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OrizzontEnergia

Opinioni e provocazioni dalla Ricerca del Sottosuolo

Att_App_Loghi/ART_INT/F_Quattrocchi.jpgdi Fedora Quattrocchi (*) ed Enzo Boschi (**)

Il giuramento di Ippocrate anche per i ricercatori pubblici in applicazioni energetiche del sottosuolo

Qualche giorno fa su La Repubblica erano pubblicate le avvisaglie settembrine dell'interessante e coraggioso "Piano Passera" su rilancio dell'economia italiana tramite energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
, vale a dire investimenti su progetti energetici a go-go.

Qualche giorno fa, un incontro importantissimo a Roma, organizzato dall’Ambasciata Canadese con industria e ricerca di Italia e Stato dell'Alberta-Canada - che e' la culla e gotha di esplorazione e produzione di metanometano
Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
ed olio non convenzionale ed Enhanced Oil Recovery tramite stoccaggiostoccaggio
Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

, che accoppiato alla cattura renderebbe possibile bruciare il carbonecarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
a quasi zero emissionizero emissioni
Obiettivo che si sono posti numerosi governi per la riduzione delle emissioni derivanti dai processi produttivi. Questo è possibile attraverso azioni di risparmio energetico e di miglioramento delle efficienza dei processi. Un esempio potrebbe essere l'instaurazione di un ciclo virtuoso per cui i rifiuti e le scorie di un'industria divengono materia prima per un'altra, valorizzando così tutte le risorse coinvolte. 
. Tecnologie che potrebbero essere interdette per ora in Italia a differenza degli altri paesi industrizzati e non, senza una corretta comunicazione della scienza e senza un’adeguata massa critica di ricercatori "corretti",  ben organizzati, mutualmente collaborativi tra istituti di ricerca, riservandoci di spiegare il concetto di "correttezza" nel seguito. 

La comunicazione super-partes e' la migliore. La ricerca condivisa e multidisciplinare e' la migliore.

Il lungimirante “Piano Passera” su energia descritto in questi giorni dovrà poi tener conto di come e' cambiata la società italiana e di come i politici locali italiani - quando non indagati dalla Finanza come per la Giunta Polverini nel cercare voti per i prossimi mesi (a proposito attendiamo la visione di Renzi su energia) - cavalchino la "pancia" più che la "mente" degli italiani. Passera e' abituato a parlare con i capi dei partiti politici italiani, noi tecnici, docenti e dirigenti di ricerca tecnologica, le società elettriche e quelle petrolifere, parliamo invece con ... gli assessori dei comuni con magari stipendi il doppio dei nostri come emerge in questi giorni dalle cronache di regioni "allegre". Comuni e Regioni dove Passera vuole realizzare il suo nuovo piano energetico nazionale enunciato sulla carta. Offshore e' la medesima cosa.

Che coraggio! Che Onore!

Poi ancora su La Repubblica di qualche  giorno fa, si parla del petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
nostrano regione per regione.

Ed allora giù titoloni come "Metanodotti, rigassificatori e petrolio Made in Italy" con sottotitoli come "ancora tagli per gli incentivi sulle rinnovabili". 

Prospettive molto lusinghiere e positive, molto in linea con nostri precedenti editoriali ed isolate opinioni in campo scientifico-energetico ed ambientale. Opinioni ancorché isolate rispetto agli standard "ambientalisti",magari solo ideologici, obsoleti e non tecnologici, che cercano sempre il "privato" nel "pubblico" anche quando non c'e', che spesso invocano solo vento e sole, riempendo sale di convegni, gremite di "manifesti energetici per il futuro" in tutta Italia da anni: pochi GWatt/ettaro/anno e tanto terreno agricolo da requisire per produrre energia.

Invece il nuovo “Piano Passera” mezzo pubblicato e mezzo discusso  in questi giorni  ritira fuori "il sottosuolo" anche più vicino delle famigerate 12 miglia dalla costa,  per idrocarburiidrocarburi
Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
e materie prime energetiche! Un fiume in piena di decisionismo .... sulla carta. Finalmente? 

Ma Passera rischia di fare i conti con l'oste. Chi e' l'oste. Ha le vesti di "tagli alla ricerca" , "ricercatori ricattatori" che si infilano in commissioni di valutazione e posti di potere, del "populismo" dilagante di certi nuovi partiti di destra e di sinistra.

Basta entrare nei siti che elencano i casi irrisolti di sindrome  Nimby sullo stantio suolo nazionale. 

Passera dice: incremento di metanodotti a formare "l'hub" italiano, gas naturalegas naturale
Idrocarburo che ha un'origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un'alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).
sotto l'Adriatico e rigassificatori: Ok. Benissimo, siamo con lui. Ma i "garage" di passaggio, gli stoccaggi le cui relazioni di autorizzazione ed implementazione restano ferme per  molti più mesi di quelli che servono a noi docenti per studiarle, nonostante  la  necessita' di modulazione stagionale e di riserve strategiche del gas naturale ai vari nodi dell'hub (Padania, Friuli, Sardegna, Sicilia, Calabria...). Ma chi si prende la briga di "validarli" i giacimenti ormai? I tanto famigerati stoccaggi di gas naturale? Bloccati da  commissioni di pseudo-esperti formate da decine di persone scelte dalla politica invece che dalla scienza?

Passera e Clini sono stati costretti dalla politica regionale a cedere alla ragion di Stato? Non e' ancora detto! La tempra e' buona! Nelle commissioni vi è anche gente definibile come "Statisti scientifici"! Rari, ma ci sono: scoviamoli. E si tengano presente le parole di Hannah Arendt nella prefazione di "A man in dark Times" – 1968 – scritta nel nuovo romanzo di Veltroni: "anche nei tempi più oscuri abbiamo il diritto di attenderci una qualche illuminazione. Ed e' molto probabile che essa ci giungerà non tanto da teorie o da concetti, quanto da luce incerta, vacillante e spesso fioca che alcuni uomini e donne, nel corso della loro vita e del loro lavoro, avranno acceso in ogni genere di circostanze, diffondendola nell'arco di un tempo che fu loro concesso di trascorrere sulla Terra".

I romanzi sono ancora molto utili. 

E poi ci sono giovani sindaci che potrebbero rottamare stantii presidenti di regione che bloccano lo sviluppo e magari si arricchiscono personalmente pure.

Ci sono dei fatti scientifici che non possono essere politici. Una lunga sequenza sismica ben registrata mette nero su bianco la posizione delle faglie "vere", come da nostre prime pubblicazioni internazionali in questi giorni sul caso Emilia. 

La conoscenza meno probabilistica e più deterministica fa il paio con la sicurezza: essa paradossalmente - la conoscenza e la scienza - si accresce ad ogni terremoto ed e' massima dove il terremoto e' avvenuto da poco. Intanto la Exxonmobil in modo molto lungimirante, proprio dopo l'inizio della sequenza sismica pare – dicono – abbia iniziato subito studi di sottosuolo a tappeto in Val Padana per comprendere come la sequenza sismica stessa abbia modificato la sicurezza del sottosuolo. Anche noi della ricerca pubblica avremmo voluto farlo contribuendo con la nostra expertise in modo autonomo e super partes, ma le risorse per la ricerca pubblica per studi 3D (tridimenzionali) di questo tipo, per un serio Risk assesment dei profondi reservoir padani a metano, sono troppo scarse ed i giovani precari "pubblici" sono spesso demotivati e scappano all'estero soppiantati da rampolli di altro tipo e si avrà modo di raccontarlo in una altra puntata.

Insomma anche noi dirigenti di ricerca pubblici e professori universitari dobbiamo fare i "conti con l'oste".

Peccato che i cittadini pero' non si fidano degli scenari  di rischio del sottosuolo elaborati dalle grandi  compagnie petrolifere. Vogliono dei referenti pubblici, trasparenti e super-partes. Attenzione pero': i cittadini non sono fessi... si accorgono se un ricercatore che prima li terrorizzava su complessi temi scientifici come la sismicità indotta o la fuoriuscita di gas dalle faglie, si e' poi appollaiato in poltrone di potere di ricerca pubblica. "Come prima terrorizzi e poi comandi?" Potrebbero dirgli? "Magari costringendo gli operatori del sottosuolo a fare le ricerche tramite te?" Troppo comodo sparare sulla Croce Rossa. 

Oppure l'alternativa e' un giuramento di Ippocrate anche per i ricercatori pubblici in applicazioni energetiche del sottosuolo!! 

Scriveremo anche quello.

(*) Prof. Fedora Quattrocchi, Univ. Tor Vergata, Ingegneria - Resp. Unita' Funzionale "geochimica dei fluidi, stoccaggio geologico e geotermiageotermia
È una forma di energia termica accumulata nelle profondità terrestri grazie al flusso di calore proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta. Lo sfruttamento dell'energia geotermica avviene soltanto in zone particolari dove questo fenomeno è particolarmente attivo (per esempio in prossimità di vulcani, geyser, soffioni, ecc...). Essa trova impiego sia nella produzione di energia elettrica che nella produzione di calore per usi industriali o civili (geotermia a bassa entalpia).
", Sezione sismologia e tettonofisica, Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia (INGV)

(**) Enzo Boschi, Univ. Bologna, Fisica

24 settembre 2012

Data: 26/09/2012

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