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OrizzontEnergia

Come opera una ESCo sul mercato italiano. Storia e prospettive

Giacomo Cantarella, Business Unit Service Industry Manager presso YouSave del gruppo Innowatio, ha raccontato come operano le ESCo sul mercato, fornendo spunti e dettagli in merito all'importanza progressiva che stanno acquisendo in Italia.

Abbiamo discusso con l'Ing. Giacomo CantarellaBusiness Unit Service Industry Manager presso Yousave S.p.A. (Innowatio Group), su evoluzione e mercato delle ESCO in Italia. Tappa decisiva per nascita e sviluppo delle ESCo in Italia è stata sicuramente l'attivazione del meccanismo dei Titoli di Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
; oggi, dopo il proliferare di ESCo nei primi anni del decennio, il meccanismo dei TEE è diventato più selettivo; sul mercato le ESCo più competitive sono quelle che hanno adottato strategie, anche finanziarie, lungimiranti. 

 

 

1) A partire dalla prima definizione delle Energy Service Company, secondo il Decreto legislativo 115/2008, quanta strada hanno fatto le ESCo e quali sono le caratteristiche di quelle che si sono affermate come leader di mercato?

Il principale strumento che ha permesso la nascita e lo sviluppo di numerose ESCo in Italia ritengo sia stato il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica. In particolare a partire dal 2011, con l’introduzione del coefficiente di durabilità (tau) da parte dell’AEEG, sono nate numerose realtà anche abbastanza distribuite nel territorio nazionale. Il servizio proposto era di carattere prettamente consulenziale anche se spesso contrattualizzato con una formula “a risultato”.

Per alcune di queste l’esperienza è stata occasione di sviluppare competenze interne, muovere i primi passi verso gli EPC (Energy Performance Contract) e conseguire quindi la certificazione secondo la norma UNI CEI 11352.

In qualche altro caso – come Yousave, la ESCo del Gruppo Innowatio per cui lavoro - c’è stata una contemporanea e marcata differenziazione delle attività e dei servizi verso gli EPC, la cogenerazionecogenerazione
Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
in Servizio EnergiaEnergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
e la Gestione Energetica Integrata in settori diversi (Industriale, Terziario, Pubblica Amministrazione) ma anche in mercati diversi da quello italiano.

Innowatio_KPI.pngIn questo momento storico in cui il meccanismo dei TEE è diventato più selettivo e stringente sono riuscite ad affermarsi prevalentemente quelle ESCo che si sono strutturate per proporre servizi meno legati agli incentivi e più orientati verso i temi di gestione e conduzione oltre che finanziamento degli interventi.

È un dato di fatto che siano incrementate significativamente compravendite e fusioni tra ESCo - per poter essere più competitivi ed efficaci a mercato - ma anche a chiusure e fallimenti.

 

 

2) Le ESCO in quali settori di mercato hanno il maggior tasso di penetrazione? Ci saranno nuove aree di mercato in cui opereranno in un prossimo futuro?

Il settore delle ESCo ha storicamente puntato all’industriale quale cliente tipico. Sempre più però l’azione si sta rifocalizzando sulla Pubblica Amministrazione e sul Terziario.

Nel caso della PA la proposta delle ESCo permette di rispondere all’esigenza di efficientare/ammodernare (data dalla vetustà degli impianti) nel rispetto di quanto oggi è imposto per rispettare il patto di stabilità. Noi lavoriamo da anni con la PA e assistiamo a una crescita molto significativa dell’attenzione ai temi dell’efficienza e della gestione energetica.

Con riferimento al settore terziario, tolte le peculiarità di ciascuna attività specifica, una cosa che accomuna tutto questo settore è la gestione del comfort ambiente e quindi dei sistemi HVAC che sono chiamati a garantirlo.

Grazie all’esperienza maturata nella gestione di impianti e alle diagnosi fatte negli ultimi anni abbiamo potuto toccare con mano le enormi possibilità di risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
che scaturiscono da un’oculata gestione di questi sistemi. Questo ha aperto la strada a contratti a performance focalizzati sulla gestione del comfort ambiente.

Per riportare un esempio concreto, con un importante player della GDO, abbiamo sottoscritto un EPC basato proprio sul telecontrollotelecontrollo
Con questo termine si indicano i sistemi e le tecnologie che consentono una gestione remota (cioè a distanza) di diverse funzioni. Attraverso il telecontrollo è possibile leggere  dati/parametri  ed è possibile modificarli.
dei sistemi di climatizzazione su un pacchetto di siti. Grazie a un investimento da noi sostenuto, finalizzato a dotare i siti dell’intelligenza di campo necessaria a telecontrollare gli impianti e a misurare i consumi energetici e il livello di comfort ambiente, siamo riusciti a generare un saving sulla spesa storica superiore al 15% migliorando contestualmente la condizione di comfort percepito. Evidentemente con ampia soddisfazione nostra e del cliente finalecliente finale
La persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per proprio uso (per esempio clienti domestici oppure piccole e medie imprese).
.

 Innowatio_Schema1.png

 

 

3) Quali sono le principali forme contrattuali di cui si servono le ESCO nel nostro paese? Inoltre, quali sono i principali modelli di business per agire nel mercato?

Indubbiamente le ESCo fanno ancora oggi tanta consulenza sui temi energetici. Tuttavia basta verificare il contenuto della UNI CEI 11352 per capire che il contratto che contraddistingue l’operato di una ESCo è l’EPC (contratto di rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
energetico o Energy Performance Contract). È il contratto con il quale una ESCo si obbliga al compimento - con propri mezzi finanziari -  di una serie di servizi e di interventi integrati volti alla riqualificazione e al miglioramento dell’efficienza di un sistema energetico  di proprietà di altro soggetto beneficiario, verso un corrispettivo correlato all’entità dei risparmi energetici ottenuti a consuntivo in esito all’efficientamento del sistema.

All’interno di questa veste contrattuale possono essere proposti numerose tipologie di intervento più o meno invasive rispetto al processo/attività del cliente e senza vincoli di carattere tecnologico.

Noi abbiamo sottoscritto EPC applicati a illuminazione, generazione termica, forni industriali, sale compressori… ma anche contratti più ampi di Gestione Energetica Integrata (con i comuni o con gli ospedali) all’interno dei quali vengono realizzati numerosi EPC sotto un unico accordo pluriennale con la controparte.

Un EPC ha tante più possibilità di vedere la luce quanto più la generazione del valore è legata alla gestione/conduzione di un bene.  L’EPC è appetibile per il cliente se è differenziale dall’acquisto tradizionale (o da forme quali il leasing e il noleggio operativo) ed erode rischi potenziali per lui. Sempre più spesso sottoscriviamo EPC in cui il nostro ruolo è valorizzato perché minimizziamo i rischi al cliente. Oltra al finanziamento, è la gestione/conduzione/manutenzione a fare la differenza nella generazione del risparmio e non il cambio/ammodernamento tecnologico.Innowatio_Schema2.png

Infine vale la pena citare il contratto di Servizio Energia (e di Servizio Energia plus) come particolare contratto disciplinato dalla legislazione vigente che prevede una remunerazione della ESCo basata sulla reale quantità di energia consumata dal Cliente per singolo vettore energetico (elettrico, termico o frigorifero) e sganciata dalla quantità di combustibile consumato per generare quel vettore con un rischio performance dell’impianto totalmente a carico della ESCo.

 

 

4) Quanto sono determinanti i titoli di efficienza energetica per la scelta d’intervento. Sono auspicabili delle nuove normative o forme d’incentivazione per una maggiore diffusione dell’efficientamento energetico?

L’incidenza dei TEE sui tempi di ritorno degli investimenti può essere anche molto significativa soprattutto in alcuni interventi su processi industriali di natura termica. Bisogna rilevare però che i nuovi criteri di valutazione delle richieste di TEE adottati da GSE, che prevedono un controllo incrociato tra il valore di investimento e il risparmio generato, mirano a bloccare l’incentivo in casi di elevato contributo. Con riferimento ai TEE sarebbe auspicabile una repentina pubblicazione delle tanto attese nuove linee guida che diano nuova stabilità e regole certe per gli operatori.

Certamente interessante il contributo che può arrivare dal nuovo conto termico soprattutto in caso di intervento su patrimonio della pubblica amministrazione.Innowatio_Schema3.png

In generale possiamo dire però che in Italia, anche in ragione dell’elevato costo dell’energia, c’è spazio perché vengano realizzati interventi di efficienza energetica a prescindere dall’incentivazione; indubbiamente una stabilità sull’incentivazione e sui temi regolatori permetterebbe di raggiungere obiettivi più ambiziosi e in minor tempo oltre che una maggior propensione alla realizzazione di investimenti più strutturati che richiedono tempi di rientro più elevati.

 

 

5) Le aree di maggior intervento in ambito industriale per l’efficientamento energetico sono, solitamente, relative agli inverterinverter
Dispositivi atti a modificare la velocità  di un motore elettrico modulandone la frequenza di alimentazione in base al carico richiesto, ovvero adattando il funzionamento del motore alle necessità  del momento evitando, quindi, sovradimensionamenti e sprechi.
, ai motori elettrici ed all’illuminazione. C’è una sufficiente conoscenza di queste tecnologie e dei vantaggi che comportano per una loro piena diffusione? Chi eventualmente dovrebbe farsi carico di diffondere le best practices?

Posso confermare che le aree da lei indicate sono le più diffuse e conosciute (anche perché trasversali ai diversi settori) e possiamo certamente ritenerle consolidate e mature. Tuttavia vediamo nei nostri clienti un interesse crescente anche verso altre aree più legate ai processi “core” come bruciatori, macchinari di processo, forni, generazione fredda…

Personalmente ritengo che la conoscenza delle tecnologie per l’efficienza energetica e dei vantaggi connessi non sia sempre adeguatamente diffusa. Per questo ritengo che ciascuno dei diversi attori della filiera debba fare la sua parte. Sto parlando dei fornitori di tecnologia, dei fornitori di servizi, degli EGE (Esperti in Gestione dell’Energia certificati secondo la UNI CEI 11339) e le ESCo, degli Energy Manager, gli enti istituzionali (Ministeri, ENEA, FIRE, GSE… ).

Oltre ai canali tradizionali, un aiuto concreto arriva dall’avanzata del mondo digitale grazie al quale le informazioni viaggiano molto velocemente. È indubbio però che in un panorama di offerta informativa molto elevata servono canali di comunicazione in grado di filtrare i contenuti in maniera customizzata. Anche le APP i siti di informazione, come questo, possono fare la loro parte.

Sono sicuro poi che nel giro di pochi anni, anche grazie all’avanzamento di strumenti di misura e attuatori a bassissimo costo, matureremo tutti una notevole sensibilità alle tematiche energetiche diventando, nel nostro piccolo, energy manager di casa nostra. L’efficienza energetica è una rivoluzione prima di tutto culturale.

 

 

Intervista a cura di Orizzontenergia

Data: 05/07/2016

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