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OrizzontEnergia

Cambiamenti climatici: 100 aziende nel mondo le maggiori responsabili

L’industria delle energie fossili ha raddoppiato il suo contributo al riscaldamento climatico emettendo tanto gas ad effetto serraeffetto serra
Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell'atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l'aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
in 28 anni (1988-2016) quanto in 237 anni
”. E’ quanto fa sapere un rapporto della ONG Carbon Disclosure Project (CDP) sull’impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
della principali imprese mondiali, pubblicato a giugno con il Climate Accountability Institute.

Figure 1: Oil and gas company product portfolio mix and GHG emissions intensity

Peggio, “dopo il 1988, piu’ del 50% delle emissioni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

provenivano da solo 25 imprese e Paesi
”, dettaglia il rapporto, il cui obiettivo e’ di aiutare le imprese e i Paesi inquinanti a meglio organizzarsi per far fronte agli impatti ambientali. In totale, 100 compagnie sarebbero responsabili del 71% delle emissioni.

Figure 4: Operational and product GHG emissions of 100 active fossil fuel producing entities, 1988-2015

Tra i piu’ grandi inquinatori, la Cina, l’Arabia saudita, l’Iran e la Russia sono in testa all classifica. Alcune imprese, anche quotate in Borsa, sono nel collimatore; la russa Gazprom, leader di esportazione di gas nel mondo, Suncor, ExxonMobil, dove l’ex-ad Rex Tillerson e’ stato nominato al posto del Segretario di Stato agli Usa, Total e Shell. Il rapporto, che si basa su dati pubblici, precisa che un quinto di queste emissioni provengono d imprese che usufruiscono di fondi pubblici e che il 41% delle emissioni provengono da imprese che usano questi fondi pubblici e che il 41% delle emissioni degli ultimi 28 anni provengono da aziende in mano ai propri investitori (Peabody, Chevron, Total). Dei grandi padroni che dovrebbero, secondo il rapporto, assumersi le proprie responsabilita’ e fermare di investire in queste energie. Se si continua sul medesimo ritmo, da qui a 28 anni, “la temperatura media della Terra potrebbe aumentare di quattro gradi”, avvisa la CDP.

Verso un Pianeta verde?
Per cercar di raggiungere gli obiettivi previsti dall’accordo di Parigi sul clima, con cui gli Stati ambiscono a limitare il riscaldamento climatico a 2 gradi, anche 1,5, le grandi aziende si mettono in verde: BP, ExxonMobil, Shell e Total sono per esempio favorevoli ad una tassa sul carbonecarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
. La lista comprende anche delle imprese del carbone, un settore per niente in declino: “Ci sono 840 GW (l’equivalente di 840 reattori nucleari -ndr) di nuova capacita’ di carbone in previsione per i prossimi anni. Bisogna assolutamente impegnarsi su questo se si vogliono rispettare gli accordi di Parigi sul clima”, dice al quotidiano Libération Lucie Pinson, degli Amici della TerraAmici della Terra
Associazione ambientalista presente in Italia dal 1978 che costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth International.Gli Amici della Terra promuovono azioni di educazione al rispetto verso l'ambiente, sostenendo iniziative sul territorio affinchè i governi e le istituzioni sovranazionali adottino politiche di sviluppo sostenibile.
. Altri come Apple, Google, Facebook o Ikea, si impegnano ad usare il 100% di energie rinnovabilienergie rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
. Comunque, Apple, Facebook e Google sono le sole imprese ad ottenere la migliore nota globale (A). L’azienda con la mela si distingue con il suo indice di energie rinnovabili, che si attesa sull’83%, rispetto al 67% dell’impresa fondata da Mark Zuckerberg, e 56% per il motore di ricerca. Per suo conto, il costruttore svedese di automobili Volvo, ha annunciato che tutte le vetture saranno elettriche o ibridi da qui a due anni.

Le energie rinnovabili piu’ redditizie
Il fondatore del movimento mondiale sul cambiamento climatico, Bill Mckibben, scrive in una tribuna a proposito del disinvestimento delle energie fossili che le imprese “sanno che i combustibili fossili appartengono al passato ed hanno osservato che i rendimenti degli investimenti nel carbone, gas e petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
sono molto al di sotto di quelli del resto del mercato, in particolare delle rinnovabili
”. Alcuni Paesi l’hanno ben compreso: indirizzarsi verso le energie rinnovabili sara’ redditizio, e le economie reagiranno di conseguenza sul lungo termine. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
rinnovabile (Irena), raddoppiare la parte di energie rinnovabili nella rosa energetica mondiale da qui al 2030, permetterebbe di risparmiare 4.200 miliardi di dollari (3.740 miliardi di euro) all’anno. Durante la COP21, l’India, terzo Paese che produce gas ad effetto serra, ha fatto la promessa di ridurre le proprie emissioni di CO2 e di moltiplicare per 25 in sette anni le sue capacita’ di produzione di energia solareenergia solare
Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l'energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L'energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
. Stessa cosa per la Cina. Se il carbone resta la sua prima fonte di energia e il Paese continua ad investire in questo settore, essa ha cominciato nel suo disimpegno per questo combustibile. Pechino prevede nel suo ultimo piano quinquennale, di diminuire la parte del carbone nel mix energetico dal 64% a meno del 58% nel 2020.

Fonte: ADUC

 

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Data: 13/07/2017

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