HomeChi siamoComitato ScientificoPartner e PatrociniContattiNewsVideoIntervisteEventiFeed RSS
facebook.comtwitter.complus.google.compinterest.comyoutube.comlinkedin.comoknotizie.virgilio.it
OrizzontEnergia

ECOBAROMETRO 2013 E GLI IMPEGNI VERDI CHE I CITTADINI CHIEDONO ALLA POLITICA

E poi tutelare l’ambiente e investire sulla bellezza: la proposta di Legambiente al nuovo parlamento. “Quando l’ambiente fa notizia”:  una riflessione sul giornalismo ambientale. Perché raccontare la catastrofe non basta.

Per gli italiani le tematiche ambientali sono una priorità seconda soltanto ai problemi dell’occupazione. E’ quanto emerge dall’Edizione 2013 di Ecobarometro pubblicata sulla Nuova Ecologia di febbraio e realizzata come ogni anno insieme all’istituto di ricerca Lorien Consulting.

Se disoccupazione e lavoro conquistano, infatti, il primo posto nella classifica delle preoccupazioni degli italiani con il 97,9% delle risposte degli intervistati, il complesso delle voci ambientali segue con il 48,2%. L’inquinamento inquieta il 41% del campione, lo spreco delle risorse il 34,8%.

Al quesito sulle priorità del governo, il 78,3% mette le politiche del lavoro, seguite da quelle per l’istruzione  (63,3%) e da sanità e pensioni (54,1%). Dal sondaggio si evince, inoltre, un vero e proprio plebiscito per le rinnovabili visto che il 78,2% del campione approverebbe ulteriori tagli da parte del governo purché le fonti pulite trovino sostegno. E moltissimi, oltre l’80%, vedono di buon occhio una “legge per la bellezza” come quella che Legambiente propone in queste settimane ai candidati di tutte le coalizioni e agli amministratori del territorio.

Una proposta di disegno di legge che punta a coniugare lavoro e ambiente risanando le città, valorizzando le risorse del territorio, fermando il consumo di suolo e le grandi opere inutili e sostenendo le rinnovabili - come racconta questo numero del mensile dell’associazione.

Una sfida per il governo che verrà: portare le tematiche ambientali fuori dalla nicchia, per immaginare un ciclo economico nuovo. “Nella prospettiva del nuovo benessere si capisce il ruolo che dovrà giocare la green economy – scrive il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – che concretamente vuol dire ciò che si realizza con meno energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
, meno materia prima, meno chilometri. Un processo che ha bisogno di una diversa politica fiscale, che sposti il prelievo dal lavoro e dall’impresa al consumo di risorse, utilizzando una patrimoniale verde per colpire i consumi che incidono sulle emissioni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

”. Con l’obiettivo di rilanciare un’idea di paese che produca nuova bellezza e coesione sociale.

Il mensile propone inoltre una riflessione a più voci sulla qualità, il ruolo e le possibilità del giornalismo ambientale e sugli scenari aperti dal social network. Tutti d’accordo sull’importanza di superare l’approccio ideologico e la logica del catastrofismo, per spiegare, invece, la causa dei fenomeni estremi, evidenziando le responsabilità umane e gli strumenti in nostro possesso per modificare il futuro. Perché per incidere sui comportamenti delle persone, raccontare la catastrofe non basta.

Fonte: Legambiente

Data: 04/02/2013

Archivio

Ti potrebbe interessare anche...

"La tutela risarcitoria contro i danni ambientali tra direttiva 2004/35/CE e d.lgs. 152/2006""La tutela risarcitoria contro i danni ambientali tra direttiva 2004/35/CE e d.lgs. 152/2006"

Quanta rilevanza possono assumere i danni ambientali oggi? Per dare una risposta a tale domanda, occorre partire dal presupposto che l’uomo e le risorse naturali fanno parte di un sistema complesso, nel quale sono...

Scopri tutte le letture consigliate

Rinnovabili: Obiettivo coprire il 32% dei consumi energetici al 2030 nei paesi UE15/06/2018
Rinnovabili: Obiettivo coprire il 32% dei consumi energetici al 2030 nei paesi UE

Rinnovabili dovranno coprire il 32% dei consumi energetici entro il 2030 In base ad un accordo tra Parlamento Europeo, Commissione UE e Consiglio...Leggi tutto

La tutela risarcitoria contro i danni ambientali tra Direttiva 2004/35/CE e D.lgs. 152/2006 12/06/2018
La tutela risarcitoria contro i danni ambientali tra Direttiva 2004/35/CE e D.lgs. 152/2006

 

Antonio Aruta Improta

Aprile 2018, Aracne...

Leggi tuttoArchivio

Economia circolare: Insistere su termovalorizzazione e simbiosi industriale, ma occhio ai falsi miti20/06/2018
Economia circolare: Insistere su termovalorizzazione e simbiosi industriale, ma occhio ai falsi miti

L’economia circolare è un concetto che viene sempre più spesso dibattuto dall’opinione pubblica; anche a livello politico sta accrescendo la sua...

Leggi tuttoArchivio

Quanto ne sai su
L’impronta ecologica?
esplora le nostre pagine educational
Energipedia

Sitemap
   
Home | Orizzontenergia in due parole | I nostri convegni | Chi siamo | Note legali | Privacy | Contatti