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OrizzontEnergia

Innovazione: La crescita del mercato IoT italiano passa anche dal networking

Elena Baronchelli, General Manager di Tecno e Direttore Generale di ILLUMINOTRONICA, ha discusso con noi della trasformazione a cui stiamo assistendo dovuta alla crescita dell' Internet of Things, il cui mercato in Italia vale oggi circa 3,7mld di euro; l'avvento dell'IoT ha reso più labile la differenza tra prodotto e servizio, oltre ad aver reso ancor più definita la centralità che rivestono i dati; un prodotto o servizio si può effettivamente definire smart se oltre a raccogliere, utilizza e traccia i dati.

 

Nella presentazione della prossima edizione di ILLUMINOTRONICA ha affermato che la manifestazione sta passando da una cultura d’identità (prodotto centrica) ad una cultura di condivisione (servizio centrica). A cosa è dovuta questa trasformazione?

Si tratta di un passaggio epocale, legato all’avvento dell’Internet delle cose, che offre la possibilità di mutare lo scopo di un oggetto da semplice prodotto a servizio. Fra cinque anni forse non saremo più possessori di auto, ma affitteremo mezzi a guida autonoma per il tempo necessario al nostro trasporto. Allo stesso modo non dobbiamo più vedere una lampadina come un prodotto fine a se stesso atto a dare luce, ma come un oggetto integrato, in grado con la tecnologia Li-Fi, di raccogliere e inviare ad altri oggetti dati e informazioni (ad esempio la presenza di persone o la temperatura di un ambiente).
Per questo motivo ILLUMINOTRONICA offre una proposta lontana dal modello tradizionale di Fiera prodotto-centrica. Nei suoi tre concetti chiave – tecnologia, applicazione e ispirazione - la manifestazione racconta il contenuto innovativo delle aziende che aderiscono al progetto, attraverso lo storytelling. Enfatizzando i casi di successo, aggregando e condividendo informazioni, dati e conoscenze riguardanti l'utilizzo e i vantaggi dell’IoT, in particolare nella building automation. E allo stesso tempo offrendo ai professionisti occasioni di formazione attraverso convegni, workshop e corsi con crediti formativi riconosciuti dagli ordini professionali.

LUMI18_Internet_Of_Minds.jpg

 

La tematica dell’Internet of Things, uno dei temi principali di Illuminotronica, viene sempre più dibattuta dall’opinione pubblica. In che fase si trova il mercato italiano attualmente?

Internet of Things mercato

Il mercato Internet of Things in Italia vale oltre 3,7 miliardi di euro e negli ultimi anni ha registrato una crescita a doppia cifra. È un mercato complesso, frammentato, fluido e in ebollizione, con un potenziale enorme: per questo è importante creare l’ecosistemaecosistema
È l'insieme di tutti gli organismi viventi (animali e vegetali) presenti in un determinato ambiente e delle relazioni che intercorrono tra di loro e tra essi e il sistema fisico circostante.
adatto alla sua espansione.

ILLUMINOTRONICA ha un DNA aggregativo, dato da Assodel (Associazione Distretti Elettronica – Italia) che ne è la promotrice. Da qui, la convinzione che la migliore logica con cui stimolare il mercato sia quella di fare sistema, di far interagire tra loro i diversi attori di una filiera lunga, che parte dai fornitori di tecnologia (HW e SW), passando per la connettività, fino ad arrivare alle singole applicazioni e soprattutto agli integratori, i nostri sarti 4.0.

 

L’elettronica, con lo sviluppo dell’IoT, ha modificato i contorni delle tecnologie di cui si servono persone e collettività. “Smartness” è il concetto chiave attorno a cui orbitano prodotti e servizi: secondo lei quali sono i requisiti fondamentali per poter considerare realmente “smart” un prodotto o servizio?

L’esperienza di questi anni ci porta a dire che l’obiettivo principale dei fornitori è stato rendere meno costoso l’uso di tecnologia, anche perché chi si aspettava una rivoluzione data dall’IoT è rimasto deluso. L’internet delle cose resta il motore di una evoluzione tecnologica i cui effetti vanno al di là della semplice connettività fra gli oggetti. Solo se l’imprenditore trasforma il modello di business del prodotto “intelligente”, si arriverà a poter considerare realmente “smart” un prodotto o servizio. Questo avviene solamente se si dà centralità al dato, che rappresenta la vera ricchezza e novità del prodotto smart, che appunto raccoglie, utilizza, traccia dati.

 

Rimanendo sul concetto di “smartness”, la casa, che secondo i nuovi paradigmi definiamo “smart home”, è uno dei luoghi in cui confluiscono maggiormente soluzioni innovative. Inizialmente prodotti e servizi di nuova generazione venivano concepiti per ottimizzare l’efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
dell’abitazione. Ad oggi il trend resta immutato o si osservano già nuove tecnologie che caratterizzano il mercato?

La Smart Home risulta uno dei settori più promettenti di sviluppo per il mercato IoT, ma oggi la leva che muove gli investimenti in quest’ambito non è il risparmio (efficienza energetica), quanto un’esigenza di sicurezza e comfort.

Google Nest.jpg

Inoltre, la spinta verso le soluzioni innovative oggi arriva molto dai brand, pensiamo a Google con Nest, ma trova una grossa barriera sia nel canale della distribuzionedistribuzione
Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
tradizionale, sia nella fascia di chi entra in contatto con l’utenza, ovvero l’elettricista  o l’installatore.

Se guardiamo oltre la Smart Home, quello su cui intendiamo concentrarci è il building, l’edificio in generale. All’interno di ILLUMINOTRONICA parleremo in particolare di Smart Spaces ovvero di come migliorare il comfort e la qualità della vita delle persone nei vari spazi, utilizzando tecnologie efficienti e compatibili con l’ambiente. L’integrazione diventa il mezzo per superare le barriere fra le persone e gli ambienti in cui vivono puntando anche sulla creazione di spazi di relazione.

 

La trasformazione di prodotti e servizi verso un orizzonte di integrazione, ha inoltre reso necessario lo sviluppo di nuove competenze. Quali sono le categorie professionali che si sono affacciate sul mercato?

Chi integra sistemi, tramite il software, dà vita ai servizi, che restano il vero motore della crescita del mercato dell’IoT, (oggi sono già il 34% del mercato - fonte Osservatori.net del Politecnico di Milano).

Il Software fa parlare insieme gli oggetti, che di per se stessi non sono intelligenti, ma presentano solo tecnologia montata, pronta a ricevere dati, tracciarli e poi elaborarli. Questa competenza non è propria di chi propone e installa gli oggetti stessi. Oggi la sfida per chi lavora nel mondo dell’internet delle cose è fare rete, mettendo a fattor comune le proprie conoscenze e competenze per arrivare a mostrare nuovi modelli di business.

 

Intervista ad Elena Baronchelli, General Manager Tecnoimprese e Direttore Generale ILLUMINOTRONICA, a cura di Orizzontenergia

 

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Data: 31/07/2018

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