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OrizzontEnergia

Efficienza energetica per la competitività: l’Europa raccoglierà la sfida di EU-ASE?

Le aspettative relative al Consiglio europeo del 20 e 21 marzo a Bruxelles erano alte: l’Europa avrebbe già dovuto avere, in via definitiva, le nuove quote obbligatorie di produzione di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
e la riduzione delle emissioni climalteranti; purtroppo però l’incontro non ha portato i risultati attesi. È stato scelto di rinviare l’individuazione degli obiettivi del Pacchetto energia-ambiente 2030.

Il Consiglio europeo, poco concreto su clima e rinnovabili, è sembrato volersi allineare con l'approccio della Commissione, che non prevede un target vincolante per l'efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
né obiettivi nazionali per le rinnovabili, ma solo un obiettivo a livello di UE.

Herman Van Rompuy, Presidente della Consiglio europeo, ha affermato che il summit è stato solo un primo passo in vista della conferenza sul clima di Parigi del 2015 e non rappresenta affatto una rinuncia alle ambizioni europee.

Tuttavia, questi risultati contrastano con le azioni svolte da European Alliance to Save Energy (EU-ASE), che aveva sottolineato l’urgenza di stabilire degli obiettivi di efficienza energetica vincolanti.

Con una lettera a Van Rompuy e al primo ministro greco Antonis Samaras, di turno alla presidenza UE, EU-ASE aveva chiesto all’Europa una nuova strategia per contribuire al contempo al rilancio dell’economia, alla riduzione delle emissioni di carboniocarbonio
Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell'atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
e dei costi economici
, al miglioramento della sicurezza energetica.

La lettera metteva in guardia Van Rompuy e Samaras contro le richieste di acluni Stati membri che vorrebbero obiettivi non vincolanti, chiedendo sì  una riduzione delle emissioni del 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, ma lasciando agli stati la possibilità di scegliere in che modo (e, in ultima analisi, se) ottenere il risultato.

L’esito del Consiglio europeo mostra invece che l’Europa ancora non è riuscita a risanare la divergenza di interessi tra Paesi favorevoli alla green economy, tra i quali l’Italia, ed i Paesi dell’Est, in primis la Polonia, propensi a rinviare l’individuazione di target climatici ed ambientali a data da destinarsi.

Monica Frassoni, la presidente di EU-ASE, il gruppo di 31 grandi aziende operanti in tutta Europa con più di 150.000 lavoratori e un giro economico annuale di circa €70 miliardi, ha dichiarato: "I leader europei hanno una chance unica per correggere il pacchetto clima ed energia, dovrebbero solo aprire gli occhi e cogliere il potenziale dell'efficienza energetica. Le opportunità per aumentare la competitività, stimolando la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro sul territorio, sono assolutamente enormi. Per questo motivo 31 tra le aziende leader nel mondo hanno scritto al Consiglio europeo, chiedendo di fare dell'efficienza energetica il fondamento delle policy su clima ed energia della UE ".

Le aziende firmatarie della lettera al Presidente Van Rompuy, legate al gruppo EU-ASE sono infatti molto importanti: 1E, 3M, Danfoss, E3G, Ecofys, European Climate Foundation, ETAP Lighting, General Electric, Grundfos, Ingersoll Rand, Joule Assets, Kingspan, Knauf Insulation, Kyoto Club, LAPE HD srl, Mission Carbon Zero, Opower, Paroc, Philips, Priva, Rockwool, Sager, Saint-Gobain Isover, Schneider Electric, Siemens, Tulum Trust, UTC, Unilever, Ursa, Velux and Walki.

Orizzontenergia.it

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Data: 25/03/2014

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