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OrizzontEnergia

RIDURRE L'IMPATTO AMBIENTALE DEGLI EDIFICI CON LE POMPE DI CALORE

Edifici più sostenibili. Questo è l’obiettivo che l’Unione Europea ha posto ai Paesi membri in un’ottica di risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
e di pieno raggiungimento degli obiettivi ambientali comunitari.

In particolare citiamo la recente direttiva UE 2010/31 che lancia importanti sfide sul tema della prestazione energetica degli edifici con un obiettivo - fissato al 2020 - anno in cui tutti gli edifici ristrutturati o di nuova costruzione dovranno ridurre quasi a zero il loro impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
.

Ma come è possibile raggiungere questo ambizioso obiettivo? Un rilevante contributo e' atteso dalle pompe di calore. Se ne sente sempre più spesso parlare benché nel nostro Paese la diffusione di questo tipi di impianti sia ancora piuttosto limitata.

Per uscire da questo impasse, il primo step da affrontare è quello di fare chiarezza su questi dispositivi che hanno tutte le carte in regola per consentire una riduzione notevole dei consumi energetici.

A sostenerlo, anche gli esperti dell’RSE – Ricerca Sistema Energetico – i quali hanno presentato lo scorso 25 marzo una monografia dedicata proprio alle pompe di calore: “La pompa di calorepompa di calore
Macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).
per un comfort sostenibile
”.

Si tratta della quarta monografia appartenente alla collana RSEView - Riflessioni sull’EnergiaEnergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
. In essa si illustra al mondo della ricerca, degli operatori e dei consumatori finali quanto e come la pompa di calore consenta di climatizzare gli edifici in modo ecocompatibile e conveniente, ovvero con minori emissioni e consumi primari ridotti.

L’energia aerotermica, geotermica o idrotermica catturata dalle pompe di calore (rispettivamente dall’aria, dal sottosuolo o dalle acque superficiali) è infatti assimilata alle energie da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
ai sensi della Direttiva 2009/28/CE.

Ma come funziona una pompa di calore? La pompa di calore opera  trasferendo calore da un mezzo (o ambiente) a bassa temperatura ad un altro, a temperatura più elevata, mediante l’apporto di un limitato input energetico. Trasferendo pertanto il  calore da un’unità residenziale all’esterno la pompa svolge la funzione di raffrescamento mentre trasferendo il calore in senso contrario funge da impianto di riscaldamento. Un sistema efficiente ed idoneo a creare il comfort termico in un edificio.

Il tema delle pompe di calore dunque impatta direttamente sull’utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
finale, chiamato a selezionare, tra le diverse opzioni disponibili per il condizionamento delle proprie strutture, anche questa tecnologia  ancora scarsamente utilizzata nel nostro Paese, ma con un rilevante potenziale di risparmio energetico.

In particolare la pompa di calore risulta economicamente più conveniente quando è utilizzata sia per il riscaldamento che per il condizionamento dell’unità abitativa.

Da non sottovalutare anche il vantaggio del miglioramento della classe energetica degli edifici in cui è applicata e la conseguente rivalutazione dell’immobile nonché la possibilità di accedere ad incentivi nazionali o locali.

In termini globali è da notare che circa un terzo dei consumi finali di energia ha luogo negli edifici, e il 19% di questi consumi è stimato a carico delle attività di climatizzazione.
Essendo la domanda di comfort degli edifici in forte crescita e con essa il consumo di energia delle macchine per la climatizzazione, non c’è da sorprendersi che la questione sia al centro dell’attenzione della UE e trovi ampio spazio in diverse direttive della UE finalizzate al contenimento  dei consumi energetici.

In un approccio di scenario energetico integrato, lo studio del RSE presenta i potenziali benefici derivanti dalla diffusione di pompe di calore su larga scala e mette in risalto gli aspetti critici che in alcuni casi ne ostacolano attualmente la diffusione:

• Investimento iniziale più elevato rispetto ad altri sistemi tradizionali (es. caldaie)

• Scarsa informazione sulle reali prestazioni

• Timori correlati alla novità tecnologica

• Tariffe elettriche poco favorevoli

Il lavoro si chiude con proposte che riguardano nuove modalità di misura, modelli commerciali ed incentivazioni mirate al pieno sviluppo di un settore produttivo, che annovera l’industria nazionale fra i leader mondiali e rappresenta quindi un’importante opportunità di crescita economica e professionale per aziende ed operatori italiani.

Redazione
Orizzontenergia.it

Data: 04/04/2013

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