HomeChi siamoComitato ScientificoPartner e PatrociniContattiNewsVideoIntervisteEventiFeed RSS
facebook.comtwitter.complus.google.compinterest.comyoutube.comlinkedin.comoknotizie.virgilio.it
OrizzontEnergia

Decreto di recepimento della Direttiva 2009/28: si rischia di bloccare lo sviluppo delle rinnovabili in Italia

Comunicato congiunto di Greenpeace, Legambiente e WWFWWF
Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l'inquinamento e l'uso irrazionale dell'energia e delle risorse, coinvolgendo l'opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
, Fondazione sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
, Kyoto Club e ISES Italia. Le associazioni lanciano l'allarme sulle conseguenze negative che potrebbe avere la proposta di decreto che riorganizza il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
.


Le principali associazioni ambientaliste - Greenpeace, Legambiente e WWF - assieme a tre delle principali organizzazioni del settore delle fonti rinnovabili - Fondazione sviluppo sostenibile, Kyoto Club e ISES ITALIA - lanciano l'allarme sulle conseguenze negative che potrebbe avere la proposta di decreto che riorganizza il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili e propongono una serie di emendamenti il cui obiettivo è quello di migliorare il testo del decreto e al contempo garantire stabilità al mercato delle rinnovabili, l'efficienza negli incentivi e il perseguimento degli obiettivi fissati al 2020.

Per le associazioni, infatti, lo schema di decreto, pur contenendo alcuni elementi positivi (in particolare fa notevoli passi in avanti per quanto concerne l'incentivazione della generazione termica e della biomassabiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende " la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani ". Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
), prevede una revisione dei meccanismi incentivanti che rischia di bloccare lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, in particolare di alcune tecnologie più promettenti come l'eolico e il solare fotovoltaico, e che potrebbe avere conseguenze negative per l'intero settore.

"Sarebbe molto grave - dichiarano i rappresentanti delle associazioni coinvolte - se l'effetto netto del decreto fosse proprio quello di mettere in discussione la capacità del Paese di centrare gli obiettivi europei del 2020, ostacolando l'importante occasione di sviluppo di filiere industriali in Italia e la creazione di decine di migliaia di nuovi posti di lavoro, oltre a quelli già creati fino ad oggi".

L'attuale sistema degli incentivi alle fonti energetiche rinnovabilifonti energetiche rinnovabili
Chiamate anche fonti rinnovabili: fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani (D.lgs 29 dicembre 2003, n. 387 in attuazione della DIR. 2001/77/CE).
ha consentito all'Italia di attrarre investimenti per miliardi di euro con effetti concreti sia sul lato della produzione di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
sia sul lato occupazionale. Tali risultati sono stati raggiunti grazie a un sistema nazionale di incentivi che oggi necessita di una profonda revisione al fine di eliminare alcune distorsioni interne e rispondere in maniera più efficace agli obiettivi europei al 2020 in tema di incidenza delle fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni di gas serra.

Gli emendamenti proposti dalle associazioni toccano alcuni dei punti del decreto (vedi documento congiunto allegato in basso). In particolare si critica la limitazione degli impianti solari fotovoltaici a terra, distinguendo i casi di aree agricole di pregio dalle altre e affidando la competenza alle Regioni, e richiede che la riduzione del taglio del prezzo dei Certificati VerdiCertificati Verdi
I certificati verdi, introdotti con il cosiddetto decreto Bersani sulla liberalizzazione del settore elettrico, costituiscono una forma di incentivazione dell'energia prodotta con fonti rinnovabili. Essi vengono assegnati agli impianti rinnovabili entrati in funzione dopo il 1° aprile 1999 che producono energia elettrica, ad esclusione della fonte solare. Dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno l'obbligo di immettere ogni anno in rete una certa quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L'obbligo può essere soddisfatto anche attraverso l'acquisto di CV da altri soggetti. La quota imposta (cioè la percentuale di energia da rinnovabili rispetto a quella prodotta con fonti tradizionali) è decretata per legge.
sia del 15% rispetto al valore attuale e non del 30%, più congruo rispetto ai costi effettivi.

"Non vorremmo che - concludono le associazioni - dopo un'assurda campagna di disinformazione sulle fonti rinnovabili, il Governo con l'intento ufficiale di sistematizzare gli incentivi alle rinnovabili, ne provochi di fatto un rallentamento se non il blocco di alcune tecnologie".

Sono intervenuti durante la conferenza:
G.B. Zorzoli - ISES ITALIA
Edo Ronchi - Fondazione sviluppo sostenibile
Giuseppe Onufrio - Greenpeace
Francesco Ferrante - Senatore del Partito Democratico
Stefano Leoni - WWF Italia
Edoardo Zanchini - Legambiente
Mario Gamberale - Kyoto Club

[Documento congiunto emendamenti - conf. stampa 14/1/2011 (pdf)]

Comunicato stampa congiunto come sopra, 14/01/2011

Data: 17/01/2011

Archivio

Ti potrebbe interessare anche...

"Energie rinnovabili - Autorizzazioni, procedure, incentivi e...""Energie rinnovabili - Autorizzazioni, procedure, incentivi e..."

L’e-book analizza l’apparato normativo in tema di produzione di energia da fonti rinnovabili alla luce delle indicazioni fornite dalla giurisprudenza (TAR, Consiglio di Stato, Corte costituzionale, ecc.),...

Scopri tutte le letture consigliate

Politica energetica: Ecco la Strategia Energetica Nazionale 201721/11/2017
Politica energetica: Ecco la Strategia Energetica Nazionale 2017

Con D.M. del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stata adottata la...

Leggi tutto

Eolico: In Scozia è entrata in funzione la prima centrale eolica galleggiante06/11/2017
Eolico: In Scozia è entrata in funzione la prima centrale eolica galleggiante

E' ufficialmente entrato in attività il parco eolico galleggiante Hywind, situato nel Nord della Scozia a circa 25 km. dalla coste di Peterhead....

Leggi tuttoArchivio

Clima: Emissioni di Co2 prodotte dall'uomo, non sono la vera causa del riscaldamento globale19/04/2017
Clima: Emissioni di Co2 prodotte dall'uomo, non sono la vera causa del riscaldamento globale

Ernesto Pedrocchi, Professore Emerito di "Energetica" presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, nell'articolo seguente delinea la...

Leggi tuttoArchivio

Quanto ne sai su
Mappe Tematiche?
esplora le nostre pagine educational
Energipedia

Sitemap
   
Home | Orizzontenergia in due parole | I nostri convegni | Chi siamo | Note legali | Privacy | Contatti