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OrizzontEnergia

Cambiamenti climatici: Uragani e riscaldamento globale, il disimpegno degli USA rende tutto più difficile

Il Texas non si è ancora risollevato dalle inondazioni catastrofiche causate dall’uragano Harvey, che la Florida si appresta ad affrontare Irma, il più potente ciclone tropicale mai affrontato nel bacino Atlantico e di cui le isole antillesi di Barbados, Saint-Martin e Sain Barthélemy, quasi interamente devastate, hanno già fatto l’amara esperienza. Ma nel momento in cui gli effetti del cambiamento climatico in corso -elevazione dei livello del mare, intensificazione delle precipitazioni, etc- rendono la costa est degli USA singolarmente vulnerabile agi eventi atmosferici estremi, la nuova amministrazione americana rimane sorda e cieca all’evidenza scientifica.

Questo è un aspetto ironico e catastrofico: con Donald Trump, gli americani hanno eletto un presidente climatoscettico nel momento in cui le manifestazioni del riscaldamento diventavano una piaga aperta per loro stessi. L’ignoranza, la pigrizia intellettuale o la cieca ideologia e settaria del capo dello Stato americano hanno conseguenze per gli USA e contribuiscono a deteriorare l’immagine del Paese e della sua capacità di leadership esterna. E’ un momento triste della storia americana.

Secondo le statistiche federali, in media, dieci disastri meteorologici, del costo ognuno di più di un miliardo di dollari, sono accaduti ogni anno tra il 2012 e il 2016 -è due volte di più che tra il 1980 e il 2016. Numerosi parametri sono, sicuramente, in causa (densità della popolazione, installazioni edilizie in zone costiere, etc), ma l’impatto del riscaldamento non può più essere negato o relativizzato.
Pertanto, i suoi effetti nel mondo si fanno sentire ancora più duramente, e le recenti sequenze di catastrofi ambientali, tutte aggravate dalla deregolamentazione climatica, danno tutta la misura della problematica climatica.

Come sperare di mantenere una sembianza di stabilità nel mondo in un clima riscaldato di 3 gradi, nel momento in cui gli effetti di una crescita di appena un grado della temperatura media -cioè il livello attuale di riscaldamento, in rapporto al periodo preindustriale- ci sembrano già difficilmente gestibili?


Misure simboliche
Di tutte le crociate del presidente Donald Trump, quella condottacondotta
Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
contro la regolamentazione ambientale presa dalla precedente amministrazione non è la minore. Ne è testimonianza, per esempio, il ritiro degli USA dall’accordo di Parigi. Tutto ciò che è stato fatto dal Presidente Obama sembra che debba essere smontato. Fino al suo decreto di giugno 2015, il cui unico obiettivo era di inquadrare la costruzione delle infrastrutture… nelle zone facilmente inondabili. All’altezza dell’ironia, il presidente Trump lo ha abrogato due settimane prima che Harvey si riversasse sul Texas con le sue piogge da diluvio. Questa inconseguenza americana è una grave minaccia per gli USA e per il resto del mondo. Il presidente francese, Emmauel Macron, sembra avere avuto consapevolezza della situazione ed intende far svolgere a Parigi un ruolo sempre maggiore nella lotta contro il cambiamento climatico. La presentazione, lo scorso 6 settembre, in consiglio dei ministri, del progetto di legge in cui ci si impegna alla fine dello sfruttamento del petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
e del gas sul territorio francese, va in questo senso.

Ma la misura è simbolica: per far fronte al disimpegno americano e ridare fiato alla lotta contro il riscaldamento, le cose più difficili sono ancora da fare. Perchè l’assenza degli USA dalla vicenda rende, ogni giorno, più difficile una battaglia per il clima che è, sempre più, necessaria.

Fonte: ADUC

 

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Data: 11/09/2017

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