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OrizzontEnergia

Mobilita' sostenibile: Il nuovo servizio di moto sharing elettrico a Milano, uno "stile di vita" per gli utenti.

MiMoto ha da poco lanciato il servizio di moto sharing elettrico a Milano. Vittorio Muratore, founder, ci ha raccontato come è nata l'iniziativa illustrandoci anche sul fatto che i risultati ottenuti finora siano molto soddisfacenti.

Il vostro servizio è attivo da metà Ottobre, le vostre aspettative iniziali sono state soddisfatte? Quante sono state le sottoscrizioni?

Dall’attivazione del servizio ad oggi abbiamo avuto un ottimo feedback di registrazioni utenti, oltre le nostre aspettative e ciò conferma che una domanda da soddisfare per questo tipo di servizio c’è e questo ci fa ben sperare per il futuro. Sia in termini di utilizzo, che in termini di percezione degli eScooter gialli MiMoto per strada - che sono essi stessi un mezzo di comunicazione efficace per il servizio - il riscontro continua ad essere positivo e l’andamento crescente delle registrazioni lo dimostra. Siamo già una community di qualche migliaio di eRiders.

 

Quali sono state le fasce d’età più reattive alla vostra offerta? I vostri veicoli sembrano adatti per trovare consenso tra i più giovani, ci sono altre fasce che stanno traendo giovamento dai vostri servizi?

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Diciamo che il nostro zoccolo duro di utenti si aggira in un range che va dai 25 ai 35 anni. Il nostro obiettivo iniziale è stato quello di creare un servizio innovativo per la città di Milano che negli anni dell’Università ci ha ospitato come studenti fuori sede e che quindi fosse pensato sulle esigenze degli universitari, ma anche sui bisogni di residenti, pendolari e turisti. Una volta implementato il servizio, abbiamo rilevato in realtà un target ideale di riferimento tra i giovani lavoratori - appunto la fascia d’età tra i 25 e i 35 anni - e per quanto riguarda gli studenti, soprattutto tra quelli stranieri, che cercano velocità e flessibilità di spostamento e indipendenza. Un’ottima risposta l’abbiamo avuta anche dal pubblico femminile: fin da subito abbiamo pensato a questo target scegliendo un mezzo leggero e facilissimo da guidare.

 

Il vostro servizio di moto-sharing è a flusso libero e l’utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
non deve preoccuparsi di ricaricare il veicolo. Secondo il vostro parere, avete risolto un problema all’utente o lo state accompagnando progressivamente alla consapevolezza di dover ricaricare il veicolo? In un prossimo futuro potremo assistere all’eventualità che sia l’utente a dover ricaricare il veicolo?

Per il momento la ricarica da parte dell’utente non è prevista, perché non ha accesso alla sella del veicolo dove sono posizionate le batterie, però sicuramente il tema della ricarica non ci è indifferente e stiamo cercando di trovare delle soluzioni per facilitare questa operazione sia per l’utente finale sia a noi come azienda. Stiamo studiando delle alternative per permettere di ricaricare in autonomia lo scooter, ma non in prima persona dall’utente. In futuro le città, in primis Milano, saranno sempre più attrezzate in questo senso e quindi questo tipo di operazioni diventeranno sempre più facili.

 

Ritiene che una maggior penetrazione dei veicoli elettrici nelle città richieda anche la promozione di una politica tariffaria ad hoc?

Al momento MiMoto è l’unica società a fornire un servizio di scooter sharing a Milano e quindi non abbiamo competitor. Nonostante ciò i nostri prezzi sono molto competitivi e sono nettamente minori rispetto agli altri servizi di car sharing, considerando anche che con MiMoto si riducono notevolmente i tempi di percorrenza per raggiungere la destinazione desiderata rispetto ad un veicolo a quattro ruote perché non si sta in coda nel traffico o si perde tempo a cercar parcheggio.

 

Quanto incide il ruolo della comunicazione nella sensibilizzazione della mobilità sostenibile ai cittadini? Avete ricevuto l’appoggio di istituzioni locali e/o nazionali?

Ci siamo accorti che i nostri utenti scelgono MiMoto non perché è ecosostenibile, ma perché è uno “stile di vita” oltre che un mezzo conveniente e soprattutto comodo e veloce per muoversi nel traffico, quindi c’è ancora molta strada fare in termini di sensibilizzazione del cittadino e fin da subito questo è stato uno dei nostri primi obiettivi e cerchiamo ogni giorno - insieme al Comune di Milano nostro patrocinatore - di lavorare in questo senso e cercare di informare i nostri utenti e tutti i cittadini riguardo le tematiche della mobilità sostenibile e anche della sicurezza stradale.

 

Milano era già stata protagonista di un’iniziativa simile alla vostra, conclusasi anzitempo. Qual è il valore aggiunto del vostro modello?

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MiMoto ha varie caratteristiche che lo differenziano nettamente dagli altri veicoli che sono stati e sono sul mercato, in primis il fatto che sia un mezzo leggero, agile, maneggevole e allo stesso tempo sicuro, quindi facile da guidare. Inoltre, la user experience è intuitiva e i veicoli sono free floating ossia non hanno vincoli di stazioni di ricarica, quindi sono più semplici da parcheggiare rispetto ad altri veicoli elettrici, purché vengano rilasciati negli appositi parcheggi per i mezzi a due ruote.

Come ho detto prima, un grande plus di MiMoto è quello accorciare i tempi di percorrenza e permettere di muoversi nel traffico in maniera più agevole e veloce rispetto agli altri veicoli, coniugando i vantaggi del car e del bike sharing.

 

Intervista a Vittorio Muratore, Founder - MiMoto, a cura di Orizzontenergia

 

Data: 13/12/2017

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