HomeChi siamoComitato ScientificoPartner e PatrociniContattiNewsVideoIntervisteEventiFeed RSS
facebook.comtwitter.complus.google.compinterest.comyoutube.comlinkedin.comoknotizie.virgilio.it
OrizzontEnergia

Ambiente & Salute: l'agricoltura biologica, la risposta globale al riscaldamento terrestre

  • Qual è la relazione tra cambiamenti climatici e agricoltura?

  • Quanto ha inciso l’agricoltura intensiva sull’ambiente e sul clima?

  • Come l’agricoltura biologica contribuisce alla riduzione delle emissioni dei gas serra?

Se n'è parlato oggi al convegno "Agricoltura biologica: la risposta globale al riscaldamento globale", organizzato da Federbio in collaborazione con Kyoto Club nell'ambito di SANA 2016.

La crescita della temperatura deve essere bloccata "ben al di sotto dei 2 gradi" rispetto all'era preindustriale e si deve fare tutto lo sforzo possibile per non superare 1,5 gradi" questo l’obiettivo contenuto nel testo del dell’Accordo di Parigi, sottoscritto da 195 Paesi in occasione della COP21, il primo accordo sul clima in cui sia in Paesi industrializzati, sia quelli emergenti sia quelli in via di sviluppo sia si sono impegnati in modo ridurre legalmente vincolante a contenere le emissioni serra. 

Agricoltura biologica: la risposta globale al riscaldamento globaleA pochi giorni dalla ratifica dell’Accordo da parte della Cina e degli Stati Uniti e a meno di due mesi dal prossimo appuntamento a Marrakech con la COP22, FederBio, la federazione interprofessionale che rappresenta l’intero settore del biologico, assieme a Kyoto Club, l'organizzazione non profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di KyotoProtocollo di Kyoto
È un accordo internazionale sull'ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti "meccanismi flessibili") per l'adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l'Emission TradingTrading
Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
.
, con le decisioni a livello UE e con l'Accordo di Parigi del dicembre 2015 hanno affrontato il tema della relazione tra agricoltura e cambiamenti climatici durante il convegno "Agricoltura biologica: la risposta globale al riscaldamento globale", tenutosi oggi a SANA, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale. 

"A partire dalla Carta del Bio di EXPO Milano 2015, FederBio sta lavorando per promuovere l'agricoltura biologica come modello agricolo e alimentare per il futuro dell'agricoltura, anzitutto italiana. – ha spiegato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio - In un momento in cui anche il mercato sta inequivocabilmente dimostrando che i cittadini vogliono un'agricoltura senza OGM e pesticidi, capace di tutelare acqua, suolo e biodiversità è necessario attuare un grande progetto di conversione al biologico che dia risposte anche al tema della lotta ai cambiamenti climatici. L'Italia, proprio per la sua vocazione al biologico e la sua leadership in questo settore, deve guidare questo cambiamento epocale verso un modello agricolo capace di contribuire concretamente agli obiettivi fissati dalla conferenza di Parigi."

"Dopo la COP21 diventa sempre più urgente sensibilizzare l'opinione pubblica sull’impatto nella nostra vita quotidiana dei cambiamenti climatici" - ha sottolineato Sergio Andreis, Direttore di Kyoto Club. "ll secondo degli Obiettivi Onu per lo Sviluppo SostenibileSviluppo Sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
al 2030 recita di 'porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile', proprio perché il settore agricolo ormai riveste un insostituibile ruolo nella lotta al riscaldamento globale, e in particolare, per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Al recente G20 Cina e USA hanno finalmente comunicato la ratifica dell’Accordo di Parigi: una notizia molto positiva. Auspichiamo una diffusione, oltre che di un sostegno da parte delle Istituzioni nazionali ed UE, delle buone pratiche che già contribuiscono a massimizzare l'efficacia dell’agricoltura biologica e biodinamica nell'ambito del contenimento delle emissioni climalteranti
", ha concluso Andreis.

"Le relazioni tra agricoltura e cambiamenti climatici sono estremamente complesse. Da una parte l’agricoltura è una delle principali fonti di emissioni di gas-serra, tra cui anidride carbonica (CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

), metanometano
Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
(CH4) e protossido di azotoazoto
Elemento chimico costituente il 78% dell'aria in volume. L'uso commerciale più diffuso dell'azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L'azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
(N2O), alla radice dei cambiamenti climatici in atto
. – ha evidenziato Lorenzo Ciccarese, ricercatore ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - Secondo la FAO, le emissioni agricole di produzione vegetale e animale ammontano a 5,3 miliardi di tonnellate di CO2, pari all’14,6% del totale delle emissioni legate alla combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l'ossigeno presente nell'aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
delle fonti fossili di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
. Anche in Italia, il comparto agricolo è un emettitore netto di gas-serra e contribuisce per circa il 7% alle emissioni totali nazionali. Tuttavia l’agricoltura, grazie all’attività fotosintetica delle piante presenti sulle colture, sui prati e sui pascoli, può avere un ruolo significativo nelle strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici se fossero implementate quelle pratiche agricole, come una migliore gestione dei suoli, delle risaie (fonti di metano), degli animali e delle loro deiezioni, dell’irrigazione, il recupero dei suoli organici) che portano a una riduzione delle emissioni di gas-serra, alla produzione di bioenergia in sostituzione delle fonti fossili e di sequestro di carboniocarbonio
Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell'atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
nel suolo e nella biomassabiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende " la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani ". Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.

Per completare il quadro delle relazioni agricoltura/cambiamenti climatici, dobbiamo evidenziare come l’agricoltura sia uno dei settori produttivi più colpiti dagli effetti negativi delle alterazioni climatiche, soprattutto attraverso l’innalzamento delle temperature medie e l’intensificarsi dei fenomeni estremi, come siccità e inondazioni. L’IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change - stima che le anomalie climatiche potranno provocare una riduzione della produttività agricola, da qui al 2050, compresa tra il 9 e il 21%. In questo contesto l’agricoltura bio ha un ruolo rilevante: secondo il Rodale Institute l’agricoltura bio usa il 45% in meno di energia rispetto a quella convenzionale e fa un uso più efficiente dell’energia; i sistemi agricoli convenzionali producono il 40% in più di gas-serra; i suoli bio hanno una funzione di carbon sink, che è mediamente quantificabile in 0,5 tonnellate per ettaro l’anno. In questo senso l’agricoltura biologica offre agli agricoltori opzioni significative sia nelle politiche di mitigazione sia di adattamenti ai cambiamenti climatici".

A conclusione Hans Herren, Presidente e CEO del Millennium Institute, Presidente di Biovision, vincitore del World Food Prize 1995: "I dati sulla relazione tra agricoltura biologica e riscaldamento globale ci forniscono una valida motivazione per incrementare il bio, l’agricoltura rigenerativa e l’agroecologia includendo in questa conversione sostenibile e più in generale nel dibattito sull’agricoltura biologica anche i decision makers. E’ necessario che l’agricoltura del futuro e le politiche alimentari siano coerenti con le evidenze scientifiche. In questo contesto la ricerca è sempre più necessaria per confermare i benefici dell’agricoltura sostenibile nel presente e nel futuro".

Fonte: Kyoto Club

Data: 13/09/2016

Archivio

Ti potrebbe interessare anche...

"Il clima e' cambiato" "Il clima e' cambiato"

Il riscaldamento globale è la grande questione ambientale di questo secolo. La scienza è chiara: entro pochi decenni, dobbiamo rottamare l’attuale sistema energetico e costruirne uno basato su efficienza ed energie...

Scopri tutte le letture consigliate

Clima: Morire di caldo, rischio per il 36% della popolazione mondiale22/06/2017
Clima: Morire di caldo, rischio per il 36% della popolazione mondiale

Nel momento di massima allerta per le ondate di calore in corso, uno studio fa il punto sul rischio di “morire di caldo” in senso...

Leggi tutto

Ambiente e salute: E' la qualità del particolato atmosferico ad incidere sulla tossicità19/06/2017
Ambiente e salute: E' la qualità del particolato atmosferico ad incidere sulla tossicità

Che il particolato atmosferico – l’insieme di polveri o particelle solido-liquide sospese nell’aria - abbia effetti dannosi per la salute umana è...

Leggi tuttoArchivio

Clima: Le colpe dell'uomo ed un sistema energetico da rottamare19/04/2017
Clima: Le colpe dell'uomo ed un sistema energetico da rottamare

Il tema dei cambiamenti climatici: "riguarderà la popolazione mondiale ed i decisori politici per tutto il secolo"; sono le parole di Stefano...

Leggi tuttoArchivio

Quanto ne sai su
Altri sistemi di valutazione?
esplora le nostre pagine educational
Energipedia

Sitemap
    
Home | Orizzontenergia in due parole | I nostri convegni | Chi siamo | Note legali | Privacy | Contatti