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OrizzontEnergia

Mobilita' elettrica: Tiro a bersaglio sullo scenario italiano, facciamo un po' di chiarezza

Nino di Franco (Vice Responsabile Unità Tecnica per l'Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
- ENEA) ha commentato per noi lo scenario italiano della mobilità elettrica, a seguito di una puntata della trasmissionetrasmissione
Attività di trasporto dell'elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica ad alta tensione è Terna.
Report incentrata sulle auto elettriche; durante la trasmissione è stato puntato il dito contro il sistema paese giudicato troppo restìo ad adottare soluzioni nuove (in questo caso le auto elettriche) e troppo pigro nel cercare di mettersi allo stesso piano di paesi stranieri, ad esempio la Norvegia, che hanno un tasso di penetrazione delle auto elettriche molto alto. L'Ing. Di Franco ci espone le proprie riflessioni in merito ai capi d'accusa sollevati durante la trasmissione, motivando gli apparenti "eterni ritardi" del nostro paese inerenti allo sviluppo della mobilità elettrica.

 

 

La puntata di Report del 19 Marzo scorso ha trattato il tema dell’auto elettrica, e dopo i circa quaranta minuti di trasmissione l’utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
medio avrà tratto queste convinzioni:

1) L’Italia è come al solito ultima nell’adozione di nuove tecnologie amiche dell’ambiente;

2) Si dovrebbe invece fare come la Norvegia, che ha avviato con ottica lungimirante un intenso programma di promozione dell’auto elettrica, che contribuirà a salvare la Norvegia ed il pianeta;

3) Marchionne è un imprenditore del passato, visto che FCA non produce macchine elettriche né ibride;

4) Basterebbe aumentare il numero di colonnine per la ricarica, e la domanda di auto elettriche aumenterebbe.

Il servizio pubblico dovrebbe fare uno sforzo per rivedere simili proposte informative, normalmente trattate da giornalisti che, poco avvezzi alle questioni energetiche, vi riversano lo stesso tono di ironica polemica e di preoccupata denuncia, più consono agli ambiti in cui regnino connivenze e malaffare.

Il servizio di Report sarebbe stato più completo ed obiettivo se avesse toccato anche i seguenti punti.

1) auto elettrica NorvegiaLa Norvegia è uno dei paesi a maggior reddito del mondo. Secondo una stima del FMI è sesta per PIL pro capite (68.430 $) dopo Qatar, Lussemburgo, Brunei, Singapore, Kuwait. Deve la propria ricchezza alle risorse idroelettriche (la totalità dell’energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
consumata nel paese è di origine idro) ed all’estrazione ed export di idrocarburiidrocarburi
Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
; nel 2016 la Norvegia ha estratto 90,4 Mtep di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
e 105,0 di gas naturalegas naturale
Idrocarburo che ha un'origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un'alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).
- di cui solo l’8% autoconsumate - mentre ha esportato il resto principalmente nel Regno Unito e Germania (dati BP).

Il consumo elettrico pro capite è di 23,73 MWh (in Italia è di 5 MWh, dati IEA). Ne consegue che la Norvegia – con poco più di cinque milioni di abitanti su un territorio del 30% più grande dell’Italia - ha una delle economie più sviluppate del mondo e può permettersi un incisivo piano di sostegno all’auto elettrica. A livello globale, l’indubbio beneficio ambientalebeneficio ambientale
Beneficio che la società ricava dal miglioramento della qualità dell'ambiente.
a favore dei propri cittadini è tuttavia più che vanificato dall’esportare petrolio e gas naturale nel resto del mondo, causando quindi a casa di altri inquinamenti ed effetto serraeffetto serra
Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell'atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l'aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
proporzionali a circa 180 Mtep/anno, più di quanto consumi annualmente l’Italia (151 Mtep nel 2016).

 

2) Per uno sviluppo armonico e completo delle auto elettriche, i punti di ricarica dovranno essere, a regime, in quantità almeno 1:1. L’automobilista può aver necessità in qualunque momento di dover ricaricare la vettura, e non può vagare per l’Italia, in preda alla range anxiety, come i giornalisti di Report. Chi possiede una casa autonoma può dotarsi di un sistema di ricarica autonomo, ma poiché la maggior parte degli italiani vive in appartamenti condominiali, ogni condominio dovrebbe rendere disponibile una stazione di ricarica per ogni vettura, in una realtà nazionale in cui è già complicato trovare un’area di parcheggio, ed in cui molte macchine posteggiano a bordo strada.

wall box_ricarica auto elettriche

Si pone dunque un problema infrastrutturale, dovendosi realizzare decine di milioni di punti di ricarica con relativa piazzola, da doversi poi alimentare in potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
ed energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
. Disponendo di una ricarica personale, si può lasciare la macchina a ricaricarsi durante la notte. Se una batteria di medie dimensioni contiene 30 kWhkWh
Unità di misura dell'energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un'ora.
, un punto di ricarica da 3 kWkW
Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
(la tipica potenza a disposizione nelle abitazioni) necessita di 30:3=10 ore per un ‘pieno’. Una ricarica veloce può avvenire solo in presenza di una maggiorata potenza di ricarica: per passare da 10 a 5 ore occorre una potenza dedicata di 6 kW, per passare a 2,5 ore occorre una potenza di 12 kW, tenendo presente che ci sono limiti alla potenza con cui ricaricare una data batteria[1].

Per un’abitazione, disporre di una simile potenza da dedicare alla ricarica della macchina elettrica ha un costo normalmente non sostenibile. Se si deve ricaricare durante un viaggio, si dovrebbe trovare un punto di ricarica presso le attuali stazioni di servizio, tenendo però conto che una ricarica anche non completa comporta attualmente almeno una-due ore di attesa se effettuata in corrente alternata (le più comuni), o tempi inferiori (20÷30 minuti) se effettuata in corrente continua.

 

3) Un motore endotermico in realtà è un quadrigeneratore, potendo produrre potenza: a) meccanica all’alberoalbero
Organo meccanico attraverso cui si trasmette un moto rotatorio.
, b) elettrica per la carica della batteria, c) termica per il riscaldamento e d) frigorifera per il raffrescamento dell’abitacolo. Il condizionamento di una vettura elettrica è invece problematico poiché la batteria può erogare solo elettricità, ed il servizio di riscaldamento/raffrescamento – molto energivoro – riduce di molto il chilometraggio percorribile.

 

4) auto-elettrica-Joel_420_3.jpgA causa del ridotto chilometraggio percorribile con una ricarica (mediamente, a seconda del modello, tra i 100 e i 200 km) è necessario programmare diverse soste sui lunghi tragitti, dovendosi poi attendere diverso tempo per la ricarica. E' quindi inevitabile che la vettura elettrica sia al momento destinata principalmente agli usi in città, mentre per le lunghe percorrenze dovrà cambiare l’offerta di mobilità su scala nazionale (treni Alta Velocità + car sharing? e per le destinazioni non raggiunte dall’Alta Velocità?), fino al momento in cui saranno disponibili vetture con batterie da 100 kWh ricaricabili in pochi minuti, al costo di analoghe vetture a carburante. Attualmente il Model S 100D della Tesla con batteria da 100 kWh costa 111.130 € e si ricarica in 1 ora col supercharger DC da 120 kW di potenza massima (punti di ricarica ancora rari in Italia).

 

Ecco, se Report avesse trattato anche questi temi, intervistando gli esperti del caso, probabilmente l’utente televisivo ne avrebbe tratto un quadro più realistico della situazione che si andrà configurando in Italia volendo perseguire un piano à la norvégienne.



Data: 18/04/2018

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