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Valutazione ambientale strategica – VAS

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Valutazione ambientale strategica
"La valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente naturale” è stata introdotta nella Comunità europea dalla Direttiva 2001/42/CE, detta Direttiva VAS, che rappresenta un importante contributo all’attuazione delle strategie dell’Unione Europea per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
rendendo operativa l’integrazione della dimensione ambientale nei processi decisionali strategici.

Valutazione ambientale strategica

La valutazione ambientale di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente, deve garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, dell’adozione e approvazione di piani e programmi stessi, assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile.

Quindi, contestualmente al processo di formazione del piano o programma, è necessario avviare la valutazione ambientale strategica che prevede diverse fasi, dallo svolgimento di una verifica di assoggettabilità all’elaborazione del rapporto ambientale, al monitoraggio dell’area.

Elementi innovativi introdotti grazie alla Valutazione Ambientale Strategica sono:

  • il coinvolgimento e la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico che in qualche modo risulta interessato dall’iter decisionale. Oltre alle pubbliche amministrazioni e agli enti pubblici, interessati agli impatti sull’ambiente dovuti all’attuazione di piani e programmi, si attua un processo di partecipazione e inclusione dei soggetti interessati e del pubblico sugli interventi da attuare sul territorio.
  • individuazione e la valutazione delle ragionevoli alternative del piano/programma con lo scopo, tra l’altro, di fornire trasparenza al percorso decisionale che porta all’adozione delle misure da intraprendere.
  • verificabilità pubblica tutti gli step della procedura: la valutazione delle alternative si avvale della costruzione degli scenari previsionali di intervento; il monitoraggio che assicura il controllo sugli impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione dei piani, programmi approvati e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati. In questo modo, si individuano tempestivamente gli impatti negativi imprevisti derivanti dall’attuazione del piano o programma e adottare le opportune misure correttive.

A livello nazionale la Direttiva è stata recepita con la già riferita Parte Seconda del D.lgs. 3 aprile 2006 n. 152, modificata e integrata dal D.Lgs. 16 /01/2008 n. 4, e dal D.Lgs. 29/06/ 2010, n. 128.

 >  Altri modelli di valutazione:

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