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OrizzontEnergia

Politica energetica: Competitività, ambiente e sicurezza le basi della SEN

La bozza del piano di Strategia Energetica Nazionale è finalmente stata resa pubblica dopo un lungo percorso che ha compreso la consultazione di 40 associazioni nazionali. Il documento finale sarà pubblicato dopo ulteriori consultazioni che dureranno un mese.

La bozza conferma l’impegno a coniugare la difesa dell’ambiente, la sicurezza energetica e lo sviluppo delle filiere industriali nazionali. Un impegno al 2030 e riassumibile per grandi linee in:

  • COMPETITIVITA’: allineamento ai prezzi dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    in Europa
  • AMBIENTE: raggiungimento degli obiettivi di COP21
  • SICUREZZA: sicurezza dell’approvvigionamentoapprovvigionamento
    Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
    e flessibilità del sistema

Inoltre un leitmotiv delle linee strategiche sembra essere la ricerca di forme di sostegno che privilegino finalmente il miglior rapporto costo-efficacia, abbandonando così i sussidi distribuiti a pioggia come agli albori della politica di promozione delle FER in Italia.

I principali interventi per settore:

 

EFFICIENZA ENERGETICAEFFICIENZA ENERGETICA
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.

Maggior focus viene dato ai settori Residenziale e Trasporti, denunciando un livello insoddisfacente di efficacia ed efficienza per gli strumenti finora adottati in tutti i settori, eccetto l’industria, e sollecitando un riallineamento.

sen1.jpg

Per il Residenziale un Fondo di garanzia sarebbe previsto per sostenere i prestiti per interventi di efficienza energetica standard, la revisione dei meccanismi delle detrazioni fiscali e azioni sul Social Housing sarebbero messe in atto per prevenire la povertà energetica.

La situazione del trasporto in Italia è stata invece impietosamente descritta dal Ministro Calenda nell’audizione del 10 Maggio alla Camera presso le Commissioni Ambiente e Attività Produttive , congiuntamente con il ministro Galletti: dei 37 milioni di veicoli circolanti in Italia quasi la metà ha classe pari o inferiore a EURO 3 e circa 4 milioni di veicoli sono ancora di classe EURO 0.

 sen2.jpg

Si prevede quindi di incentivare il rinnovo del parco auto ma con incentivi che saranno proporzionali al differenziale di emissioni e di efficienza energetica.

A favore di una mobilità più sostenibile sarà promossa l’alta velocità, la mobilità ciclo-pedonale, il trasporto ferroviario merci ed altre iniziative di smart mobility (car sharing, car pooling, smart parking e bike sharing).

sen3.jpgL’incentivazione del biometano nei trasporti, la promozione di investimenti nella filiera di bio-raffinazioneraffinazione
Insieme di processi fisico-chimici che consentono di trasformare il petrolio in combustibili con caratteristiche appropriate agli utilizzi finali. La prima fase del procedimento di raffinazione del petrolio greggio è la separazione delle componenti di diverso peso molecolare: quelle più pesanti (che hanno un punto di ebollizione maggiore e che sono destinate alla produzione di oli lubrificanti, cere, ...) rimangono nella parte bassa della colonna di frazionamento, mentre quelle più leggere (tra cui benzina, GPL, jet fuel, ...) risalgono verso l'alto e possono essere facilmente asportate. Successivamente si procede con altri processi (crackingcracking
Processo chimico utilizzato nell'industria di trasformazione petrolifera per convertire le frazioni pesanti del petrolio in frazioni più leggere. Esso consiste nel rompere (dall'inglese crack)  le grosse molecole complesse di idrocarburi ad alta temperatura in presenza di opportuni catalizzatori.
, visbreaking, reforming, ...), con trattamenti di purificazione più o meno complessi e aggiunta di additivi.
e la crescita delle auto elettriche ridurrano l’impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
del trasport.

In particolare il miglioramento tecnologico delle batterie e l’ampliamento delle infrastrutture permetteranno una penetrazione delle vetture ibride e delle totalmente elettriche del 10% al 2030.

 

 

 

 

RINNOVABILI

Ormai raggiunto l’obiettivo del 17% al 2020, il ministro Calenda ha riconfermato il target della quota di FER del 27% sul consumo complessivo di energia entro il 2030, nell’ambito del quale solo il settore trasporti denota un ritardo nel raggiungimento dell’obiettivo 2020 (6,4% FER consuntivate a fronte di un obiettivo del 10%).

sen4.jpg

Considerando inoltre che alcune tecnologie si stanno avvicinando alla market parity saranno ridotti gli incentivi ed saranno piuttosto attivate politiche abilitanti:

  • contratti a lungo termine mediante gara competitiva per il FV;
  • semplificazione degli iter autorizzativi per la promozione di revamping e nuovi impianti eolici;
  • incentivi limitati alle piccolissime taglie (< 70 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    ) per le bioenergie e limitatamente a scarti, rifiuti e secondi raccolti;
  • rilancio di investimenti nell’idroelettrico con particolare focus ai piccoli sistemi di accumulo.

Ruolo centrale è invece assegnato alle pompe di calore per il loro alto rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
con la prospettiva di estendere nel conteggio delle FER anche l’apporto del raffrescamento.

 

 

SISTEMA ELETTRICO e GAS

Il programma è chiaro: aumentare le fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
, annullare l’apporto del carbonecarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
entro il 2030
(o prima) e compensare i mancati apporti di generazione e di con gas e ulteriori servizi di pompaggio.

Nelle condizioni si prevede che impianti a carbone per circa 2,000 MW chiuderanno per vetustà e mancati adeguamenti alle normative europee.

Calenda ha prospettato:

  • uno scenario di uscita totale del carbone al 2030, con una riduzione di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    pari a 15-18 mln tonnellate;
  • ed uno scenario di chiusura parziale al 2030 (resterebbero in  funzione gli impianti in Sardegna e Torrevaldaliga Nord),

Il ministro ha sottolineato che comunque i costi rispetto ad uno scenario inerziale saranno di 3 miliardi di euro per l’adeguamento delle infrastrutture elettriche e la capacità generativa alternativa. Nel caso di forzata dismissione al 2025 ci sarebbero da considerare anche gli stranded costsstranded costs
Recupero dei costi sostenuti dalle società elettriche in condizioni di regime regolato e che, a seguito della liberalizzazione, non sono più recuperabili se non per un periodo limitato, concesso alle aziende. Sostanzialmente, si tratta di costi che le aziende hanno sostenuto per il passaggio dal monopolio alla concorrenza. Anche la Comunità Europea ha confermato il riconoscimento degli stranded costs, purchè quantificati. Un esempio di stranded costs possono essere i costi di investimento per l'adeguamento di un impianto.
da riconoscere ai proprietari di impianti non ancora ammortizzati. E comunque non sono da sottostimare gli elevati tempi autorizzativi e realizzativi.

In questi scenari sarà il Capacity Market (attivo dal 2018) e nuova potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
a gas
ad integrazione delle FER  a risolvere il problema di adeguatezza che la scomparsa del carbone produrrà.

sen5.jpg

 

Assegnare un ruolo di back-up al gas potrebbe essere però velleitario se non verranno messe in atto misure per compensare alcune criticità:

  • Alta criticità di approvvigionamenti nei periodi di picco invernale;
  • Il 46% delle fonti di approvvigionamento annue proviene dalla Russia e sale a 2/3 della domanda giornaliera di picco invernale;
  • Il 75% dei contratti import lungo termine sono con Russia e Algeria (88 Bcm/anno).

 

 

Le misure delineate dal Piano per aumentare la sicurezza del sistema gas in Italia sarebbero quindi:

  • Diversificazione  delle fonti grazie a ulteriori forniture di gas azero e israeliano-cipriota tramite il raddoppio della TAP (il 40% dei contratti l/t russi e algerini scadranno nel 2020);
  • Sfruttamento dell’over-supply mondiale del GNL. A favore anche di una maggiore economicità, migliorando l’attrattività delle infrastrutture italiane e incrementando la capacità di “rigassificazionerigassificazione
    Operazione grazie alla quale è possibile riportare il GNL (gas naturale liquefatto) allo stato fisico di gas. Il gas, infatti, per essere trasportato su lunghe distanze, con le navi metaniere, viene raffreddato fino a -161 C°, temperatura alla quale si presenta liquido. Una volta giunto a destinazione viene ri-trasformato in gas ed immesso nella rete di distribuzione fino agli utenti finali.
    ”;
  • Small Scale GNL in Sardegna.

 

sen6.jpgSul piano della competitività, ad alleviare la bolletta delle aziende energivore – fra le più alte in Europa - è prevista una manovra che offrirà nuovi sconti sugli oneri delle bollette per ridurne l’handicap competitivo.

Mentre sul fronte gas, la creazione di un corridoio di liquidità è prevista agevolare un riallineamento del prezzo di scambioscambio
Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l'immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
del gas sul mercato italiano con quello sul mercato olandese, usato come riferimento europeo.

Ultime considerazioni riguardano poi le proposte per riconvertire e consolidare i siti del settore petrolifero:

  • 5 raffinerie da convertire in bio-raffinerie (Marghera, Gela) o depositi logistici (Mantova, Roma e Cremona);
  • Altre conversioni in biocarburanti avanzati da valutare;
  • Consolidamento delle raffinerie in essere.

Ora alle consultazioni: un piano così articolato sarà oggetto di confronto ed analisi con i vari stakeholder italiani del sistema energetico con la speranza di giungere ad una soluzione che ottimizzi le risorse limitate e valuti attentamente le interrelazioni di tutti gli elementi in gioco ed i loro impatti sull’ambiente, la competitività e la crescita del Paese.

 

Orizzontenergia

 

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Data: 16/05/2017

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