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OrizzontEnergia

Referendum Trivelle: votare per il SI o per il NO?

Sono giorni concitati quelli che avvicinano gli italiani ad esprimere parere favorevole o contrario alla presenza delle trivelle nei nostri mari; le ultime vicende odierne, il caso del Ministro Guidi, hanno acceso ancor di più gli animi di esperti e dell'opinione pubblica. 

Vediamo insieme quali sono le ragioni per schierarsi contro o a favore dal referendum, secondo le parole espresse da associazioni, politici, ed ecclesiastici.

 

Risultati immagini per greenpeace - PRO REFERENDUM -L'associazione ambientalista si è espressa mediante la voce di Andrea Boraschi, che ha affermato:"Se vincesse il sì al referendum del 17 aprile si porrebbe un limite temporale alla presenza ingombrante e inquinante delle piattaforme sotto costa e ciò non comporterebbe alcun deficit energetico per l’Italia né la perdita di posti di lavoro"; inoltre secondo l'associazione nel caso in cui vincesse il sì, il Governo dovrebbe considerare di allontanarsi dalle fonti fossili a favore invece di quelle rinnovabili, e seguire l'esempio dei principali paesi europei.

Risultati immagini per Legambiente- PRO REFERENDUM - Rossella Muroni, presidente di Legambiente, ha affermato che:"Ce la metteremo tutta per informare i cittadini sul quesito e sull’importanza della partita in gioco, anche se siamo consapevoli della difficoltà di affrontare questa partita in soli due mesi. E’ l’occasione per fare informazione sulla mancanza di una politica strategica sull’energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
nel nostro Paese e parlare del futuro energetico
".

 - PRO REFERENDUM - Dura la posizione di WWFWWF
Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l'inquinamento e l'uso irrazionale dell'energia e delle risorse, coinvolgendo l'opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
Italia, che critica nel suo comunicato stampa l'operato del Ministro Galletti:"Il WWF chiama tutti a  mettere fine  a questa lezione di "diseducazione civica” che proviene da vari esponenti  politici ed istituzionali e tesa a delegittimare il voto referendario. Il WWF in particolare chiede al Ministro Galletti un maggior equilibrio istituzionale. Il WWF ricorda come il Ministro già a suo tempo abbia taciuto, venendo meno al suo ruolo istituzionale anche quando il Governo ha scippato gli italiani del Piano delle Aree che doveva essere sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica".

Risultati immagini per vaticano bandiera - PRO REFERENDUM- Il Vaticano non è rimasto indifferente alla questione, ed alcuni vescovi hanno espresso la loro opinione  a tal riguardo; lo stesso Papa Francesco in persona non ha mancato di esprimere il suo dissenso sulle tecnologie che generano energia da fonti fossili; monsignor Galletti invece ha lanciato al Governo l'appello di :"creare luoghi seri di confronto evitando semplificazioni e scomuniche contrapposte".

Risultati immagini per cgil- PRO E CONTRO REFERENDUM - E' emersa una spaccatura all'interno del sindacato dei lavoratori, tra chi è favorevole al referendum, in quanto potrebbe nuocere fortemente alla salute dei lavoratori, e chi invece è contrario, poichè preoccupato per i numerosi posti di lavoro che verrebbero meno. Se al referendum dovessero vincere i no-triv, i 21 impianti di trivellazione vicini alla costa nel giro di cinque anni chiuderebbero, e il segretario generale della Filctem-CGIL è preoccupato per i numerosi posti di lavoro che "salterebbero" senza che sia previsto il ricollocamento per i lavoratori; ma a livello locale la pensano diversamente, infatti numerosi dirigenti della CGIL hanno firmato un appello per dire stop alle trivelle in quanto :"l'esito del referendum non toglierebbe lavoro a chi lo ha oggi, perché il quesito prevede che le concessioni già date entro le 12 miglia dovranno essere prorogate fino alla fine naturale del giacimento", ed inoltre:" vista l’esperienza negativa di Solofra e la difficoltà ad avere anche unadepurazione efficace, abbiamo i fiumi esposti ad enormi rischi, quindi unitamente alle sorgenti da tutelare riteniamo che debba essere primario per il nostro territorio il principio diprecauzione".

- CONTRO REFERENDUM - Anra, Associazione nazionale dei Risk Manager e Responsabili assicurazioni aziendali, si è schierata contro il referendum; il  presidente De Felice ha affermato che:"si tratta dell’ennesima occasione persa dal Paese, perché si utilizza una consultazione popolare e democratica come l’istituto referendario per provare a risolvere una questione puntuale di negoziazione di sfere di influenza tra Stato e Regioni. In particolare, le Regioni che hanno promosso il referendum sembrano voler far leva sullo stesso per acquisire potere in materia energetica e non solo, visto che è in discussione una riforma costituzionale che ridarebbe il monopolio decisionale al governo".

Risultati immagini per amici della terra- CONTRO REFERENDUM - L'associazione ambientalista ha espresso la propria opinione in merito al quesito referendario, servendosi del proprio comunicato stampa che non lascia spazio ai dubbi su quale sia la posizione :"Siamo contro il referendum sulle trivelle perché è un referendum sbagliato. Anche se vincesse il SI, il referendum non avrebbe alcun effetto positivo né formale né politico. Le attività di ricerca continuerebbero e, anche per il futuro, i grandi giacimenti oltre le 12 miglia continuerebbero ad essere sfruttati dagli altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’Italia, invece, vedrebbe aumentare le importazioni di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
, il traffico di petroliere nel Mediterraneo, le emissioni in atmosferaatmosfera
Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
".

Risultati immagini per ottimisti e razionali- CONTRO REFERENDUM - A sfavore del referendum del 17 Aprile è stato fondato un comitato, Ottimisti e Razionali, presieduto dall'ex Deputato del PC e PCS Gianfranco Borghini; secondo il comitato un modo sicuro per limitare l'inquinamento ambientale è proprio quello di continuare l'estrazione di gas e petrolio; per legittimare la propria posizione riportano  dati secondo cui l’Italia estrae sul proprio territorio circa il 10 per cento del gas e del petrolio che utilizza, e questa produzione ha evitato il transito per i porti italiani di centinaia di petroliere negli ultimi anni. A sfavore del referendum non per ultima giunge anche la ragione occupazionale, secondo cui migliaia di lavoratori perderebbero il proprio posto di lavoro mettendo a repentaglio così il sostentamento delle proprie famiglie.

 

Orizzontenergia

 

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Data: 01/04/2016

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