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OrizzontEnergia

Rifiuti: Le attività di raccolta e di riciclo dei rifiuti a rischio paralisi

Le attività di raccolta e ricicloriciclo
Operazione grazie alla quale è possibile recuperare un materiale avviandolo a trattamenti specifici per poterlo riutilizzare.
dei rifiuti sono a rischio paralisi
. L'allarme è stato lanciato da Andrea Flutter (Presidente UNICIRCULAR - Unione delle imprese dell'economia circolareeconomia circolare
Modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.
) a seguito della sentenza del Consiglio di Stato (28 Febbraio, n.1229), nella quale viene riportato che non sono le Regioni a dover individuare i criteri che consentono ai materiali prodotti dal riciclo di non essere considerati più come rifiuti, ma "materia secondaria".

riciclo.jpgI soggetti a cui compete determinare la qualifica di rifiutorifiuto
Secondo quanto definito nel decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 il rifiuto è una sostanza o un oggetto di cui il detentore decida o sia obbligato a disfarsi". I rifiuti possono essere classificati in diversi modi, per esmpio in base all'origine oppure in base alla pericolosità.
sono l'Unione Europea e lo Stato; alle regioni non viene più consentita alcuna autorizzazione ordinaria come in passato. Questo potere regolamentare, però, ad oggi non è stato messo in pratica. Bisogna anche considerare come il decreto 5 Febbraio 1998 (recupero in procedura semplificata) non garantisce alle imprese che operano nel settore riciclo, una copertura tale da garantire standard tecnici ed applicazioni in quanto riguarda solamente alcune tipologie di rifiuti; per tali ragioni molte delle caratteristiche che devono presentare le materie prime secondarie, generate dai rifiuti, sono state definite dalle Regioni nei confini di provvedimenti autorizzativi per impianti. 

L'impossibilità attuale per gli impianti di riciciclo di poter trasformare i rifiuti non ancora regolamentati in "End of waste", ovvero prodotti e materiali che possono essere utilizzati e messi in commercio in sosstituzione delle normali materie prime, limiterà gli sbocchi di mercato per quanto effettivamente riciclato e produrrà disagi agli impianti bloccando i ritiri di migliaia di tonnellate di rifiuti.

E’ l’ennesima situazione paradossale”, commenta Andrea Fluttero - Presidente di UNICIRCULAR, “che le imprese impegnate nella gestione dei rifiuti si trovano a subire. Il principio sancito dalla sentenza, nella sua generalizzazione, porta alla drastica riduzione del riciclo ed è contrario al concetto di economia circolare e alla gerarchia europea sui rifiuti. Si rischiano conseguenze molto gravi per l’igiene pubblica, la salvaguardia dell’ambiente e per la stessa sopravvivenza di molte imprese del settore. Bloccare le attività legali poi non fa che creare più spazio ai traffici illeciti dei rifiuti. Abbiamo chiesto con urgenza agli uffici del Ministero dell’Ambiente un confronto per cercare soluzioni a questa preoccupante situazione”.

 

Orizzontenergia

 

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Data: 12/03/2018

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