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OrizzontEnergia

Incentivi e detrazioni fiscali: Il Bonus mobili prorogato anche per il 2018

Nelle prime bozze della nuova legge di bilancio non vi era l'intenzione di rinnovare il Bonus Mobili, mentre a quanto si apprende dalle anticipazioni riguardanti la legge attesa in Parlamento tra domani e Giovedì, sembra oramai certo che il Bonus Mobili venga prorogato anche per il 2018. Il pacchetto dovrebbe essere confermato in blocco, e di seguito vi proponiamo i punti fondamentali da conoscere per richiederlo. 

QUANDO SI PUO' RICHIEDERE IL BONUS?

bonus.jpgPresupposto fondamentale per ottenere l’agevolazione fiscale è quello di realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, anch’essi residenziali. La detrazione spetta anche nel caso in cui i beni acquistati vengano destinati all’arredo di un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Nel caso in cui venga effettuato un intervento sulle parti condominiali (ad esempio lavatoi o guardiola del portiere) i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per quanto riguarda i beni acquistati e destinati all’arredo di queste parti comuni.

Per ottenere il bonus è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni; la data di inizio lavori può essere dimostrata per esempio da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’ASL, nel caso in cui sia obbligatoria.

 

QUALI SONO GLI INTERVENTI EDILIZI NECESSARI PER OTTENERE IL BONUS?

ristrutturazione.jpgGli interventi che permettono di godere della detrazione sono quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria invece non permettono di accedere al bonus.

Nel caso in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza, il bonus si può ottenere per quanto riguarda la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi.

Danno diritto al bonus anche interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che riguardano interi fabbricati, purché i lavori vengano eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori abbiano venduto o assegnato l’immobile.

Si potrà ottenere il bonus anche per quanto riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

 

QUALI ACQUISTI PERMETTONO DI OTTENERE IL BONUS?

sedie.JPGLa detrazione si potrà ottenere per l’acquisto delle seguenti tipologie di mobili acquistati: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Sono stati esclusi l’acquisto di porte, di pavimentazioni, tende ed altri complementi di arredo.

 

 

elettrodomestici.jpgPer quanto riguarda l’acquisto di nuovi elettrodomestici, si potrà accedere al bonus per l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, per i forni è sufficiente solamente la A.

L’acquisto sarà agevolato per l’acquisto di elettrodomestici privi di etichetta a condizione che per questi non ne sia ancora previsto l’obbligo. Gli altri grandi elettrodomestici per i quali si può ottenere il bonus sono: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, apparecchi di cottura, forni a microonde, piastre elettriche riscaldanti, apparecchi di riscaldamento elettrici, radiatori elettrici, ventilatori elettrici ed apparecchi per il condizionamento.

Si potrà ottenere la detrazione anche per quanto riguarda le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

 

QUAL E' L'IMPORTO DETRAIBILE?

La detrazione del 50% deve essere calcolata su un importo massimo di 10.000 euro riferito complessivamente alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Inoltre, la detrazione dovrà essere ripartita, per gli aventi diritto, in dieci quote annuali di pari importo.

Per gli interventi di ristrutturazione avviati nel 2016, l’importo massimo di 10.000 euro dovrà essere considerato al netto delle spese sostenute nello stesso anno e per le quali si è fruito della detrazione.

Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare o la parte comune dell’edificio soggetto ad interventi di ristrutturazione. Di conseguenza il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto a tanti bonus quante le unità ristrutturate.

 

COME SI OTTIENE IL BONUS?

pagamento.jpegL’accesso al bonus potrà essere ottenuto indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Presupposto fondamentale per ottenere la detrazione è che i pagamenti siano effettuati solo mediante bonifico o carta di credito; in quest’ultimo caso la data di pagamento sarà individuata dal giorno di utilizzo della carta di credito e non dal giorno di addebito sul conto corrente.

Per i pagamenti con bonifico bancario o postale, come specificato nella circolare 7/2016 dell’Agenzia delle Entrate, non è necessario l’utilizzo di quello già predisposto da banche e Poste S.p.a. Le stesse modalità dovranno essere adottate anche per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio dei beni.

 

QUALI DOCUMENTI CONSERVARE?

  • Ricevuta del bonifico
  • Ricevuta di avvenuta transazione
  • Documentazione di addebito sul conto corrente
  • Fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Data: 24/10/2017

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