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OrizzontEnergia

Biodiesel: L'energia verde che mette in moto l'economia e tutela l'ambiente

ASSITOL ricorda i numerosi vantaggi del biodieselbiodiesel
Biocombustibile derivato da un processo chimico applicato agli oli vegetali (colza, girasole, palma, noce di cocco, soia, ...) ma anche ai grassi animali provenienti dall'industria della carne. Esso può essere utilizzato, puro o in miscela (5-20%), come sostituto del gasolio nel settore dei trasporti e del riscaldamento senza modificare motori e caldaie, consentendo una riduzione significativa di emissioni rispetto al gasolio minerale.
, il cui impiego nei trasporti ha già ridotto fortemente le emissioni nocive, creando reddito ed occupazione in agricoltura e nell’industria.

Senza il biodiesel, sarebbe impossibile immaginare un futuro senza carburanticarburanti
Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro "contenuto energetico" (potere calorifico).
fossili
e l’economia, non soltanto nazionale, perderebbe un importante fonte di reddito. A pochi giorni dall’appello contro la riduzione dei dazi nei confronti del biodiesel argentino, ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia, sottolinea l’importanza del biocombustibile per costruire un futuro energetico con costi minori per l’uomo e per l’ambiente.

Di buoni motivi per puntare sul biodiesel ce ne sono tanti – spiega Alistair Fraser, presidente del Gruppo Biodiesel dell’associazione – a cominciare dalla sua origine vegetale, per finire al risparmio in termini di costi ed energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
”.

Dalle colture di semi oleosi nasce una filiera virtuosa che, partendo dalla produzione agroalimentare, arriva fino a quella di energia. Le farine proteiche sono l’ingrediente base della nostra mangimistica e sostengono le eccellenze alimentari nel settore lattiero-caseario e delle carni, mentre la parte oleosa dei semi è destinata sia alla produzione di oli alimentari sia a quella energetica.

Il nostro settore vive grazie al suo legame con l’agricoltura – ammette il presidente degli imprenditori del biodiesel - Per la loro produzione le nostre aziende utilizzano oli vegetalioli vegetali
Oli ricavati dai semi delle piante oleaginose generalmente utilizzati nelle industrie alimentari, ma che possono trovare impiego anche per scopi di generazione elettrica o calore (previo ulteriore trattamento). Esempio di oli vegetali sono l'olio di palma, di colza, di girasole o di soia.
come soia, colza e girasole
, ma anche grassi animali e persino oli di frittura esausti, in un’ottica di riuso e ricicloriciclo
Operazione grazie alla quale è possibile recuperare un materiale avviandolo a trattamenti specifici per poterlo riutilizzare.
, delineando così un importante
modello di economia circolareeconomia circolare
Modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.
”.

Per gli agricoltori, tutto questo rappresenta un introito supplementare. Lo sviluppo del biodiesel contribuisce anche a combattere il fenomeno dell’abbandono delle aree coltivate: in base ai dati dell’Unione Europea, ogni anno il numero di terre lasciate incolte aumenta di 200mila ettari.

Anche se esausti, gli oli possono poi essere riciclati per la produzione del biodiesel, trasformando così un rifiutorifiuto
Secondo quanto definito nel decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 il rifiuto è una sostanza o un oggetto di cui il detentore decida o sia obbligato a disfarsi". I rifiuti possono essere classificati in diversi modi, per esmpio in base all'origine oppure in base alla pericolosità.
in risorsa
. “E’ il caso di dire che del seme oleoso non si butta via nulla – commenta il presidente del Gruppo Biodiesel – ma che, al contrario, si riutilizza tutto, in un circolo virtuoso e continuo che avvantaggia agricoltori, industria e cittadini”.

E’ la necessità di “decarbonizzare” il nostro sistema energetico, soprattutto nei trasporti, a tracciare la strada verso un impiego sempre maggiore del biodiesel. “La mobilità, per sua natura, richiede molto energia e produce emissioni nocive – osserva  Fraser – ecco perché i biocarburanti, che hanno un impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
molto ridotto, rappresentano una soluzione vantaggiosa
”.

Parecchi studi, europei ed americani, hanno dimostrato da tempo che l’impiego del biodiesel determina una riduzione di anidride carbonica anidride carbonica
(CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

)

Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosferaatmosfera
Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).
del 65% rispetto al diesel convenzionale
, oltre che un forte calo di altre emissioni dannose per la nostra salute, come lo zolfo e le polveri sottili, in particolare le famigerate PMI10 e le PM2,5, che provocano l’inquinamento urbano e causano problemi all’organismo umano. Inoltre, il motore a diesel sfrutta più del 50% del potere energetico del carburante, mentre quello a scoppio non arriva al 30%.

La prima generazione di biocarburanti, estratti da semi oleosi – ricorda il presidente Fraser - ha già portato un calo delle emissioni nel trasporto su strada pari al 35%, ed entro il 2017, la riduzione di queste stesse emissioni arriverà al 50%. Un risultato così significativo deve far riflettere Bruxelles, chiamata nei prossimi giorni a discutere della nuova ‘Red II’, la Direttiva sull’energia rinnovabile”.

Fonte: ASSITOL

 

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Data: 06/10/2017

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