli abbonati? Quali sono le prospettive di crescita? 

Attualmente abbiamo 26.000 abbonati e contiamo di arrivare a 40/45.000 entro fine anno.     

 

Quali sono le fasce della popolazione più interessate ai vostri servizi? Sono solamente i giovani o anche altre fasce d’età stanno traendo giovamento dai vostri servizi?

L’utilizzo del car sharing è abbastanza distribuito tra le varie fasce d’età con una maggiore concentrazione in quella dei 35-45 anni, ma lo utilizzano in modo significativo sia giovani, sia persone in età più matura.    

Share_n_go_1.JPG

Il vantaggio competitivo di Share’n go rispetto a quei competitors che hanno una flotta composta da veicoli a benzina, è solamente quello di offrire un veicolo elettrico? 

No, il motore elettrico è certamente un elemento che ci contraddistingue, ma in quanto si inserisce in un nuovo e più ampio modello di mobilità: sostenibile, condiviso, attento ai bisogni sia delle singole persone, sia di determinate categorie (ad esempio, l’utilizzo gratuito per le donne nelle ore notturne). Un modello che impatta e si pone in modo sinergico con il sistema di mobilità delle città in cui operiamo. A Milano, ad esempio, collaboriamo strettamente con il Comune per avviare un modello di mobilità intermodale che consenta, ad esempio, ai pendolari di trovare disponibili le nostre auto presso le stazioni di arrivo. Dal Comune di Milano abbiamo anche rilevato per la nostra flotta le isole digitali di ricarica che già esistevano e che oggi sono dei veri e propri parcheggi di quartiere. Insomma, il car sharing di nuova generazione che noi proponiamo è molto di più di un semplice «modo»  di trasporto cittadino.

 

Quanto è importante la comunicazione per una sensibilizzazione della mobilità sostenibile ai cittadini? E’ importante in tal senso avere anche l’appoggio delle istituzioni locali e nazionali?

Certamente, un sistema di mobilità urbana sostenibile, così come è stato avviato in molte città europee e, in questo, Milano è sicuramente all’avanguardia, deve nascere da una decisione politica favorita dalla richiesta dei suoi stessi cittadini, non da una pressione di marketing da parte degli operatori. Per questo, come dicevo prima, tutte le nostre iniziative sono state elaborate con un confronto assiduo con i Comuni di riferimento a cui noi abbiamo dato la nostra disponibilità più completa in termini non solo logistici, ma anche progettuali.  

 

Il 27 Maggio sarà in programma nrEVolution – Electric Drive Days, un appuntamento dal quale ci si attende una proposta d'intenti del Governo per lo sviluppo della mobilità elettrica. Si aspetta che vengano prese misure anche per il comparto del car sharing?

Lo auspichiamo, non da oggi, ma a essere sinceri non ce lo aspettiamo.

 Share_n_go_2.JPG

 

Share'n go ha come punto di forza quello di non prevedere che sia l’abbonato a dover ricaricare il veicolo, ma sono i suoi operatori a premurarsi che le auto siano sempre cariche. Share‘n go ha risolto un problema al guidatore o lo sta progressivamente accompagnando a generare la consapevolezza di dover ricaricare l’auto? Assisteremo in un prossimo futuro ad un abbattimento dei costi di gestione, per cui sarà l’abbonato a doversi preoccupare di ricaricare il veicolo?

No, la scelta di fornire ai nostri utenti il servizio di ricarica è irreversibile. La nostra filosofia è quella di rendere l’esperienza di mobilità, anche in città, sempre più piacevoleeliminando oneri e fastidi di possedere un’auto solo per la mobilità urbana. Per quanto riguarda, poi, i costi del servizio siamo fin dall’inizio l’operatore economicamente più competitivo, con tariffe al minuto mediamente inferiori del trenta per cento rispetto ai nostri concorrenti.

 

La flotta di Share‘n go è composta da veicoli elettrici a due posti. Cos’è più importante per l’abbonato, la dimensione ridotta e quindi la facilità di manovra e di trovar parcheggio o la tecnologia elettrica e il conseguente ridotto impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
?

Credo che gli utenti delle nostre Equomobili apprezzino soprattutto la piacevolezza di guida, anche se per molti di loro la sensibilità alla sostenibilità ambientale è un driver importante.

  

Ritiene che una maggior penetrazione delle auto elettriche richieda anche la promozione di una specifica politica tariffaria elettrica?

Sì, stiamo aspettando da anni una politica tariffaria che contribuisca ad abbassare il costo dell’energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
e diventi una forma concreta di incentivo all’abbandono dell’auto privata per uso urbano. 

 

Intervista a cura di Orizzontenergia

Data: 01/06/2016

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