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OrizzontEnergia

AMBIENTE - PRESENTATO IL REPORT 2013 DELL'EEA SULLA QUALITA' DELL'ARIA IN EUROPA

Italia, Polonia, Slovacchia, Turchia e la regione dei Balcani sono le aree più critiche per gli elevati livelli di PM10 e PM2,5.
L’associazione ambientalista chiede un’azione efficace a partire dalla discussione in corso sulla revisione delle direttive europee per la qualità dell’aria.

Critica la situazione in Italia anche per i livelli di ozono e ossidi di azotoazoto
Elemento chimico costituente il 78% dell'aria in volume. L'uso commerciale più diffuso dell'azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L'azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
. È quanto emerge dal Rapporto Air Quality in Europe 2013 dell’EEA, l’Agenzia dell’ambiente europea, sullo stato di salute della qualità dell’aria di Europa e Italia.

I dati al 2011 indicano che la maggior parte della popolazione è esposta a livelli di inquinamento superiori ai valori stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In particolare a preoccupare sono i livelli elevati di particolatoparticolato
Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
atmosferico
(PM10 e PM2,5) e di ozono, a cui sono esposti oltre l’80% dei cittadini europei.

“I dati diffusi dall’EEA - dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente - confermano quello che Legambiente sostiene da anni: l’inquinamento dell’aria resta uno dei principali problemi per la salute delle persone e per la salvaguardia dell’ambiente. Una vera e propria emergenza che colpisce anche e soprattutto il nostro Paese. I dati relativi allo scorso anno di ‘Mal’aria’ confermano la stessa situazione critica: su 95 città italiane monitorate da Legambiente, 51 hanno superato il bonus di 35 giorni di superamento stabilito dalla legge per il PM10. L’area della Pianura Padana, come risulta anche dal report dell’Agenzia europea dell’ambiente, si conferma come una delle più critiche”.

“Le cause dell’inquinamento atmosferico – continua Zampetti – sono chiare e conosciute da tempo. Sono il trasporto su strada, i processi industriali e di produzione di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
e i riscaldamenti domestici. Per arginare l’emergenza smog serve una nuova strategia che intervenga sui settori più inquinanti, a partire da quello dei trasporti. Su questo in Italia serve una nuova capacità politica che invece di guardare alla realizzazione di inutili infrastrutture punti, attraverso interventi immediati e mirati, su una mobilità sostenibile basata su trasporto pubblico efficiente, mobilità pedonale e ciclabile e trasporto su ferro per ridurre il parco auto circolante, che nel nostro Paese raggiunge da sempre livelli da primato rispetto al resto d’Europa”.

A livello europeo la discussione del nuovo pacchetto di direttive sull’aria di questi mesi rappresenta un’occasione da non perdere per adottare politiche più risolutive.

Su questo Legambiente, insieme all’EEB e ad altre ONG europee, chiede di considerare tre proposte prioritarie: l’adozione di significativi impegni di riduzione delle emissioni nell’ambito della revisione della direttiva NEC. In particolare per l’associazione ambientalista è necessario fissare limiti di emissioneemissione
Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull'ambiente.
più stringenti e aumentare il numero di sostanze inquinanti a cui la direttiva si riferisce, aggiungendo anche il PM2,5 per il raggiungimento di “livelli di qualità dell’aria che non causino significativi effetti negativi, né rischi per la salute umana e per l’ambiente”. L’adozione di una normativa di settore che punti alla netta riduzione delle emissioni da tutte le fonti principali (come i trasporti, la combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l'ossigeno presente nell'aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
su piccola e media scala, l’agricoltura e l’uso di solventi). L’implementazione e il rafforzamento delle attuali norme europee sulla qualità dell’aria prevedendo misure più severe e limiti più stringenti sulla base delle più recenti raccomandazioni fornite dall’OMS.

Fonte: Legambiente

Data: 21/10/2013

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