HomeChi siamoComitato ScientificoPartner e PatrociniContattiNewsVideoIntervisteEventiFeed RSS
facebook.comtwitter.complus.google.compinterest.comyoutube.comlinkedin.comoknotizie.virgilio.it
OrizzontEnergia

Ambiente: Membrane ultrapermeabili contro i gas serra

Un team di ricercatori dell’Istituto per la tecnologia delle membrane del Cnr di Cosenza, in collaborazione con le Università di Edimburgo, della Pennsylvania e della Florida, ha composto delle membrane con materiali polimerici altamente porosi, capaci di filtrare la CO2.  Lo studio è pubblicato sulla rivista Nature Materials

Sviluppare nuove membrane per separare la CO2 presente a livello atmosferico è una delle soluzioni più promettenti per risolvere il problema dei gas serra. Ci sono riusciti alcuni ricercatori dell’Istituto per la tecnologia delle membrane del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Cosenza (Itm-CNR) in collaborazione con le Università di Edimburgo, statale della Pennsylvania e della Florida. Lo studio è stato pubblicato nella rivista scientifica Nature Materials.

Le membrane sono state preparate con nuovi materiali polimerici porosi, aventi una particolare struttura bidimensionale che garantisce un’elevata microporosità a livello molecolare”, spiega Alessio Fuoco (Itm-CNR) coautore dello studio, “che può essere considerata come un micro-labirinto che permette un passaggio più veloce delle molecole piccole rispetto a quelle più grandi, o delle più solubili rispetto a quelle meno solubili. L’elevata microporosità, combinata con la rigidità, permette a questi materiali di offrire combinazioni uniche di permeabilità e selettività, che oltrepassano l’attuale stato dei materiali usati in membrane commerciali”.

Molti processi industriali fanno già uso di membrane, per esempio per la produzione di acqua potabile da acqua salina o di ossigeno puro dall’aria, nonché in processi medicali quali la dialisi. “La scienza e ingegneria delle membrane è un campo in continuo sviluppo, in cui l’Itm-CNR ha un’ampia esperienza a livello internazionale. La difficoltà principale è trovare materiali che garantiscano un’elevata produttività, cioè permeabilità, e allo stesso tempo un’alta selettività ed efficienza della separazione: questo è particolarmente rilevante per la separazione di miscele gassose ed è l’ambito sul quale stiamo lavorando da diversi anni”, aggiunge John Jansen dell’Itm-CNR, che guida il gruppo di ricerca. “Tra gli argomenti sui quali stiamo maggiormente orientando la nostra ricerca ci sono l’abbattimento dei gas serra e la produzione di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
pulita, come il biogasbiogas
Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell'industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
. L’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici è una delle principali motivazioni della nostra ricerca
”.

Questa ricerca, finanziata dalla Commissione europea nell’ambito del progetto M4CO2, contribuisce allo sviluppo di processi produttivi con ridotto impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
.

Immagini News/CNR Figura1.jpg

Figura 1. Struttura chimica del polimero con la rappresentazione della sua struttura bidimensionale

Figura2

Figura 2. Rappresentazione schematica del trasporto attraverso una membrana con elevata selettività per la CO2 rispetto ad azotoazoto
Elemento chimico costituente il 78% dell'aria in volume. L'uso commerciale più diffuso dell'azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L'azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
e metanometano
Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.

Figura3

Figura 3. Modello molecolare del polimero (grigio) con molecole di gas (giallo) all’interno dei micropori (grigio chiaro)

 

Fonte: CNR

 

Notizie correlate

 

Data: 10/08/2017

Archivio

Ti potrebbe interessare anche...

"Come il clima cambia il business" "Come il clima cambia il business"

È stato ed è giusto incentivare le fonti di energia rinnovabili? Le auto elettriche e ibride hanno un futuro? La tassa sulle emissioni, già in vigore in molti paesi, danneggia seriamente il business o è invece il...Scopri tutte le letture consigliate

Efficienza energetica: Elettrodomestici a risparmio energetico, mai farne a meno20/10/2017
Efficienza energetica: Elettrodomestici a risparmio energetico, mai farne a meno

Aumentano i consumi di energia elettrica in Italia, e aumenta anche il fabbisogno delle famiglie. In base ai dati diffusi da Terna, emerge che i...

Leggi tutto

Ambiente: Spreco alimentare. Rapporto di Waste Watcher16/10/2017
Ambiente: Spreco alimentare. Rapporto di Waste Watcher

L'Osservatorio nazionale Waste Watcher, di Last Minute Market/Swg, fotografa lo spreco alimentare nel nostro Paese che si consuma per il 75%...

Leggi tuttoArchivio

Innovazione: I sistemi d'intelligenza artificiale nelle utilities 09/10/2017
Innovazione: I sistemi d'intelligenza artificiale nelle utilities

Quali sono i principali ambiti applicativi dei sistemi di A.I. nelle utilities?

Nel tempo i sistemi di A.I. (Artificial Intelligence) hanno...

Leggi tuttoArchivio

Quanto ne sai su
L’impronta ecologica?
esplora le nostre pagine educational
Energipedia

Sitemap
   
Home | Orizzontenergia in due parole | I nostri convegni | Chi siamo | Note legali | Privacy | Contatti