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OrizzontEnergia

Riciclo e rifiuti: nel 2015 superata la soglia di 100 kg/abitante

Sono 6 milioni le tonnellate di rifiuti organici che sono state separate in Italia nel 2015: è quanto emerge dal Rapporto Annuale del Biowaste realizzato dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC) elaborando il Rapporto Rifiuti ISPRA 2016. Il quadro messo in evidenza dall’analisi del CIC è molto positivo: rispetto all’anno precedente la frazione organica (frazione umidafrazione umida
Parte dei rifiuti che indica le sostanze organiche che possiedono un certo contenuto d'acqua (ad esempio scarti alimentari, foglie, ecc..) e quindi una scarsa densità energetica a meno che non si preveda qualche trattamento specifico per aumentarne il potere calorifico.
+ verde) ha avuto un ulteriore incremento del +6,1% rispetto al 2014, pari a 350.000 tonnellate in più raccolte, un quantitativo in grado di generare teoricamente un fabbisogno di 7 impianti di compostaggiocompostaggio
Processo chimico-fisico di ossidazione, che avviene in condizioni controllate, da cui si ottiene il compostcompost
Prodotto biodegradabile ottenuto attraverso la fermentazione aerobica (cioè in presenza di ossigeno) di sostanze organiche ad opera di batteri che si trovano naturalmente in ambiente. Il compost può essere impiegato come fertilizzante o come substrato colturale.
. Esso si svolge in due fasi:  biossidazione (in cui si ha la degradazione di alcune componenti organiche) e maturazione (durante la quale il prodotto si stabilizza), sviluppando una notevole quantità di energia.
di media taglia.

 

SUPERATI I 100 KG PROCAPITE DI RIFIUTI ORGANICI ALL'ANNO

L’umido si consolida come la componente principale dei rifiuti urbani raccolti, rappresentando il 43,3% della differenziata in Italia, seguito da carta e cartone (22,5%) e vetro (12,5%).
Secondo le stime del CIC, nel 2015 sono state raccolte 4 milioni di tonnellate di umido, pari a circa 66 kg per abitante per anno, e oltre 2 milioni di tonnellate di verde, pari a ca. 34 kg/ab/a.
Dal rapporto emerge dunque che a livello nazionale vengono intercettati oltre 100 kg procapite di rifiutorifiuto
Secondo quanto definito nel decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 il rifiuto è una sostanza o un oggetto di cui il detentore decida o sia obbligato a disfarsi". I rifiuti possono essere classificati in diversi modi, per esmpio in base all'origine oppure in base alla pericolosità.
organicoorganico
Aggettivo applicato a qualunque sostanza abbia origine animale o vegetale.
l’anno
, con un maggiore quantitativo medio nelle regioni del Nord (122 kg procapite), rispetto al Centro (101,4 kg) e al Sud (70,2 kg).

 

LOMBARDIA AL 1° POSTO CON 1,2 MILIONI DI TONNELLATE ALL'ANNO

Al primo posto per quantità di frazione organica raccolta si conferma la Lombardia, con quasi 1,2 milioni di tonnellate annue, circa 60.000 t in più rispetto all’anno precedente; il dato lombardo è certamente condizionato dall’entrata a regime delle raccolta differenziataraccolta differenziata
Raccolta di rifiuti raggruppati per tipologia (per esempio, carta, vetro, plastica) al fine di riciclarli rendendo più facile lo smaltimento e valorizzando il rifiuto stesso come materia prima. Ogni Comune stabilisce le modalità di raccolta.
dell’umido nella città di Milano; seguono Emilia Romagna, Veneto e Campania con circa 700.000 t ciascuna.

Tra i risultati positivi c’è anche quello della Calabria, che registra un tasso di crescita annuale di oltre il 5%. Purtroppo diminuisce, anche se moderatamente, la raccolta della frazione organica in Sicilia (-8.100 tonnellate) che rappresenta il fanalino di coda del sistema in Italia.

“Nel complesso, si tratta di dati sicuramente positivi che indicano l’attenzione che amministrazioni e cittadini stanno dimostrando nei confronti del tema dell’economia circolareeconomia circolare
Modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.
e della raccolta differenziata. Sono 25 anni che ci impegniamo in questo senso”, sottolinea Massimo Centemero, Direttore del Consorzio Italiano Compostatori (CIC). “Prossimo passo è senza dubbio accelerare e migliorare la raccolta nelle regioni del Sud per diminuire la disparità e raggiungere, entro il 2020, gli 8,5 milioni di tonnellate di rifiuti organici all’anno, pari a circa 140 kg pro capite”.


 

NEL 2015 OTTENUTI 1,76 MILIONI DI TONNELLATE DI COMPOST DALL'ORGANICO

Per quanto riguarda il riciclaggio dell’organico, il sistema di trasformazione del rifiuto organico in compost conta in Italia 308 impianti, di cui 261 impianti di compostaggio, con una capacità autorizzata complessiva di circa 5,1 M tonnellate, e 47 impianti di digestione anaerobica e compostaggio, con una capacità di trattamento nominale di oltre 3 M tonnellate. Complessivamente, il sistema impiantistico di compostaggio e di digestione anerobica (DA) ha raggiunto dunque una capacità potenziale di 8,1 M tonnellate. Secondo le stime del CIC, da questi impianti sono stati ricavati nel 2015 circa 1,76 milioni di tonnellate di compost e 685 GW di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
ottenuti da 275GNm3 di BiogasBiogas
Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell'industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
prodotto negli impianti integrati di DA&Compostaggio.

“L’attuale capacità impiantistica nominale potrebbe essere sufficiente per garantire l’effettivo avvio a recupero di tutti i rifiuti compostabili raccolti in maniera differenziata in Italia”, spiega Alessandro Canovai, Presidente del CIC. “Purtroppo, di fatto, si riscontra una carenza impiantistica in alcune regioni del Centro e del Sud Italia, già documentata dal CIC nei rapporti annuali degli anni precedenti. E’ invece giunto il momento di lavorare su questo aspetto, soprattutto adesso che a Bruxelles si sta discutendo il Pacchetto sull’Economia Circolare che adotta la proposta di portare i target di riciclaggio al 2030 fino al 70% per i rifiuti urbani ed all’80% per gli imballaggi. Si tratta - sottolinea Canovai - di un elemento propositivo avanzato e sostenuto dal CIC stesso: aumentando gli obiettivi tutti i comuni italiani dovranno introdurre la raccolta dell’organico che ad oggi coinvolge circa 40 mln di abitanti”.

Secondo le stime del CIC, con il trattamento biologico della frazione organica è possibile risparmiare 3,5 Milioni di tonnellate di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

equivalente/anno
rispetto all’avvio in discarica. Senza dimenticare la qualità: il 33% del compost prodotto in Italia nel 2015 ha fatto parte del Programma di controllo d qualità “Compost di Qualità CIC” .

 

BIOWASTE, UN SETTORE DA 9.000 POSTI DI LAVORO

Nel 2015, secondo le proiezioni del Consorzio Italiano Compostatori, il volume d’affari generato dal biowaste è stato pari a 1.7 Mld € di fatturato e 9.000 posti di lavoro: “Si tratta di valori che potrebbero crescere fino a 13.000 addetti e 2,4 Mld € se la raccolta differenziata del rifiuto organico fosse estesa a tutti i comuni italiani”, sottolinea Centemero. “La filiera del rifiuto organico è un’industria articolata e trasversale che coinvolge numerose attività, dai servizi di raccolta e trasporto, ai servizi di studio, ricerca e progettazione e delle tecnologie per il trattamento del rifiuto organico così come le attività legate alla formazione e informazione del cittadino”.  

“Dopo 25 anni di storia - aggiunge Centemero - il CIC è pronto ad accogliere nuove sfide e stimola le aziende, gli impianti di compostaggio e di biogas ad assumere connotazioni innovative. In particolare, l’ultima frontiera del settore della valorizzazione del rifiuto organico rappresenta l’upgradingupgrading
Insieme di processi chimico-fisici che hanno l'obiettivo di migliorare la qualità delle materie prime (per esempio carbone, petrolio, ecc...).
del biogas a biometano
, biocarburante che può essere impiegato in sostituzione dei carburanticarburanti
Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro "contenuto energetico" (potere calorifico).
fossili e che contribuisce a rispondere in modo ancora più efficiente ai principi dell’economia circolare. Un prodotto  innovativo  che - conclude il direttore del CIC -  le aziende italiane sono già pronte a produrre e immettere al consumo”.

 

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Data: 27/03/2017

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