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OrizzontEnergia

Caldaie: La guida alla manutenzione ed al controllo dell'efficienza energetica

La collaborazione con l'associazione CODICI - Centro per i diritti del cittadino riprende da un argomento stagionale, ovvero l'attivazione dei sistemi di riscaldamento. Spesso e volentieri l'argomento coincide con due scadenze a cui devono far fronte i cittadini, ovvero la manutenzione dell'impianto ed il controllo dell'efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
. Nell'articolo realizzato da Carla Pillitu (Direttore Affari Istituzionali e regolatori - CODICI) vengono fornite tutte le informazioni necessarie.

 

Cara, vecchia caldaiacaldaia
Dispositivo in cui l'energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
,

L'estate, ormai, è un lontano ricordo. Se in alcune città d'Italia è possibile godere ancora di belle giornate, in altre è già arrivato il via libera all'accensione dei riscaldamenti. Per molti questo significa fare i conti con due scadenze: manutenzione e controllo efficienza energetica.

Controllo sì, controllo no

Nella giungla della burocrazia a volte capita anche di perdersi. Per evitare di correre questo pericolo, è importante ricordarsi che tutti gli impianti devono essere sottoposti a controlli periodici per garantire una maggiore sicurezza e per mantenere efficiente l’impianto, così da avere una bolletta meno cara.

Le operazioni di controllo, a cura del responsabile dell’impianto, devono essere eseguite da imprese abilitate ai sensi del Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico numero 37 del 22 gennaio 2008.

 

Manutenzione e Bollino Blu

Manutenzione caldaia.jpgI controlli si dividono, principalmente, in due tipi: manutenzione e controllo. Andiamo con ordine e iniziamo con la manutenzione.

Si tratta di un intervento che ha come obiettivo quello di garantire il corretto funzionamento della caldaia, ai fini della sicurezza, della funzionalità e del contenimento dei consumi di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
.

È nei libretti di istruzione degli impianti che sono riportate le tempistiche per la manutenzione, che deve essere effettuata conformemente alle prescrizioni e con la periodicità prevista nelle istruzioni tecniche rilasciate dalla ditta che ha installato la caldaia o dall'azienda che l'ha fabbricata. L'utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
, dal canto suo, deve essere informato dagli installatori e dai manutentori in merito alle operazioni di manutenzione di cui necessita l'impianto e con quale frequenza devono esser eseguite. Al termine del lavoro, sarà rilasciato un report e verrà compilato il libretto della caldaia. 

La manutenzione non coincide necessariamente con il secondo tipo di controllo previsto per le caldaia. Parliamo del controllo di efficienza energetica. Si tratta di una certificazione rilasciata dagli esperti del settore, riconosciuti dal Comune, che effettuano delle analisi sui fumi di scaricoscarico
Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all'art. 114 (rilasci da diga).
e sul corretto funzionamento dell'impianto, sia a gas che termico.

Se non vengono riscontrate irregolarità, in base alle soglie stabilite dalla legge, i tecnici rilasciano un bollino da applicare alla documentazione relativa alla caldaia, altrimenti è necessaria una riparazione.

Bollino Blu.jpg

Il Bollino Blu è obbligatorio ai sensi del Decreto Legge n.192 del 12 agosto 2005 e va effettuato in un lasso di tempo variabile a seconda del tipo di impianto:

  • ogni anno per le caldaie superiori a 100 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    alimentate a combustibile liquido o solido;
  • ogni due anni per le caldaie tra 10 e 100 kW alimentate a combustibile liquido o solido e per le caldaie superiori a 100 kW alimentate a gas;
  • ogni quattro anni per le caldaie tra 10 e 100 kW alimentate a gas.

A queste scadenze se ne aggiungono altre tre.

Il controllo dell'efficienza energetica, infatti, deve essere effettuato anche:

  • all’atto della prima messa in servizio dell’impianto, a cura della ditta installatrice;
  • nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come ad esempio il generatoregeneratore
    Dispositivo che traforma l'energia meccanica in energia elettrica.
    di calore;
  • nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica.

 

Chi è il responsabile dell'impianto?

Come spiega l'Enea nella guida realizzata per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell’impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica sono affidati al responsabile dell’impianto termico.

In generale il responsabile dell’impianto termico è il proprietario dell’impianto. Ci sono però delle eccezioni:

  • nel caso di edifici dati in locazione, il responsabile è l’inquilino;
  • nel caso di impianti centralizzati, il responsabile è l’amministratore di condominio;
  • nel caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche, il responsabile è il proprietario o l’amministratore delegato.

A loro volta queste figure possono delegare la responsabilità ad un “terzo responsabile”, che deve però possedere i requisiti previsti dal decreto del Mise numero 37 del 22 gennaio 2008. Nella maggior parte dei casi si tratta di un tecnico di una impresa specializzata in installazione e manutenzione degli impianti termici.

 

Sostituzione caldaia

Per superare i controlli e, al tempo stesso, contenere i costi in bolletta potrebbe essere utile sostituire l'impianto.

Tra i modelli di ultima generazione c'è quello a condensazione per le caldaie a gas e quello a pellet per le caldaie a biomassabiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende " la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani ". Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
.

tecnico caldaia.jpgGli impianti a condensazione sono i più richiesti sul mercato e permettono di risparmiare fino al 30% sulla bolletta del gas. Le caldaie a pellet automatiche, invece, sono vantaggiose per il costo inferiore del combustibile legnoso rinnovabile rispetto al fossile e si integrano perfettamente con l'impianto di riscaldamento. A livello economico, in questo caso il risparmio si aggira su circa il 40% per l'acquisto del combustibile.

Si tratta di un investimento, soprattutto quello per le caldaie a condensazione, che può intimorire, perché i prezzi sono superiori ai modelli tradizionali. La spessa iniziale per una singola abitazione può arrivare a circa 2.000 euro, compresa l'installazione.

È importante, quindi, sapere che ci sono degli incentivi. L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Tra questi c'è proprio la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

ecobonus.jpgEntrando nello specifico del cosiddetto Ecobonus, sono previsti due tipi di detrazione:

  • 65% se si installano una caldaia a condensazionecaldaia a condensazione
    Nelle caldaie a condensazione i gas di scarico prodotti dalla combustione vengono raffreddati fino al punto di condensazione, recuperando così parte del calore dei gas che può essere riutilizzato nell'impianto come ulteriore contributo termico. Le caldaie a condensazione permettono di ridurre i consumi grazie ad un migliore rendimento e di migliorare la combustione con conseguente riduzione delle emissioni di CO e NOx (70 % in meno rispetto alle caldaie tradizionali).
    di Classe A e sistemi di termoregolazione evoluti;
  • 50% se si installa una caldaia a condensazione di Classe A.

Le detrazioni sono ripartite in 10 rate annuali di importo uguale e fa fede la data dell'effettivo pagamento, non quella della fattura.

Sono ammessi all'agevolazione:

  • persone fisiche, compresi esercenti arti e professioni;
  • contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

 

Non solo singoli cittadini, le agevolazioni fiscali riguardano anche i condomini.

Si tratta di detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, si possono usufruire detrazioni più elevate (del 70 o del 75%) quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica e bisogna calcolare un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Le agevolazioni aumentano nelle zone sismiche (1, 2 e 3). Per lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico e, al tempo stesso, alla riqualificazione energetica, la Legge di Bilancio 2018 ha previsto una detrazione dell'80% per il passaggio a una classe di rischio inferiore e dell’85% per il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Anche per questi interventi la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

È importante ricordare che la normativa che regolamenta le detrazioni fiscali dell’Ecobonus per le caldaie è in continuo aggiornamento. Ogni anno vengono introdotte novità o proroghe nella Legge di Stabilità. Può essere utile consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate e quello dell'Enea per conoscere gli ultimi aggiornamenti.

 

Sanzioni

Non effettuare le verifiche, nei tempi e nei modi previsti della Legge, comporta delle sanzioni per il responsabile dell'impianto e per il manutentore.

L'articolo 15 del Decreto Legislativo 192/05, e seguenti modifiche o integrazioni, prevede sanzioni da 500 euro a 3.000 euro nei confronti del responsabile dell’impianto che non provvede alle operazioni di controllo e manutenzione degli impianti di climatizzazione secondo quanto stabilito dall’articolo 7, comma 1.

L’operatore incaricato del controllo e manutenzione che non redige e sottoscrive il rapporto di controllo tecnico di cui all’articolo 7, comma 2, è punito invece con una sanzione amministrativa da 1.000 euro a 6.000 euro. Non solo. L’Ente Locale o la Regione competente in materia di controlli che applica la sanzione, comunica anche alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di appartenenza per i provvedimenti disciplinari conseguenti.

 

Articolo realizzato da Carla Pillitu (Direttore Affari Istituzionali e Regolatori - CODICI) in collaborazione con Orizzontenergia

Data: 24/10/2018

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