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OrizzontEnergia

DESERTEC: solare e vento dal Sahara verso l'Europa

Da alcuni anni il progetto Desertec mira a sfruttare l'energia solareenergia solare
Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l'energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L'energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
ed eolica prodotta nei deserti del Nord Africa. Ma nel corso del tempo, alcuni sostenitori di questo progetto stanno perdendo la pazienza.

Venerdì scorso (09/11/2012) si è tenuta la III° Conferenza Annuale sul Desertec, un'iniziativa che mira a generare grandi quantità di energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
da energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
solare ed eolica nei deserti del Nord Africa. Più di 500 dirigenti e politici di 48 paesi hanno partecipato all’incontro, tenutosi presso la sede del Ministero degli Esteri  tedesco, per fare il punto degli ultimi sviluppi di questo progetto. Erano presenti anche diversi membri del Gabinetto del Cancelliere Angela Merkel quali relatori.

In altre parole, l'occasione sarebbe stata propizia per il direttore di Desertec, l'olandese Paul Van Son, per rendere noto il primo accordo interregionale per il trasporto di "energia verde" dal Maghreb verso l'Europa. Tale annuncio avrebbe dato al progetto la spinta di cui ha bisogno per poter consolidarlo a livello globale. Ma la buona notizia non è stata divulgata anche se, fino alla  fine di ottobre, tutto sembrava presagire che il Ministro dell'Industria del Marocco, Abdelkader Amara, avrebbe potuto chiudere l'accordo con i diversi paesi dell'UE.

In effetti  verso i primi di novembre il Ministro marocchino dichiarò che avrebbe firmato una lettera d’intenti per regolamentare la costruzione di impianti fotovoltaici ed eolici, per un totale di circa  600 milioni di euro, al fin di esportare l’elettricità “pulita” verso i paese dell’UE. Ad oggi, questo documento non è stato ancora sottoscritto. "La dichiarazione di Amara ci ha in qualche modo soddisfatto. Anche se , purtroppo, l'accordo non ha avuto ad oggi nessun progresso. Forse un domani. Non so dirlo...", queste le parole del direttore del progetto.

Un “malaffare” per la Spagna?

Germania, Francia, Lussemburgo, Malta e l’Italia vorrebbero caldamente firmare questo patto ma è la Spagna che dimostra essere titubante, non solo a causa della sua attuale crisi economica e fiscale, inoltre la sua rappresentanza governativa era assente al recente incontro di Berlino. Il paese Iberico esporta energia elettrica in Marocco, quindi, collaborare in questo progetto per esportare elettricità dal Marocco verso l'Europa non risulterebbe essere un buon business. La Spagna è un paese chiave per lo sviluppo di questo progetto perché, ad oggi, è l'unico paese dell'Unione Europea collegato alla rete elettricarete elettrica
Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell'elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
con il Marocco.

Il direttore dell’Agenzia Marocchina per il Solare (MASEN), non perde il suo ottimismo: "l'esportazione di energia è un grosso problema per tutti noi. Meglio prendere un paio di giorni, alcune settimane, il tempo necessario affinché gli interessati giungano ad un accordo ed accelerare i negoziati", dichiarò Mustapha Bakkoury. Lo sviluppo del progetto Desertec è una questione di tempo, ma non c’e molto tempo da perdere, sebbene sia difficile conciliare gli interessi , le agende ed i piani degli operativi, aziende, istituzioni e governi coinvolti.

Il direttore del progetto, Paul Van Son, aggiunse che "sono fiducioso che altri partner, del Marocco e degli Stati UE, saranno in grado di convincere la Spagna ad aderire al progetto".

Siemens ha perso la pazienza, la prima ad uscire dall’assetto

Venti sono le aziende ed organizzazioni Europee e del Nord Africa che fanno parte della società a responsabilità limitata, Industrie-Desertec-Initiative (DII), costituita nel 2009. Tra cui le società elettriche tedesche RWE e E.ON, il produttoreproduttore
Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 79/99, il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell'impianto.
di prodotti fotovoltaici  Schott Solar e la Deutsche Bank. Tra le società italiane vi partecipa ENEL Green Power, Gruppo Terna ed Unicredit. Ma alcune delle società partecipanti a questo progetto hanno iniziato ad allontanarsi; se la presenza della Spagna (con la partecipazione della REE) è ancora in forse, invece la tedesca Siemens, per esempio, ha già deciso di uscire dal pool e dal settore fotovoltaico alla fine di quest’anno. Come si diceva, il tempo è breve infatti, stando agli attuali progetti di sviluppo energetico, il Marocco inizierà la produzione di “energia verde” nei suoi deserti già a partire dal 2014. Il primo step del progetto Desertec prevede la realizzazione in Marocco di 100 MW tra parchi eolici e fotovoltaici oltre ad un impianto solare-termodinamico per una capacità di 150 MW. D’altro canto, ci sono comunque altre società interessate a farne parte e subentrare a quelle uscenti, come per esempio la State Grid Corporation of China (SGCC) ed il produttore americano di moduli fotovoltaici First Solar.

Desertec prevede di istallare impianti in Marocco con una capacità di produzione di 2,500 MW di energia elettrica da avviare per l'esportazione dal Nord Africa verso l'Europa entro i prossimi quattro anni, al più tardi. Le previsioni indicano che entro il 2050, l'energia solare e l'energia eolicaenergia eolica
Energia ricavata dal vento in virtù della velocità con cui soffia. Questa forma di energia viene prodotta grazie a macchine eoliche (dette anche aerogeneratori) che convertono l'energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione, e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile per differenti scopi.
prodotta in Marocco potrebbe soddisfare il 100 per cento del proprio fabbisogno energetico ed un 15-20 per cento di quello Europeo.

>>> leggi anche nostro articolo

Orizzontenergia.it

Data: 12/11/2012

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