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OrizzontEnergia

Puliamo il Mondo 2012: dal 28 al 30 Settembre con i volontari di Legambiente liberiamo spazi e zone verdi dai rifiuti

Muroni: “Ridurre gli sprechi, puntare sulla riduzione dei rifiuti, ricicloriciclo
Operazione grazie alla quale è possibile recuperare un materiale avviandolo a trattamenti specifici per poterlo riutilizzare.
, riuso e prevenzione”. Già 1.123 i Comuni italiani premiati da Legambiente per aver superato la quota del 65% di raccolta differenziataraccolta differenziata
Raccolta di rifiuti raggruppati per tipologia (per esempio, carta, vetro, plastica) al fine di riciclarli rendendo più facile lo smaltimento e valorizzando il rifiuto stesso come materia prima. Ogni Comune stabilisce le modalità di raccolta.
 
Ancora pochi giorni all’avvio di Puliamo il Mondo, la ventennale campagna di volontariato di Legambiente, che anche quest’anno coinvolgerà tantissimi cittadini, studenti ed associazioni nella pulizia di spazi urbani, zone verdi, monumenti e beni comuni liberandoli dall’oppressione dei rifiuti abbandonati. Attività di pulizia ma non solo, con le tante iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale. La campagna, nei giorni del 28, 29 e 30 settembre, si prefigge l’obiettivo di diffondere e ribadire l’importanza della corretta gestione del ciclo dei rifiuti, mettendo in luce buone pratiche e risultati positivi ottenuti dalla raccolta differienzata, puntando al contempo i riflettori sulle modalità di riduzione e sulle innumerovoli possibilità di riuso e riciclo dei materiali.

“La questione rifiuti è senza dubbio uno dei temi ambientali più scottanti nel nostro Paese – afferma Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente. L’emergenza in questo settore non è  tuttavia una condanna definitiva per l’Italia e se ne può uscire, imboccando la strada della gestione partecipata, efficiente e sostenibile. Questo obiettivo si può raggiungere puntando sulla prevenzione e sulla riduzione degli sprechi, incentivando di contro il riciclaggio e gli acquisti verdi, promuovendo la qualità delle raccolte differenziate e le buone pratiche già diffuse in centri grandi e piccoli del nostro Paese. E’ necessario inoltre concretizzare - sottolinea Muroni- iniziative strutturali di carattere nazionale, che coinvolgano in primis il mondo della produzione e quello della distribuzionedistribuzione
Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
, come richiesto anche dalla nuova Direttiva europea sui rifiuti, che prevede per ogni Stato membro entro il 12 dicembre 2013, la redazione del Programma nazionale di prevenzione. A tal riguardo, l’Italia ha ridotto di un anno la scadenza, ci chiediamo pertanto -, conclude Muroni -, a due mesi e mezzo dal termine previsto, a che punto siano i lavori del Ministero dell’Ambiente. Auspichiamo che si eviti l’ennesimo ritardo e che vengano definiti strumenti e direttive uniformi, trasparenti ed efficienti”.

Secondo dati ISTAT, nel 2011, la quantità totale di rifuti prodotti in Italia è stata inferiore del 2,9% rispetto all’anno precedente, mentre la quota della raccolta differenziata ha al contrario registrato un incremento del 1,8%.  Ciò nonostante,  bisogna  puntare a risultati ancora migliori per uniformare le performances di raccolta differenziata che si registrano nelle varie zone del Paese. Attualmente di fatto, ci sono notevoli disparità tra i comuni capoluogo del Nord (44,9%), del Centro (30,7%) e del Sud Italia, (19,5%).

Occorre dunque lavorare perché in tutte le regioni, ci si incammini lungo la via della riduzione della quantità di rifiuti prodotti, della sicurezza nello smaltimento nonché dell’efficacia del servizio. In questo senso, non mancano esempi positivi, come i 1.123 “Comuni ricicloni” premiati da Legambiente che hanno già superato la quota del 65% di raccolta differenziata prevista dalla Legge e di grandi città come Milano e Salerno che hanno scommesso con successo sulla raccolta differenziata domiciliare secco/umido. Inoltre, per dar vita a cicli di gestione dei rifiuti veramente virtuosi, è altrettanto importante adoperarsi per la qualità della raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio. In questo senso, la campagna di Legambiente Puliamo il Mondo, con la sensibilizzazione ed il coinvolgimento diretto della popolazione, intende contribuire ad una positiva gestione dei rifiuti, che partendo da piccoli gesti quotidiani può rendere le nostre città luoghi più sostenibili, i nostri monumenti più curati ed al contempo dare maggior impulso ad un settore della green economy,  quello del riciclo eco- efficiente, attualmente  in costante crescita.

Alla campagna Puliamo il Mondo possono dare la loro adesione le amministrazioni comunali, le associazioni, i comitati di quartiere ed i singoli cittadini. Per partecipare è sufficiente contattare il circolo Legambiente più vicino, telefonare allo 02.97699301, oppure presentarsi direttamente ai banchetti organizzati nelle varie zone coinvolte per ricevere la sacca degli attrezzi e partecipare alle operazioni di pulizia.

L'iniziativa è patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero della Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dall’UPI (Unione Provincie Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite). Con il contributo di Snam. Coop, Federambiente e Ikea sono partner tecnici. In collaborazione con Fiseassoambiente e Anci (Associazione Comuni Italiani). La Nuova Ecologia e RDS (Radio Dimensione Suono) sono i media partner.


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Se non puoi partecipare direttamente a Puliamo il Mondo, sostieni la nostra campagna con una donazione online! http://www.puliamoilmondo.it/sponsor-e-partner
 
 
Fonte: Legambiente

Data: 24/09/2012

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