HomeChi siamoComitato ScientificoPartner e PatrociniContattiNewsVideoIntervisteEventiFeed RSS
facebook.comtwitter.complus.google.compinterest.comyoutube.comlinkedin.comoknotizie.virgilio.it
OrizzontEnergia

Mobilità: Boom del car sharing, 2 utenti su 10 rinunciano all'auto di proprietà

Roma, 25 maggio 2017 – Il servizio di car sharing è sempre più diffuso in diverse città d’Italia ed è utilizzato come strumento di mobilità, oggi ancora saltuario e sporadico, in alternativa alla vettura di proprietà ma anche - e in misura ancora maggiore - al trasporto pubblico. L’utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
 tipo
, maschio, 38 anni, è pendolare e lo utilizza per raggiungere il lavoro; possiede in media 2,8 tessere e se ne serve senza preferenze per particolari operatori o modelli, verificando la disponibilità del veicolo più vicino. 

Grazie all’auto condivisa, quasi 2 utenti su 10 hanno già rinunciato all’auto di proprietà, che presenta costi di gestione più onerosi rispetto al car sharing per percorrenze annue medio/basse (fino a 8.300 Km/anno, per un’auto di medie dimensioni). Oltre metà degli utilizzatori viaggia in compagnia di una o più persone, abbattendo ulteriormente i costi sostenuti. Ogni auto condivisa toglie dalla strada fino a 9 vetture in proprietà

Per trasformare il car sharing da alternativa tattica a soluzione strategica per la mobilità urbana, le Istituzioni nazionali e locali dovrebbero uniformare la normativa sul settore e rendere omogenee le condizioni di utilizzo nelle città. 

Sono queste le principali evidenze che emergono dalla ricerca “Il Car Sharing in Italia: soluzione tattica o alternativa strategica?”, condottacondotta
Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
da ANIASA – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici e dalla società di consulenza strategica Bain & Company e presentata oggi a Milano nel corso dell’Assemblea Pubblica dell’Associazione; lo studio definisce caratteristiche, prospettive e impatto del car sharing sulla mobilità urbana in Italia. 

I dati registrati a fine 2016 danno conto di un fenomeno in grande sviluppo in diverse città d’Italia: 1.080.000 tessere di iscrizione (+70% vs 2015), 6.270.000 noleggi (+33%) e una flotta di 6.000 veicoli (+33%).

 

Chi è l’utente medio del car sharing?

Maschio, 38 anni in media, pendolare, utilizza il car sharing principalmente per motivi di lavoro (nel 55% dei casi è dipendente di azienda); vive soprattutto in zone centrali (46%) o semi-centrali (27%), nelle quali utilizza il servizio.

E’ un utente pragmatico, ancora saltuario, poco fidelizzato al singolo operatore o allo specifico modello di auto: possiede in media 2,8 tessere dei diversi fornitori, guarda alla disponibilità del servizio prima che al brand, solo nel 6%-7% dei casi lo usa più di una volta a settimana. 

I servizi di car sharing soddisfano, con orari e modalità differenti, due diversi fabbisogni: lavorativo, dal lunedì al venerdì, con un picco di utilizzo tra le ore 9 e le 12, e personale, in particolare nel weekend, con un picco pomeridiano tra le 16 e le 19. 

 

Car sharing, alternativa all’auto di proprietà… ma anche al TPL (autobus e taxi)

Il 40% del campione intervistato lo utilizza al posto dell’automobile di proprietà, mentre più della metà (55%) dichiara di usarlo in alternativa al Trasporto Pubblico Locale (TPL). Il 52% possiede un’auto ed il 37% ne ha due nel proprio nucleonucleo
È il "cuore" dell'atomoatomo
È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L'atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il "cuore" dell'atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
, la parte dove si concentra la quasi totalità della massa. Il nucleo è costituito da protoni (particelle dotate di carica positiva) e neutroni (particelle non caricate elettricamente).
familiare. Ma, potendo contare pienamente sul car sharing, gli italiani sarebbero realmente disposti a rinunciare all’auto?

Dalle risposte emerge come in realtà l’auto condivisa al momento rappresenti un’opportunità di mobilità aggiuntiva, eventualmente sostitutiva della seconda auto. Il 43% degli utilizzatori non è ancora pronto ad abbandonare la propria vettura e il 32% lo farebbe se solo potesse affidarsi pienamente al car sharing, ma l’11% ha rinunciato a comprare un’auto e il 6% ne ha già venduta una, passando al car sharing. I dati mostrano quindi che l’auto condivisa sta ormai avendo un impatto concreto sulle abitudini di mobilità degli italiani.

In base a tali dati, considerando il numero delle iscrizioni al servizio e le auto oggi disponibili in car sharing, è possibile stimare che ogni vettura in sharing tolga dalla strada fino a 9 automobili di proprietà; chiaramente si tratta di un valore cumulato su più anni, in quanto ogni anno sono solo i nuovi utenti che rinunciano alla propria auto, e non necessariamente da subito.

 

Ma quando conviene utilizzare il car sharing, piuttosto che l’auto di proprietà?

Il car sharing mostra concreti vantaggi economici rispetto alla proprietà dell’auto per percorrenze annue medio/basse: fino a 11.800 km per una vettura grande, 8.300 km per una vettura media e 6.000 km per un’utilitaria. Questo, senza considerare gli altri vantaggi garantiti dalla formula (la possibilità di entrare nelle zone a traffico limitato, sostare gratuitamente nelle aree pubbliche a pagamento, evitare un consistente immobilizzo di capitale per l’acquisto del bene) e i risparmi possibili grazie alla condivisione delle spese di viaggio (una scelta già oggi operata dal 56% degli utenti).

 

Quali sono le caratteristiche più richieste del servizio e delle vetture in sharing?

Dalle risposte emerge un profilo assolutamente pragmatico dell’utilizzatore. In cima alle caratteristiche del servizio giudicate più importanti si trova il prezzo competitivo (indicato dal 63% del campione), la presa/riconsegna ovunque (53%), la facilità d’uso (44%), mentre con riferimento all’auto gli utenti chiedono un abitacolo pulito (48%), sistemi di sicurezza (40%) e dispositivi di bordo (su tutti, navigatore, kit BT/vivavoce)  (39%).

L’utente vorrebbe avere certezza dei costi, ovvero conoscere a priori l’importo da spendere per un determinato tragitto (spesso quello casa-lavoro), che con una tariffa al minuto è difficile prevedere in città con elevata congestione. Tra gli altri miglioramenti del servizio che gli utenti vorrebbero: più auto, più parcheggi, diffusione più ampia in periferia e maggiore facilità d’uso anche con le APP.

Nonostante i dati testimonino lo sviluppo costante della formula nelle nostre città, persistono alcune rigidità che rischiano di ingessare un mercato fortemente dinamico, con enormi potenzialità di sviluppo per la mobilità, urbana e non solo.

Manca innanzitutto una definizione normativa di vehicle sharing, così come una cornice legislativa unica per gli operatori pubblici e privati, i quali oggi si confrontano con regolamentazioni del servizio disomogenee fra una città e l'altra, che creano anche confusione nell’utente finale specialmente quando è in trasferta”, evidenzia Andrea Cardinali – Presidente di ANIASA.

"Come testimonia la ricerca, è necessario un potenziamentopotenziamento
Operazioni grazie a cui è possibile aumentare la potenza di un impianto, migliorandone allo stesso tempo il rendimento.
delle infrastrutture, prevedendo, tra l’altro, parcheggi dedicati e di scambioscambio
Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l'immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
 intermodale presso stazioni ferroviarie e della metropolitana, centri commerciali, poli universitari e ospedalieri: vere e proprie ‘isole della mobilità’ dove l’utente possa cambiare mezzo di trasporto in modo agevole, e soprattutto garantito
". 

La ricerca dimostra come il Car Sharing sia il frutto di esigenze diverse che trovano nella flessibilità e praticità del servizio una risposta che il trasporto pubblico oggi non riesce a dare. Su queste diverse esigenze gli operatori possono trovare il proprio spazio di manovra ed il proprio posizionamento strategico. Perché il car sharing diventi una vera alternativa è però necessario che esso si integri pienamente nel sistema mobilità, grazie ad una maggiore sinergia tra pubblico e privato”, sottolinea Gianluca Di Loreto, Principal di Bain & Company.

Data: 25/05/2017

Archivio

Ti potrebbe interessare anche...

"L'e-mobility: Mercati e policies per un'evoluzione silenziosa""L'e-mobility: Mercati e policies per un'evoluzione silenziosa"

Il ruolo della e-mobility quale una delle componenti in grado di modificare il binomio trasporti- inquinamento è sempre più chiaro, tenendo conto del crescente ruolo delle fonti rinnovabili nella produzione di...

Scopri tutte le letture consigliate

"Wanted Talent in Automotive la borsa di studio per gli appassionati di auto ed innovazione19/10/2017
"Wanted Talent in Automotive la borsa di studio per gli appassionati di auto ed innovazione

Wanted Talent in Automotive, la borsa di studio dedicata agli appassionati di automobili e innovazione | automobile.it del gruppo ebay offre a...

Leggi tutto

Mobilità: Milano, la prima città in Italia che vieta la circolazione dei diesel più inquinanti10/10/2017
Mobilità: Milano, la prima città in Italia che vieta la circolazione dei diesel più inquinanti

Dal 16 ottobre il centro cittadino sarà vietato a tutti veicoli diesel euro 0, 1, 2, 3 ed euro 4 senza FAP classificati  “diesel leggeri”....

Leggi tuttoArchivio

Mobilita' sostenibile: Per lo sviluppo serve una vera cultura della mobilita'22/03/2017
Mobilita' sostenibile: Per lo sviluppo serve una vera cultura della mobilita'

Il comparto elettrico sta cercando di scardinare il tradizionale sistema di propulsione dei veicoli basato sulla combustione, per molteplici...

Leggi tuttoArchivio

Quanto ne sai su
Trova stazioni di ricarica auto elettrica?
esplora le nostre pagine educational
Energipedia

Sitemap
   
Home | Orizzontenergia in due parole | I nostri convegni | Chi siamo | Note legali | Privacy | Contatti