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OrizzontEnergia

Biocarburanti: i ricercatori americani annunciano nuovi risultati

Negli Stati Uniti, un gruppo di ricercatori dell’Agricultural Research Service dell’USDA ha sviluppato una nuova varietà di Panico Verga, denominata “Liberty”, capace di incrementare le rese in etanoloetanolo
Termine che indica l'alcol. Esso viene prodotto a partire dalla fermentazione di zuccheri.
di circa 75-160 galloni per acro rispetto ai feed-stock tradizionali. Il Panico Verga Liberty, sviluppato dal gruppo di ricercatori composto da Ken Vogel e Michael Casler (genetisti), Rob Mitchell (agronomo) e Gautam Sarath (biologo molecolare), presenta rese pari a circa 8 tonnellate di biomassabiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende " la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani ". Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
per acro (+43% rispetto ai Feedstock tradizionali) è in grado di resistere a condizioni climatiche rigide e non necessita di fertilizzanti. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Plant Registrations, mostrano come l’impiego di questa varietà erbacea caratteristica dell’America settentrionale, oltre a incrementare le rese, permette anche una riduzione dei costi pari a 20-30 $ per tonnellata.

Nello stesso tempo, in Virginia, due ricercatori del Virginia Tech Research Center si sono aggiudicati un finanziamento a fondo perduto di 1,4 milioni di $ nell’ambito di un lavoro di ricerca sulla genetica che regola la crescita del Populus, una specie arborea appartenente alla famiglia delle Salicaceae che comprende una trentina di specie comunemente note come pioppi, originarie perlopiù dell’emisfero settentrionale. Il Populus mostra buone potenzialità per la produzione di biocarburanti grazie al suo rapido sviluppo e alla grande quantità di biomassa che produce. Nello specifico i ricercatori stanno esaminando le caratteristiche del gene FT2 che agisce sulla pianta, regolandone lo sviluppo in base agli agenti esterni.

In Georgia  infine, un gruppo di ricercatori ha sequenziato un genoma dei semi di colza, nello specifico una combinazione dei genomi della Brassica rapa e della Brassica oleracea, per valutarne le potenzialità come materia prima per la produzione di biocarburanti. I ricercatori potranno ora modellare le caratteristiche di questa specie vegetale, come ad esempio la fioritura e la resistenza agli agenti patogeni, per meglio adattarla alle condizioni ambientali della Georgia. I risultati della ricerca sono stati raccolti in un paper pubblicato sulla rivista scientifica Science Journal.

Fonte: IndustriaEnergia

Data: 27/10/2014

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