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OrizzontEnergia

PROPOSTE FIPER SULL'INDAGINE CONOSCITIVA "STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE E SULLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE IN MATERIA DI ENERGIA"

Si è svolta oggi (22/10/2013), davanti alla X^ Commissione “Attività Produttive, Commercio e Turismo” della Camera dei Deputati, l’audizione della FIPER in relazione all’indagine conoscitiva, voluta dalla Commissione stessa, sulla Strategia Energetica Nazionale e sulle sue problematiche attuali in materia di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
. La Federazione ha evidenziato nella sua relazione 4 punti fondamentali. 

  • Promuovere l’energia termicaenergia termica
    Calore.
    da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    - il sole
    - il vento
    - l'acqua
    - la geotermia
    - le biomasse

Per puntare “davvero” sulla promozione dell’energia termica si propone al Governo di incrementare dal 19% al 22% l’obiettivo 2020 per le rinnovabili termiche con particolare riferimento al teleriscaldamentoteleriscaldamento
Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc...). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all'interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
, riducendo conseguentemente dal 37% al 31% l’obiettivo 2020 per le rinnovabili elettriche nella rivisitazione degli obiettivi della Strategia Energetica NazionaleSEN.

L’allocazione delle risorse attribuite attualmente alle FER termiche è insufficiente, se comparate con le medesime destinate al settore elettrico (900 milioni/annui per conto termico a fronte 12,5 miliardi Euro/annui per Fer elettriche). Per ridurre la bolletta elettrica degli italiani occorre riorientare e rimodulare le misure di incentivazione verso interventi di efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
e le rinnovabili termiche, interventi che, a parità di kWhkWh
Unità di misura dell'energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un'ora.
prodotto e/o risparmiato, costano molto meno per il sistema Paese.

  • Sviluppo del teleriscaldamento quale strumento di efficienza e produzione da FER

L’entrata in vigore della Direttiva 2012/27/EU sull’Efficienza Energetica fornisce agli Stati Membri un segnale chiaro sulla volontà EU di puntare al risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
che invita gli Stati Membri ad “adottare misure adeguate affinché infrastrutture efficienti di teleriscaldamento e raffreddamento siano sviluppate e/o adattate allo sviluppo della co-generazione ad alto rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
, al recupero del calore di scarto e da fonti di energiafonti di energia
Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall'energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l'energia deriva dalla trasformazione dell'energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
rinnovabili
(art.14).

Attualmente il teleriscaldamento in Italia copre il 4% del mercato del calore civile, a differenza di Francia (8%), Germania (14%) e Danimarca (61%). Secondo Fiper, il teleriscaldamento potrebbe coprire il 20% del mercato del calore civile italiano, puntando sulla co-generazione e sull’impiego di fonti di energia rinnovabili

In particolare, dai risultati dello studio FIPER “Potenziale di penetrazione del teleriscaldamento a biomassabiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende " la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani ". Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
legnosa in comuni non metanizzati” si evince che l’introduzione ex novo del teleriscaldamento a biomassa legnosa potrebbe riguardare 801 comuni (circa il 10% dei Comuni Italiani) di cui 314 nella zona E (51,23%) e 487 nella zona F (47,429%) distribuiti lungo la fascia alpina e appenninica del Centro Sud della penisola e alcuni nelle isole.

Se si avviassero anche solo la metà degli impianti di teleriscaldamento a biomassa co-generativi dei potenziali 801, si potrebbe produrre calore per una potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
termica compresa tra 1.000-1500 MW termici, ed una potenza elettrica di 200-400 MW prodotti in co-generazione. Il valore dell’investimento si aggirerebbe tra i 2,5-4 miliardi di Euro in cinque anni, ma soprattutto questi impianti necessiterebbero dai 3 ai 6 milioni di tonnellate di biomassa legnosa annua, stimando un giro di affari compreso tra i 180 - 360 milioni di Euro/annuo, garantendo per i prossimi 20-30 anni, un importo complessivo di circa 5-10 Miliardi di € e assicurando i posti di lavoro collegati alla filiera per lo stesso periodo.

Inoltre si chiede al Governo che “premi” i gestori di impianti che decidono di aumentare l’efficienza delle centrali di teleriscaldamento, attraverso il recupero e trattamento dei fumi per la produzione di energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
, utilizzando al massimo l’energia producibile dalla biomassa legnosa.

  • Fermare incentivi per la sola produzione di energia elettrica da biomasse legnose

Si chiede al Governo di  “eliminare” e/o rimodulare forme di incentivazione che hanno prodotto rendite di posizione e distorto il corretto funzionamento del mercato di approvvigionamentoapprovvigionamento
Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
delle biomasse legnose, come già evidenziato
 dall’Autorità dell’Antitrust nella segnalazione (S1820) del 16 giugno 2013 a cui il Governo non ha ancora dato risposta.  

In particolare si chiede l’eliminazione del coefficiente k=1,8 riconosciuto agli impianti che producono energia elettrica dall’impiego delle biomasse legnose, dissipando “completamente”il calore comunque prodotto o in alternativa il riconoscimento del medesimo a tutti gli impianti a biomassa in esercizio che attualmente non beneficiano dell’incentivo che ha avuto come effetto ulteriore l’aumento del prezzo della biomassa nell’ordine del 15-20%.

Fiper poi propone che il Governo e in particolare i Ministeri dello Sviluppo Economico, Agricoltura e Ambiente di favorire  il ritorno alla “coltivazionecoltivazione
Insieme delle attività che consentono l'estrazione di idrocarburi (petrolio o gas naturale) dai giacimenti.
del bosco italiano
”. Oggi l’utilizzo della risorsa forestale si assesta intorno ad una media del 20% dell’incremento annuo, 65% la media europea, a fronte di un’industria italiana dei prodotti legnosi che importa oltre 80% delle materie prime dall’estero. 

  • Gestione del territorio attivando filiere energetiche e l’impiego dei sottoprodotti

Altro tema di rilevanza strategica per il Paese è il recupero delle biomasse residuali e la possibilità di impiego a fini energetici. Poter contare su “nuove” biomasse residuali rappresenterebbe una boccata di ossigeno, un’entrata per i Comuni, una risorsa e non un rifiutorifiuto
Secondo quanto definito nel decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 il rifiuto è una sostanza o un oggetto di cui il detentore decida o sia obbligato a disfarsi". I rifiuti possono essere classificati in diversi modi, per esmpio in base all'origine oppure in base alla pericolosità.
per il Sistema Paese.

E dire che l’emanazione del DM 6 luglio 2012 avrebbe dovuto rappresentare la svolta nel mercato di approvvigionamento perché introduceva l’utilizzo a fini energetici di alcuni sottoprodotti (Tabella 1A) attualmente considerati rifiuti non pericolosi, quali ad esempio, le potature del verde pubblico e privato o la biomassa proveniente dalla pulizia degli alvei fluviali, ossia le biomasse residuali attualmente destinate alle discariche.   

Ciononostante, per poter impiegare i sottoprodotti riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico, gli operatori sono in attesa, ormai da più anni, del decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente in modo tale che questi prodotti possano essere impiegati nel rispetto delle condizioni definite nel Testo Unico Ambientale (art. 184 bis).

Viene da pensare, visto il ritardo cronico, che ci siano interessi non trasparenti affinché certi materiali rimangano annoverati tra i rifiuti e quindi rientrino nel mercato dello smaltimento!

Infatti, la gestione delle potature del verde urbano è un servizio che potrebbe creare economie interessanti a livello locale; basti pensare che la sola provincia di Milano raccoglie annualmente 80.000 Ton/annue di potature di verde pubblico (rientrano in questa categoria anche le biomasse derivanti dalla manutenzione dei parchi) ed il Comune di Roma circa 25.000 Ton/annue. In valore aggregato la stima delle potature del verde urbano a livello nazionale si aggira intorno ai 3-4 milioni di Ton/annue con un costo di smaltimento per i Comuni di circa 150-240 milioni di Euro, a fronte di un possibile ricavo (sempre per i Comuni) in caso di utilizzo energetico di 60-100 milioni/annui. Anche la biomassa derivante dalla pulizia degli alvei e argini fluviali rappresenta un canale di approvvigionamento importante ma attualmente non sfruttabile.

Promuovere l’impiego dei sottoprodotti derivanti dai servizi ambientali (potature verde urbano, gestione alvei e argini fluviali, canali irrigui, etc.) garantirebbe un beneficio doppio per il sistema Paese:  la messa in sicurezza del territorio e una maggiore disponibilità di biomassa a costi minori.

Sottolinea Walter Righini, Presidente della FIPER“ L’Italia ha un grande potenziale nella produzione di energia termica ed elettrica in co-generazione derivante dall’impiego delle biomasse presenti sul territorio nazionale, da una filiera tecnologica e manifatturiera d’avanguardia e da imprenditori che sono disposti ad investire in progetti di sviluppo locale con ritorni economici positivi.  Ora spetta al Governo la responsabilità di definire norme certe, stabili ed eque che premino la concorrenza e l’uso efficiente delle risorse, che sono sì rinnovabili, ma non infinite”.

Fonte: FIPER

Data: 24/10/2013

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