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OrizzontEnergia

Sostenibilità ambientale: 2 agosto giorno in cui la terra oltrepassa il limite

Ogni anno, in una data precisa che viene calcolata in base a un apposito indice, l’umanità termina di consumare le risorse che la Terra è in grado di generare per quell’anno. Tutto quello che viene consumato in seguito è un debito con l’ambiente che è urgete iniziare a saldare.

Quest’anno il giorno di non ritorno cade il 2 agosto: data in cui avremo consumato più risorse naturali di quante la Terra sia in grado di rinnovare in un anno. Dal 3 in poi vivremo a credito, utilizzando risorse che non verranno più rimpiazzate. Per rendere i cittadini di tutto il mondo più  consapevoli della continua erosione delle risorse naturali è nato nel 2006 l’Earth Overshoot Day (letteralmente «il giorno in cui la Terra oltrepassa il limite»). 

È una campagna internazionale inventata dal think tank britannico New Economics Foundation per marcare chiaramente il passaggio annuale tra consumo sostenibile e consumo a spese del pianeta. Oggi il «giorno del non ritorno» è portato avanti dal Global Footprint Network, una rete di esperti che ha elaborato un indice unico e facilmente comprensibile per il calcolo dell’impronta ecologica. È sulla base di questo che viene calcolato ogni anno il giorno in cui l’umanità ha terminato le proprie riserve e accumula debiti col pianeta. 

BCFN non poteva che accompagnare e sostenere questa iniziativa così affine ai propri scopi: perché il tempo stringe e la situazione non fa che peggiorare. Basti pensare che nel 2000 l’Overshoot Day cadde nel mese di ottobre mentre nel 2017 cade già all’inizio di agosto

Ciò significa che 17 anni fa si utilizzavano meno risorse naturali di oggi (meno acqua, meno terreno per coltivare, meno pesci pescati dal mare, meno combustibili fossili), e si rilasciavano nell’ambiente meno rifiuti di produzione, in particolare meno anidride carbonica. Se non si riuscirà a invertire in fretta la tendenza, la situazione diventerà presto irrecuperabile. 

La sostenibilità si misura in pianeti

Secondo i dati raccolti dal Global Footprint Networkse tutto il mondo vivesse come gli Australiani, servirebbero 5,2 pianeti per soddisfarne i bisogni; gli Stati Uniti avrebbero bisogno di cinque Terre e l’Italia ben 2,6. A comporre questo dato concorrono l’inurbazione (una riduzione del 50 per cento nell’uso del trasporto individuale a favore della bicicletta o dei mezzi pubblici basterebbe da sola a spostare avanti di 10 giorni l’Overshoot Day), le fonti energetiche (un dimezzamento del consumo di carburanticarburanti
Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro "contenuto energetico" (potere calorifico).
fossili sposterebbe la data in avanti di ben 89 giorni) e la sovrappopolazione (il Global Footprint Network ha stimato che se una famiglia su due nel mondo avesse un figlio in meno, l’Overshoot Day si sposterebbe avanti di 30 giorni entro il 2050). 

Anche la produzione di cibo, però, contribuisce, e non poco, alla crescita del consumo di risorse naturali. Il cibo e la sua produzione contano per più di un quarto nella nostra impronta ecologica individuale.

La Cina, per esempio, ha promesso di ridurre il proprio consumo di carne del 50 per cento entro il 2030: questa sola mossa basterà a portare avanti l’Overshoot Day di 1,5 giorni. 

La vera svolta, però, può venire dalla riduzione dello spreco alimentare: basta dimezzarlo per far avanzare il giorno del superamento del limite di sostenibilità di ben 11 giorni in un solo anno.  Ogni anno si sprecano infatti 1,3 tonnelate di cibo.

Infine se tutti privilegiassimo cibi a bassa intensità di produzione e evitassimo un consumo eccessivo di cibo rispetto al fabbisogno, la Terra guadagnerebbe 31 giorni di bilancio in pari.

Per raggiungere tali obiettivi non resta che basarsi sulle buone pratiche: le stesse analizzate e valutate dal Food Sustainability Index prodotto da BCFN in collaborazione con l’Intelligence Unit dell’Economist. Grazie alle classifiche di sostenibilità ambientale per Paese e per città è possibile scoprire quali soluzioni sono già state messe in atto sul piano collettivo e quali sono le più efficaci. La Francia per esempio ha varato nel 2016 una legge che consente il riutilizzoriutilizzo
Qualsiasi operazione nella quale il materiale, concepito e progettato per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti o rotazioni è riusato di nuovo o reimpiegato per un uso identico a quello per il quale è stato concepito.
del cibo avanzato nei supermercati, tutto cibo che normalmente andrebbe buttato via.  

Sul piano individuale, invece, si può cominciare con i tre semplici consigli associati alla campagna dell’Earth Overshoot Day: andare in bici e non in auto; provare ogni settimana una nuova ricetta vegetariana; e, infine, ridurre il proprio spreco alimentare con acquisti e consumi più oculati ma anche prendendo coscienza del «peso», in termini di impronta ecologica, dei diversi alimenti, privilegiando, nel carrello e sulla tavola, quelli che hanno un minor impatto sul pianeta come frutta e verdura di stagione.

Fonte: Fondazione Barilla

 

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Data: 02/08/2017

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