HomeChi siamoComitato ScientificoPartner e PatrociniContattiNewsVideoIntervisteEventiFeed RSS
facebook.comtwitter.complus.google.compinterest.comyoutube.comlinkedin.comoknotizie.virgilio.it
OrizzontEnergia

EFFICIENZA ENERGETICA: manca meno di un anno al recepimento della nuova direttiva europea. Opportunita' e sfide per l'Italia

Intervista a Marcello Capra - Dipartimento per l'EnergiaEnergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
, Ministero dello Sviluppo Economico

Ing. Capra, cosa tratta la nuova direttiva europea 27/2012?

Per dare un inquadramento generale della direttiva inizierei dicendo che è stata concepita a seguito di una verifica effettuata nel 2011 dalla Commissione europea circa il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 del cosiddetto pacchetto clima-energia su emissioni, rinnovabili ed efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
.

Da tale verifica ne emerse che stando al trend di allora non saremmo riusciti a ridurre del 20% i consumi di energia al 2020.

Questo è stato quindi il driver che ha dato luogo alla stesura di questa  nuova direttiva, sicuramente molto incisiva dal momento abbraccia tutta la filiera energetica, ma anche molto complessa, data la difficile interpretazione di alcuni articoli chiave.

Obiettivi 20_20_20

Per far fronte alle difficoltà interpretative note sin da subito, sia alla Commissione, che al comitato incaricato di sovraintendere il recepimento della direttiva - al quale appartengo, si è quindi evidenziata l’opportunità di definire linee guida atte a fornire chiavi di interpretazione più approfondite per il recepimento da parte degli stati membri dei più importanti articoli della direttiva: ristrutturazione degli immobili pubblici, regimi obbligatori di efficienza, audit energetici, riscaldamento-raffreddamento, trasformazione e distribuzionedistribuzione
Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
dell’energia.

Queste linee guida sono state da pochi giorni rese ufficiali dalla Commissione e si può quindi procedere al recepimento della direttiva, che dovrà avvenire entro il 5 giugno del 2014.

In seguito al recepimento della direttiva da parte degli stati membri ed alla stesura dei primi Piani d’azione nazionali sull’efficienza previsti entro il primo semestre del 2014, la Commissione si riserverà inoltre la possibilità di fissare obiettivi nazionali vincolanti qualora l’obiettivo di efficienza del 20% al 2020 non dovesse risultare raggiungibile, proprio come già avviene per emissioni e rinnovabili.

Ad oggi infatti sull’efficienza sono vincolanti solo le misure da intraprendere, ma non i target da rispettare a livello nazionale.

Obiettivi Nazionali di Efficienza Energetica

Quali potrebbero essere le ricadute e gli impatti della direttiva sul sistema energetico nazionale?

Il potenziale della direttiva è molto elevato. La direttiva infatti è trasversale in quanto abbraccia tutti i settori più importanti della nostra filiera energetica. In teoria il suo impatto potrebbe quindi essere molto elevato. L’esperienza ci insegna però che tutto dipende da come uno stato membro recepisce il provvedimento - in genere attraverso un decreto legislativo - ma soprattutto da come esso viene messo in pratica.

Anche in Italia, come negli altri stati membri, il potenziale di efficientamento è ancora elevato e nonostante molto sia già stato fatto (soprattutto nel settore industriale e residenziale), i potenziali da aggredire sono ancora elevati, soprattutto nel settore dei trasporti e nell’edilizia.

Ad un buon decreto bisogna quindi affiancare strumenti attuativi efficaci che siano in grado di produrre nel concreto il risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
auspicato.

In tal senso vorrei citare la nostra normativa nazionale sull’efficienza, ripresa in molti casi come best practice anche a livello comunitario. Si pensi ad esempio al meccanismo dei certificati bianchi, introdotto dal nostro Paese nel 2004, o all’introduzione nel 2007 dei cosiddetti Ecobonus sugli interventi di efficientamento degli edifici, prorogati dal Governo anche per il prossimo anno data la loro importante funzione di rilancio dell’economia e di un settore così importante come quello dell’edilizia. Pensiamo poi all’introduzione del Conto Termico, un nuovo strumento che consente anche alle pubbliche amministrazioni - escluse dal sistema degli Ecobonus destinati ai soli privati - di effettuare interventi di efficientamento.

Sulla scia di quanto già fatto, ci auguriamo che il recepimento di questa nuova direttiva faccia da volano per il potenziamentopotenziamento
Operazioni grazie a cui è possibile aumentare la potenza di un impianto, migliorandone allo stesso tempo il rendimento.
degli strumenti attuativi già esistenti e l’introduzione di nuovi.

In particolare quali sono gli strumenti di sviluppo ed i target previsti dalla direttiva per le tecnologie del teleriscaldamentoteleriscaldamento
Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc...). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all'interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
e della cogenerazionecogenerazione
Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
?

Nella direttiva c’è un forte accento sui sistemi di produzione dell’energia in maniera efficiente.

Come si evince dagli articoli 14 - “Riscaldamento e raffreddamento” e 15 - “Trasformazione, trasmissionetrasmissione
Attività di trasporto dell'elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica ad alta tensione è Terna.
e distribuzione
”, la direttiva da una notevole importanza al potenziale della cogenerazione ad alto rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
, del teleriscaldamento e del teleraffreddamento considerando la produzione combinata di energia e calore una priorità assoluta.

Non bisogna infatti prestare attenzione solo all’efficienza della produzione elettrica, ma anche a quella della produzione termica combinata a quella elettrica.

In tal senso, tra le principali novità che verranno introdotte dalla direttiva vi sarà l’obbligo per tutti gli stati membri di effettuare, a partire dal 5 giugno 2014, una valutazione del potenziale nazionale di cogenerazione ad altro rendimento, teleriscaldamento e teleraffreddamento.

Ogni Paese dovrà quindi determinare l’effettiva diffusione di queste tecnologie, incrociare domanda ed offerta, nonché  stabilire se vi sono bacini sfruttabili di utenza del calore a ridosso di insediamenti industriali, di siti scelti per l’installazione di nuovi impianti, oppure di impianti esistenti da rinnovare o potenziare.

Il passo successivo che ogni stato membro dovrà compiere sarà effettuare una valutazione costo/benefici perché la direttiva non impone solo di recuperare il calore a qualunque costo, ma richiede che venga rispettato un criterio di cost effective procedure, che valuti anche la convenienza tecnico-economica.

I vari governi dovranno quindi fare una valutazione di tipo economica che presti attenzione a diverse variabili tra cui anche quelle sociali ed ambientali, la cosiddetta ambientalizzazione dei costi.

Mentre agli operatori spetterà il compito di effettuare un’analisi finanziaria e qui veniamo al secondo aspetto innovativo della direttiva.

Dal 5 giugno 2014, ogni nuovo impianto di produzione di energia termicaenergia termica
Calore.
con potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
superiore a 20 Megawatt (od anche in caso di rifacimento di impianti esistenti di medesima potenza), sarà sottoposto ad un’analisi costo/benefici da parte degli operatori al fine di determinare se in quel sito il calore residuo generato dall’impianto possa essere utilmente recuperato o meno. Il risultato sarà quindi vincolante ai fini dell’autorizzazione da parte dell’autorità preposta.

Si tratta quindi di una grossa sfida per tutti, che mira ad incrociare i dati prodotti dalla valutazione del potenziale nazionale fatta da un organismo pubblico con l’analisi costo/benefici a carico degli operatori propedeutica all’installazione di nuovi impianti o all’ammodernamento degli esistenti.

Ad accrescere ulteriormente la centralità che la direttiva da al calore residuo vi è infine un terzo aspetto innovativo che impone l’obbligo di assimilare l’energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
prodotta dagli impianti di cogenerazione a quella prodotta da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
garantendo quindi all’energia prodotta un dispacciamentodispacciamento
Energia elettrica:
Attività di gestione, istante per istante, dei flussi di energia elettrica consumata e dei flussi di energia elettrica prodotta in modo da garantire un costante equilibrio tra domanda e offerta. L'energia elettrica, infatti, è un bene che non si può immagazzinare, quindi a fronte di una richiesta deve esserci necessariamente un punto di produzione in tempo reale. Queste operazioni, molto complesse, sono svolte da Terna.
Gas naturale:
Attività di gestione del sistema di trasporto e distribuzione del gas per rendere disponibile, in qualsiasi momento e in ogni punto della rete, la quantità di gas richiesta.
prioritario al pari delle fonti rinnovabili, fatte salve le esigenze di sicurezza del sistema elettrico nazionalesistema elettrico nazionale
È l'insieme degli impianti di produzione, delle reti di trasmissione e distribuzione, dei servizi ausiliari, dei dispositivi di interconnessione e dispacciamento di energia elettrica situati sul territorio nazionale.
.

In che modo le futurefuture
Contratto a termine standardizzato, stipulato all'interno di un mercato regolamentato, in cui chi lo sottoscrive si prende l'obbligo di acquistare o vendere un determinato bene ad una data e prezzo prefissati.
innovazioni nel teleriscaldamento, pensiamo ad esempio all’impiego integrato di pompe di calore e cogenerazione, potranno influenzare lo sviluppo delle Smart CitySmart City
Espressione dall'inglese che significa "Città Intelligente" ed indica, in senso lato, un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, spaziando dal settore prettamente energetico a quello della gestione, smaltimento e riciclo dei rifiuti. La città intelligente riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all'impiego diffuso e innovativo delle TIC (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione), in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza energetica.
?

A livello nazionale sappiamo che la climatizzazione invernale assorbe quasi un terzo dei consumi totali di gas: è quindi evidente che il teleriscaldamento sia uno strumento fondamentale per poter avere efficienza energetica, soprattutto negli ambiti urbani che assorbono ben due terzi dei consumi energetici totali.

Per l’evoluzione di una città in un’ottica smart il passaggio ad una rete di teleriscaldamento sembrerebbe essere una necessità, anche al fine di poter utilizzare fonti rinnovabili il cui calore residuo verrebbe altrimenti disperso, pensiamo ad esempio ai rifiuti solidi urbani ed alle biomasse.

Il paradigma città più smart + reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili sarebbe quindi un'ottima linea di intervento soprattutto se si pensa che ad oggi nelle città la maggior parte del calore di riscaldamento viene erogato tramite caldaie o mono utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
o mono edificio con un impatto non positivo sull’efficienza energetica.

Bisogna però considerare che la creazione di una rete di teleriscaldamento prevede una pianificazione urbana complessa ed importanti impatti sulle infrastrutture urbane. Non è quindi un’operazione che si possa realizzare in breve tempo. Proprio per questo la direttiva reputa essenziale il peso delle città nella valutazione del potenziale nazionale della tecnologia del teleriscaldamento. Tale potenziale andrà quindi intersecato con i dati del territorio per verificare effettivamente la possibilità concreta di realizzare delle reti alimentate da impianti di teleriscaldamento cha garantiscano anche efficacia economica ed infrastrutturale.

Marcello Capra
Dipartimento per l’Energia del Ministero dello Sviluppo Economico

Data: 20/11/2013

Aggiungi il tuo Commento

Archivio

Ti potrebbe interessare anche...

"Il nuovo edificio green: Soluzioni per il benessere abitativo e l'efficienza energetica""Il nuovo edificio green: Soluzioni per il benessere abitativo e l'efficienza energetica"

L'edilizia si sta muovendo rapidamente nella direzione della sostenibilità ambientale, con soluzioni che guardano al futuro. Quali sono i materiali più adatti, tra quelli già disponibili da tempo in commercio, e...

Scopri tutte le letture consigliate

Mobilità sostenibile: Inviato il testo alle Commissioni del Senato10/08/2017
Mobilità sostenibile: Inviato il testo alle Commissioni del Senato

La Conferenza delle Regioni - nella riunione del 3 agosto - ha approvato un documento sulla mobilità sostenibile che è stato inviato alle...

Leggi tutto

Ambiente: Il Senato approva ImEA, l'imposta che premia le produzioni sostenibili03/08/2017
Ambiente: Il Senato approva ImEA, l'imposta che premia le produzioni sostenibili

Il Senato della Repubblica Italiana ha approvato la risoluzione su ImEA (Imposta sulle Emissioni Aggiunte); l'imposta rappresenta un superamento...

Leggi tuttoArchivio

Efficienza energetica: L'utilizzo della cogenerazione in uno stabilimento produttivo15/06/2017
Efficienza energetica: L'utilizzo della cogenerazione in uno stabilimento produttivo

Nella vostra filiera produttiva, partendo da monte per arrivare a valle, quali sono le soluzioni di sostenibilità ed efficienza energetica più...

Leggi tuttoArchivio

Quanto ne sai su
Motori elettrici e inverters?
esplora le nostre pagine educational
Energipedia

Sitemap
    
Home | Orizzontenergia in due parole | I nostri convegni | Chi siamo | Note legali | Privacy | Contatti