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OrizzontEnergia

Qualità dell'aria: normativa ambientale

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La normativa ambientale sulla qualità dell’aria in Italia è fissata dal D.Lgs. 155 del 13/08/2010 che recepisce la Direttiva Europea 2008/50/CE e abroga una serie di precedenti leggi, tra cui il DM n° 60 del 2 aprile 2002 e il D.Lgs. 351 del 04/08/1999.


Limiti qualità aria

 

Tale Decreto, istitutivo di un quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente, è finalizzato a:

 

a) individuare obiettivi di qualità dell'aria ambiente volti a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente nel suo complesso;

b) valutare la qualità dell'aria ambiente sulla base di metodi e criteri comuni su tutto il territorio nazionale;

c) ottenere informazioni sulla qualità dell'aria ambiente come base per individuare le misure da adottare per contrastare l'inquinamento e gli effetti nocivi dell'inquinamento sulla salute umana e sull'ambiente e per monitorare le tendenze a lungo termine, nonchè i miglioramenti dovuti alle misure adottate;

d) mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove buona, e migliorarla negli altri casi;

e) garantire al pubblico le informazioni sulla qualità dell'aria ambiente;

f) realizzare una migliore cooperazione tra gli Stati dell'Unione europea in materia di inquinamento atmosferico.

 

Per raggiungere tali finalità, il Decreto fissa:

Limiti qualità ariaa) i valori limite per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo, biossido di azotoazoto
Elemento chimico costituente il 78% dell'aria in volume. L'uso commerciale più diffuso dell'azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L'azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
, benzene, monossido di carboniocarbonio
Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell'atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
, piombo e PM10;

b) i livelli critici per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo e ossidi di azoto;

c) le soglie di allarme per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo e biossido di azoto;

d) il valore limite, il valore obiettivo, l'obbligo di concentrazione dell'esposizione e l'obiettivo nazionale di riduzione dell'esposizione per le concentrazioni nell'aria ambiente di PM2,5;

e) i valori obiettivo per le concentrazioni nell'aria ambiente di arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene.

Il presente decreto stabilisce altresì i valori obiettivo, gli obiettivi a lungo termine, le soglie di allarme e le soglie di informazione per l'ozono.

Il provvedimento individua nelle Regioni le autorità competenti per effettuare la valutazione della qualità dell’aria e per la redazione dei Piani di Risanamento della qualità dell'aria nelle aree nelle quali sono stati superati i valori limite. Sono stabilite anche le modalità per la realizzazione o l'adeguamento delle reti di monitoraggio della qualità dell'aria (Allegato V e IX).

 

Ai fini del presente Decreto si applicano le seguenti definizioni:

Per aria ambiente, si intende l’aria esterna presente in troposfera, ad esclusione di quella presente nei luoghi di lavoro definiti dal D.Lgs. n. 81 del 09/04/2008.

Il valore limite è un livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi per la salute umana o per l’ambiente nel suo complesso, che deve essere raggiunto entro un termine prestabilito e che non deve essere successivamente superato.

La soglia di allarme è il livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per la popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di adottare provvedimenti immediati.

La soglia di informazione è il livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive.

Il valore obiettivo è il livello fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana o per l’ambiente nel suo complesso, da conseguire, ove possibile, entro una data prestabilita.

L’obiettivo a lungo termine è il livello da raggiungere nel lungo periodo mediante misure proporzionate, al fine di assicurare un’efficace protezione della salute umana e dell’ambiente.

 

Tabella 1 - Valori limite fissati dal D. Lgs 155/2010 per la protezione della salute umana

Periodo di mediazione

Valore limite

Biossido di zolfo

1 ora

350 μg/m3, da non superare più di 24 volte per anno civile

1 giorno

125 μg/m3, da non superare più di 3 volte per anno civile

Biossido di azoto

1 ora

200 μg/m3, da non superare più di 18 volte per anno civile

Anno civile

40 μg/m3

Benzene

Anno civile

5,0 μg/m3

Monossido di carbonio

Media massima giornaliera calcolata su 8 ore

10 mg/m3

Piombo

Anno civile

0,5 μg/m3

PM10

1 giorno

50 μg/m3, da non superare più di 35 volte per anno civile

Anno civile

40 μg/m3

PM2,5

FASE 1

 

Anno civile

25 μg/m3

FASE 2

 

Anno civile

Da stabilire

 

Tabella 2 - Livelli critici fissati dal D. Lgs 155/2010 per la protezione della vegetazione

Periodo di mediazione

Livello critico

annuale

(anno civile)

Livello critico

invernale

(1° ottobre-31 marzo)

Margine di tolleranza

Biossido di zolfo

 

20 μg/m3

20 μg/m3

Nessuno

Ossidi di azoto

 

30 μg/m3

 -

Nessuno

 

>>> Vai ai testi integrali della Normativa

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