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OrizzontEnergia

RISORSE ENERGETICHE – UN INFINITA BOCCATA DI OSSIGENO

di Leonello Serva

In tema di risorse terrestri, sappiamo che il nostro pianeta è limitato, ma avendo la forma sferica siamo di fronte ad un finito illimitato; in altre parole la sfera ha un'area finita, cioè esprimibile con un determinato numero, ma non ha confini definiti. È appunto finita, ma illimitata. Questo dovrebbe farci riflettere quando diciamo che una certa risorsa sta per finire, sappiamo troppo poco delle caratteristiche della sfera terra per fare queste affermazioni. Un esempio per tutti è quello dei Combustibili Fossili.

Se l’origine organica dell’ossigeno in atmosferaatmosfera
Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
è quella vera ed ad oggi non ho alcuna ragione per dubitarne (ad ogni modo confutazioni sul tema sono benvenute), quello presente è pertanto il frutto della fotosintesi clorofilliana che è apparsa a un certo punto della storia della Terra.

in altre parole l’ossigeno presente oggi in atmosfera è tutto quello  che la fotosintesi clorofilliana ha prodotto,  come ci dice la storia geologica del nostro pianeta, prima nelle acque (dei mari)  e poi sulla terra (circa 3 miliardi di anni fa nei mari e, come minimo da circa 400 milioni sulla terra)  e  che non è stato “bruciato” (ossidato o bruciato, nel vero senso della parola).

Per dirlo in modo forse di più facile comprensione per tutti, se prendiamo una pianta e ne bruciassimo  tutte le foglie prodotte nell’arco  della sua vita ed alla fine bruciassimo anche il tronco, potremo affermare che la pianta ha non ha contribuito a creare ossigeno libero (ciclo a zero produzione di ossigeno libero).

Ora, come detto sopra,  siccome a partire da 3 miliardi di anni fa le piante (come detto sopra prima marine e poi terrestri) non sono state mai trattate così e cioè non è stata bruciata  la materia organica da esse prodotta e la maggior parte di esse non è stata ossidata dopo la morte (di sicuro quelle marine e palustri), possiamo dire che la quantità di  ossigeno oggi in atmosfera corrisponde alla quantità di materia organica non  combusta  da oggi a  3 miliardi  di anni fa.

Inversamente possiamo anche affermare che se io bruciassi tutta la materia organica oggi presente sulla superficie terrestre più quella fossile trasformata ad esempio in torbe, CarboneCarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
, PetrolioPetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
, Shale Oil, bitumi, MetanoMetano
Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
,  arriverei a togliere l’ossigeno dall’atmosfera (questo in teoria, perché in realtà non è fisicamente possibile in quanto sotto un certo limite di ossigeno sarebbe anche difficile la combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l'ossigeno presente nell'aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
).

Mi si potrebbe obbiettare che non tutta la materia organica si è trovata dopo morta in un ambiente riducente e quindi si è trasformata in idrocarburiidrocarburi
Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
ma i termini del problema non cambiano vista l’enorme quantità prodottasi in 3 miliardi di anni. Per dare un idea di quanta essa sia prendiamo dalla Tabella 1 sottostante solo le alghe e le piante  acquatiche: 24 x 10 alla nona  x 3 x 10 alla nona = 72 X 10 alla 18 tonnellate; come vedete siamo a numeri incredibili: 72 milioni di miliardi di metri cubi considerando una densità pari a quella dell’acqua!

In realtà non è neanche così in quanto molta della materia organica che nel corso dei tempi si è accumulata nelle varie rocce ha subito anche processi più o meno intensi di metamorfismo e quindi non è più combustibile. In ogni caso anche togliendo questa, la quantità è infinitamente grande.

Tabella 1. BiomassaBiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende " la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani ". Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
presente sul pianeta terra

Biomassa, tipo

%

Milioni di tonnellate

Umani

0,3

 200

Bestiame:

-                     Bovini

-                     Ovini e caprini

-                     Suini

-                     Volatili da cortile

1

 

 520

   75

 100

   10

Altri animali domestici o da compagnia

 

     5

Animali terrestri di grande taglia

 

   10

Animali terrestri di piccola taglia

 

   15

Pesci e crostacei

 

1.000

Insetti, batteri, protozoi, ecc.

 

    15

Piante:

-                     Piante coltivate

-                     Altre piante terrestri

-                     Alberi

-                     Alghe e piante acquatiche

 

3

 

 

2.000

8.000

39.000

24.000

Totale Biomassa planetaria

 

75.000

Totale Biomassa antropica

4-5

 

(da: L. Padovani et al. Biodiversità, Risorse per lo Sviluppo. ENEA, Roma, 2009)

Ora dalla scoperta del fuoco (400.000 anni?) stiamo bruciando piante e da più di duecento anni stiamo bruciando Combustibili Fossili in maniera sempre più significativa. Nello stesso tempo però non misuriamo alcun decremento dell’ossigeno in atmosfera. Mi si può obbiettare che la quantità di ossigeno è talmente alta in atmosfera che non è possibile accorgersene. Ma questo è una prova ulteriore di chissà quanto materia organica (combustibili fossili) c’è ancora intrappolata nella terra.

Con questi dati credo che dovremmo avere poca paura di quanti combustibili fossili ci siano da esplorare. Certamente la loro esplorazione ed il loro utilizzo sarà differente in funzione del tipo di combustibile fossilecombustibile fossile
Combustibile formatosi nel corso delle ere geologiche (come il petrolio, il carbone o il gas) che viene estratto dal sottosuolo. Tali risorse non sono considerate rinnovabili.
che cerchiamo. Io sono però convinto, vista la mole delle risorse disponibili, che quanto sopra ci debba far riflettere sul catastrofismo che si sta facendo in merito alla fine dei Combustibili Fossili. 

Fonte: “L’Astrolabio” – Amici della terraAmici della terra
Associazione ambientalista presente in Italia dal 1978 che costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth International.Gli Amici della Terra promuovono azioni di educazione al rispetto verso l'ambiente, sostenendo iniziative sul territorio affinchè i governi e le istituzioni sovranazionali adottino politiche di sviluppo sostenibile.

Data: 05/06/2013

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