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OrizzontEnergia

Energia e mercato: Cosa aspettarsi dal passaggio al libero mercato

Massimo Bello (Presidente AIGET) ha risposto alle nostre domande in merito al passaggio dal mercato di maggior tutela al libero mercato; il 1° Luglio 2019, dopo vari rinvii, è stata fissata la scadenza che sancirà l'entrata in vigore del libero mercato.

La fine del meccanismo di maggior tutela in favore del libero mercato è stata fissata al 1° Luglio 2019. Da 10 anni ai clienti domestici è stata data la possibilità di passare al libero mercato. Quali sono stati i risultati di questa semi liberalizzazione?

Finora la liberalizzazione nel segmento dei domestici ha prodotto risultati non soddisfacenti. La coesistenza di un mercato “tutelato” e di un mercato “libero” non è efficace. Già la stessa terminologia adoperata è poco felice. Come si può facilmente intuire i consumatori preferiscono la sicurezza della tutela alle incertezze del mercato. Ogni anno poco più di un milione di clienti passa dalla tutela al libero (se pensiamo che il bacino di utenti in maggior tutela è pari a circa 20 milioni capiamo che il ritmo non è soddisfacente) mentre sono oltre 2 milioni i clienti che cambiano fornitore sul mercato liberomercato libero
Mercato in cui sia le imprese che producono sia le imprese che vendono energia elettrica operano in regime di concorrenza, stimolando una competizione che può portare benefici ai consumatori in termini di prezzi e qualità del servizio.
. Questo significa che una volta approdati sul mercato i consumatori sono molto attivi e sanno ricercare opportunità di risparmio valutando diversi fornitori. Dunque è il primo step quello che manca e su cui occorre lavorare di più: è necessario supportare i clienti finali affinché trovino conveniente sperimentare il mercato.

Composizione mercato elettrico Italia

 

Il prezzo della componente energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
incide per quasi il 50% sulla bolletta; il resto è rappresentato da vari oneri (incentivi FER, tassazione, oneri di gestione). Dato questo quadro complessivo quanto è limitata la possibilità di applicare sconti sul prezzo finale?

Secondo me la problematica va impostata in un altro modo. Da qualche tempo si sostiene che i clienti finali passando al mercato libero rischiano di pagare di più l’energia. In realtà, qualunque sia il mercato di appartenenza (libero o tutelato), i clienti finiscono per pagare di più l’energia per balzelli di tutti i tipi (è recente ad esempio la polemica riportata dalla stampa sugli incentivi alle aziende energivore e la modifica agli oneri di sistema). È su questo che dobbiamo lavorare e non sulla limitazione della concorrenza. Un mercato fatto da più operatori in concorrenza tra loro di dimensioni rilevanti, saprà anche tutelare al meglio gli interessi dei consumatori in relazione al lievitare dei costi diversi in bolletta. È interesse dei fornitori che la bolletta sia più pulita e snella possibile. Sinora è stata spesso adoperata come un collettore di oneri di vario tipo. Secondo Aiget è il momento di interrompere questa brutta abitudine. Tornando al quesito principale, la possibilità di applicare sconti esiste ed è già visibile sui comparatori d’offerta online ad esempio. Grazie alla Tutela Simile erano ad esempio emersi sconti possibili superiori ai 100 euro all’anno.

Bolletta costi

 

Quali sono le altre variabili, secondo il suo punto di vista, su cui si giocherà principalmente la concorrenza? Quali sono i servizi che possono fare veramente la differenza?

L’elemento fondamentale secondo Aiget per agevolare la concorrenza è la pluralità di competitors. Occorre evitare il cosiddetto effetto “trascinamento”. Non bisogna rendere automatico il permanere dei clienti con il loro fornitore storico, perché solo così sarà possibile creare più fornitori in grado di competere tra loro. Fornitori strutturati e di dimensione significativa potranno poi sviluppare servizi a valore aggiunto (es. Smart Home, gestione attiva di batterie e auto elettrica). Ad oggi non è possibile dire quali servizi possono fare la differenza. La ricerca si sta indirizzando in diverse direzioni, che definirei tutte ancora a livello sperimentale. In questo scenario è opportuno presidiare più soluzioni e alternative perché tra quelle potrà emergere qualche opportunità per differenziare la propria offerta dai competitors.

 

Come si stanno adeguando internamente gli operatori per farsi trovare pronti a competere nel libero mercato?

Un punto importante è quello della capacità di mezzi e strumenti per servire i clienti provenienti dalla tutela. Aiget condivide la preoccupazione per cui è indispensabile disporre di strumenti e strutture adeguate se si vuole competere per rifornire portafogli di clienti provenienti dalla tutela. Per cui una delle priorità attuali va nella direzione di adeguare strumenti informatici e risorse umane alla sfida competitiva del 2019.

 

Dal punto di vista dei consumatori, è diffusa l’idea che il passaggio al libero mercato possa farli incorrere in contratti di fornitura non trasparenti. In molti lamentano anche l’eccessiva quantità di proposte provenienti dai call center dei vari operatori.  Come si fronteggia quest’apparente diffidenza?

Non credo che negli altri settori liberalizzati (es. banche, assicurazioni, telefonia) i contratti siano di facile interpretazione. Quando una materia è complessa non si può rispondere con la limitazione della concorrenza. Piuttosto prendendo spunto dagli altri settori mi aspetto che assumeranno un ruolo sempre più importante comparatori d’offerta, gruppi d’acquisto e punti di contatto fisici sul territorio. L’aggressività dei call center è un tema anche questo condiviso da più settori economici. La saturazione stessa di quel canale potrebbe limitarne lo sviluppo oppure favorire una selezione naturale a vantaggio di operatori più professionali.

 

Intervista a Massimo Bello (Presidente AIGET- Associazione italiana grossisti di energia e trader) da parte di Orizzontenergia

 

 

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Data: 21/02/2018

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