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OrizzontEnergia

Caldaie: Il punto su termoregolazione, tecnologia ed etichettatura energetica

Federico Musazzi (Responsabile associativo Assotermica) ha risposto alle nostre domande volte a delineare un quadro generale sulla situazione attuale dell'installazione di sistemi di termoregolazione negli edifici italiani. Abbiamo inoltre discusso delle tecnologie attuali ed emergenti nel campo del riscaldamento, fornendo anche informazioni sul nuovo progetto di etichettatura energetica realizzato da Assotermica.

 

La scorsa stagione invernale è stata fattivamente la prima in cui ha trovato applicazione il recepimento dell’obbligo d’installazione di sistemi di termoregolazione negli edifici, al netto delle varie proroghe concesse. Ad oggi quanti sono gli edifici a norma nel nostro paese rispetto a quelli che ancora devono attenersi alla normativa?

Non esistono dati certi, ma quello che sappiamo è che vi è una larga percentuale di edifici che ancora non sono in regola con i requisiti sulla termoregolazione. Il numero varia a seconda delle regioni e le nostre stime ci indicano delle aree in cui oltre la metà degli edifici non è a norma.

Attualmente stiamo lavorando con numerose amministrazioni locali non tanto per chiedere controlli e sanzioni bensì per sensibilizzare i cittadini sulle opportunità energetiche e ambientali.

 

Qual è il risparmio medio registrato dagli edifici che hanno adeguato il proprio impianto termico alle direttive in materia?

Oltre a un miglioramento del comfort abitativo si possono ridurre i consumi di gas anche del 15-20%. E’ bene inoltre considerare che, in caso di impianti centralizzati, l’utilizzo di valvole di bilanciamentobilanciamento
Servizio svolto dal gestore della rete elettrica al fine di mantenere l'equilibrio tra l'energia immessa e quella prelevata.
, in presenza di valvole termostatiche, permette di incrementare ulteriormente il rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
dell’impianto con un significativo risparmio in bolletta nell’ordine del 15%.

Lo scopo del bilanciamento è quello di garantire il corretto flusso di acqua ai diversi terminali (radiatori, fan coil e pannelli radianti) in modo da ottenere la resa termica ottimale in qualunque situazione.

Conseguentemente un impianto ben bilanciato permette di ottenere un risparmio di energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
(pompa di circolazione che può funzionare più lentamente), di combustibile (brucio solo quello che mi serve) e dei costi di gestione (minore usura).

 

Dal punto di vista delle apparecchiature, le caldaie a condensazione stanno effettivamente consolidando il proprio ruolo che le vede come tipologia che coniuga esigenze sia di ottimizzazione dei costi sia ambientali?

Le caldaie a condensazione sono cresciute nel mercato italiano, così come in tutta Europa, sulla spinta del Regolamento di Ecodesign e oggi sono la soluzione più comune nella riqualificazione impiantistica.

Oggi il 95% del mercato è quello della sostituzione e anche l’installatore più tradizionalista ha ormai superato le principali perplessità legate, ad esempio, all’installazione nella sostituzione di vecchi generatori e allo scaricoscarico
Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all'art. 114 (rilasci da diga).
delle condense.

Per ragioni di costo e di adattabilità le caldaie a condensazione costituiscono oggi oltre l’80% degli apparecchi di riscaldamento complessivamente venduti nel nostro Paese e sono una tecnologia in continua crescita.

caldaia_a_condensazione.jpg

Quali sono le nuove tecnologie che si stanno affacciando nel campo della climatizzazione? Ci sono dei mercati di nicchia pronti ad espandersi?

Per quanto riguarda le pompe di calore oggi non parliamo più di una nicchia, ma di una realtà affermata e in continua crescita con tassi a doppia cifra, soprattutto nelle nuove costruzioni.

Un’altra tecnologia per la quale sono soprattutto i fabbricanti italiani a fare grossi investimenti è quella dell’ibrido, che combina in un’unica soluzione intelligente (cioè ottimizzata per funzionare in maniera integrata) una unità a condensazione e una a pompa di calorepompa di calore
Macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).
.

caldaia ibrida a condensazione

E’ qualcosa di diverso da un semplice assemblaggio di due apparecchi singoli perché vi è una logica di funzionamento specificatamente progettata dal fabbricante per combinare le migliori performance del mondo gas e di quello elettrico.

Oggi l’ibrido rappresenta una realtà di circa 7.000 pezzi in grande espansione ed è una delle tecnologie emergenti in un contesto di decarbonizzazione sostenibile.

In linea generale quello che si può affermare è che il nostro Paese è in prima linea nella produzione di apparecchi di climatizzazione ed è uno dei mercati più importanti; l’edilizia è un settore ampio e variegato e non esiste un’unica soluzione valida in tutti i casi, ma sempre più il concetto di integrazione tecnologica e di sistema si sta diffondendo con ottimi risultati.

 

Che risparmio può ottenere un consumatore dalla sostituzione di una caldaiacaldaia
Dispositivo in cui l'energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
tradizionale con uno dei modelli più moderni?

Personalmente non mi piace generalizzare, ma rilevo semplicemente che se raffrontiamo le prestazioni energetiche di una caldaia di circa vent’anni d’età – e in Italia ce ne sono ancora molte – con una moderna, ci sono oltre 21 punti percentuali di differenza nel rendimento. Questo si traduce in un risparmio economico altrettanto importante senza considerare gli importanti incentivi che oggi sono a disposizione dell’utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
finale.

Considerando l’ecobonus e i minori consumi possiamo dire che l’intervento di sostituzione si ripaga in un tempo abbondantemente inferiore alla vita utile dell’apparecchio e questo di per sé è già un aspetto positivo.

Un ulteriore elemento è legato alle minori emissioni di NOx, un parametro all’attenzione del legislatore europeo e nazionale. Le moderne caldaie a condensazione più che dimezzano le emissioni di inquinanti e quindi contribuiscono a un miglioramento della qualità dell’aria.

 

Secondo il suo punto di vista qual è il driver principale che determina l’acquisto di una determinata caldaia? La variabile legata al prezzo ed al risparmio ottenibile è più o meno determinante della variabile ambientale?

E’ innegabile che il principale driver sia il prezzo e spesso la caldaia viene sostituita per rottura e quindi in una situazione di emergenza. Il tema energetico e quello ambientale stanno comunque diventando degli argomenti anche di vendita perché i fabbricanti hanno completamente convertito la loro produzione e oggi offrono un gran numero di soluzioni ecocompatibili.

La grossa sfida è riuscire a comunicare questi concetti all’utente finale che dovrebbe essere reso più consapevole di qual è il “peso” del riscaldamento e della produzione di acqua calda sanitaria sui consumi generali del proprio appartamento.

E’ una sfida difficile perché lavoriamo in una filiera lunga e complessa, ma è necessaria perché come Paese abbiamo degli ambiziosi obiettivi dettati dalla comunità europea.

Il nostro obiettivo è quindi quello di elevare l’efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
e l’impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
a driver di scelta dell’apparecchio e a sensibilizzare maggiormente sull’importanza di una corretta manutenzione dell’impianto.

 

Assotermica è attualmente impegnata in un progetto di etichettatura energetica delle caldaie installate. Ci vuole descrivere le parti salienti del progetto?

etichettatura energeticaIl progetto parte da un concetto molto semplice: utilizzare uno strumento oggi assai noto al consumatore – l’etichetta energetica – e applicarlo non solo ai nuovi apparecchi immessi sul mercato, ma anche a quelli già installati e più vecchi di una certo numero di anni.

In questo modo ogni famiglia potrà conoscere in maniera semplice e veloce la classe energetica della propria caldaia e potrà valutare il potenziale di risparmio derivante dalla sostituzione con una caldaia, una pompa di calore o un ibrido in una classe più efficiente.

L’etichettatura verrà fatta dal manutentore durante la manutenzione programmata e grazie a un tool messo a disposizione da Assotermica.

Per il momento il progetto è volontario e già una buon numero di produttori stanno lavorando con i loro centri di assistenza tecnici per offrire questo servizio, gratuito, ai vari clienti.

L’auspicio è che questa misura, che ha un precedente di successo in Germania, possa far comprendere al meglio al privato i concetti sopra espressi e le numerose opportunità, contribuendo anche ad accelerare la riqualificazione dell’enorme parco installato, che in buona parte è composto da caldaie vecchie ed inefficienti.

 

Intervista a Federico Musazzi (Responsabile Associativo Assotermica) realizzata da Orizzontenergia

Data: 24/10/2018

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