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OrizzontEnergia

Economia circolare: ICESP "the italian way for circular economy"

Claudia Brunori (Responsabile della Divisione Uso efficiente delle risorse - ENEA) ha parlato con noi di economia circolareeconomia circolare
Modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.
, focalizzando l'attenzione sulla struttura e gli obiettivi che l'ICESP (Piattaforma Italiana per l’Economia Circolare) intende perseguire a pochi mesi dalla sua costituzione. La piattaforma vuole creare un punto di convergenza a livello nazionale, presentando inoltre ai paesi stranieri modalità e risultati delle eccellenze italiane nel settore dell'economia circolare.

 

Che ruolo riveste ENEA, nei confronti di industria e pubblica amministrazione, per la sensibilizzazione ad un uso efficiente delle risorse?

Da anni ENEA fornisce supporto tecnico-scientifico alle imprese e alla pubblica amministrazione centrale, regionale e locale nel settore dell’uso efficiente delle risorse ed è attiva nello sviluppo ed implementazione di tecnologie e metodologie basate su un approccio integrato e multidisciplinare per la chiusura dei cicli a vari livelli sul territorio, all’interno delle imprese, nello scambioscambio
Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l'immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
di risorse
tra imprese dissimili e lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti (a partire dalla progettazione, alla produzione, alla distribuzionedistribuzione
Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
e consumo, alla gestione del fine vita, riuso e ricicloriciclo
Operazione grazie alla quale è possibile recuperare un materiale avviandolo a trattamenti specifici per poterlo riutilizzare.
), incluso lo sviluppo di nuovi modelli di business e la promozione di modalità di consumo più sostenibili (sharing economy, passaggio dal possesso dei beni alla fruizione di un servizio, l’estensione della vita dei prodotti, etc.).

 

Negli ultimi anni il tema dell’economia circolare è stato molto dibattuto a livello comunitario, trovando varie forme di collaborazione tra Stati Membri; la creazione della piattaforma ECESP ne costituisce la rappresentazione più tangibile. Ci descrive brevemente la sua struttura e quali obiettivi intende perseguire?

In virtù delle proprie competenze e realizzazioni sul territorio nel settore dell’economia circolare, ENEA è stata selezionata dalla Commissione Europea quale membro del Coordination Group della European Stakeholder Platform on Circular Economy – ECESP, lanciata nell’ottobre 2017 all’interno del Piano di Azioni della Strategia Europea per l’Economia Circolare con l’obiettivo di rinforzare l’interazione tra gli stakeholder attivi sul tema dell’Economia Circolare, identificando specifiche esigenze e promuovendo il dialogo cross settoriale. É composta da 24 membri che, con un sistema a matrice, rappresentano i settori e i Paesi Membri, includendo network e piattaforme multistakeholder, industrie e associazioni di imprese, istituzioni locali, regionali e nazionali, comunità scientifica e società civile. L’ENEA è stata chiamata ad agire, quale hub nazionale italiano, da interfaccia tra gli stakeholder italiani nel settore dell’Economia Circolare e la Commissione Europea.

 

La piattaforma ECESP ha da pochi mesi trovato realizzazione anche in ambito nazionale con ICESP; quali sono i vantaggi di avere un hub anche in Italia?

A seguito della propria selezione nel Gruppo di Coordinamento, ENEA ha promosso la realizzazione di una interfaccia nazionale di ECESP, attraverso l’istituzione della Piattaforma Italiana per l’Economia Circolare (ICESP). In analogia a ECESP, ICESP, che è stato lanciato a fine maggio 2018, si configura come un network di network ed ha l’obiettivo di creare un punto di convergenza nazionale sulle iniziative, le esperienze, le criticità, le prospettive e le aspettative sull’economia circolare che il sistema Italia vuole e può rappresentare in Europa con un’unica voce, promuovendo il modo italiano di fare economia circolare. In particolare ICESP si propone di diffondere le eccellenze italiane ed il modo italiano di fare economia circolare, a partire dalle tradizioni e dalle tipicità del nostro Paese e dai relativi modelli culturali, sociali ed imprenditoriali: “the Italian way for circular economy”.

Enea - ICESP.jpg

ENEA trasferirà le informazioni derivate dalla partecipazione al gruppo di coordinamento della Piattaforma Europea ECESP verso gli stakeholder italiani aderenti ad ICESP e allo stesso tempo diffonderà in Europa le buone pratiche italiane nel campo dell’economia circolare raccolte tramite ICESP.

Tra i primi firmatari hanno aderito alla CARTA ICESP sotto il coordinamento di ENEA rappresentanti di istituzioni (MATTM, MISE, Agenzia per la Coesione Territoriale, Regione Emilia Romagna, Regione Puglia), mondo produttivo (Confindustria, CNA, Unioncamere, Unicircular, ENEL, INTESA SANPAOLO Innovation center, AMA, HERA, ILVA, REMEDIA) e ricerca e innovazione (Fondazione per lo Sviluppo SostenibileSviluppo Sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
, Università di Bologna – Comitato scientifico Ecomondo).

 

Quali sono i principali comparti dell’economia circolare su cui ICESP si sta concentrando in particolar modo?

In particolare sono stati attivati sei Gruppi di lavoro dedicati a diversi temi inerenti l’economia circolare:

• Ricerca ed eco-innovazione, Diffusione conoscenza e formazione

• Buone pratiche ed approcci integrati

• Strumenti di Policy e Governance

• Strumenti per la misurazione

• Sistemi di progettazione, produzione, distribuzione e consumo sostenibili e circolari

Città e Territorio

ICESP coinvolge ed è aperta alla partecipazione di stakeholder italiani delle imprese, delle istituzioni, della ricerca e della società civile attivi ed interessati alla transizione verso l’economia circolare, ciascuno dei quali sia in grado di rappresentare un insieme significativo del proprio settore di riferimento. Oltre ai primi firmatari, altre 20 organizzazioni provenienti dal mondo della ricerca, dell’industria e della società civile hanno già aderito all’iniziativa, lavorando in uno o più gruppi di lavoro.

I risultati delle attività dei Gruppi di Lavoro ICESP saranno presentati e discussi nel corso della prima conferenza annuale ICESP che si terrà a Roma il prossimo 3 dicembre e successivamente riportati nella conferenza annuale Europea sull’Economia Circolare a febbraio 2019.

 

Intervista a Claudia Brunori (Responsabile della Divisione Uso efficiente delle risorse - ENEA) a cura di Orizzontenergia

 

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Data: 21/09/2018

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