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OrizzontEnergia

Per le industrie

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Settore industriale: Analisi, scenari, possibili efficientizzazioni

Il settore industriale nel 2008 è stato responsabile di circa il 47 % dei consumi elettrici nazionali. In particolar modo l’industria meccanica, siderurgica e chimica, insieme, contribuiscono per il 41 % ai consumi in questo settore (dati Terna 2008 ).

Le tecnologie che, secondo Confindustria, contribuiscono al consumo di energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
nel settore industriale sono:

Div/1 EN/4 RISP/SETT IND_Div1_torta consumi elettr.jpg

La voce ’Altre tecnologie’ comprende le varie tecnologie utilizzate nei processi produttivi come, ad esempio, forni, trasformazioni elettrochimiche, ecc…

Gli azionamenti elettrici e i motori hanno un incidenza del 18 % sui consumi primari. Gli interventi previsti per contenere i consumi sono l’installazione di motori maggiormente efficienti (classe d’efficienza eff1 ) e l’installazione di inverterinverter
Dispositivi atti a modificare la velocità  di un motore elettrico modulandone la frequenza di alimentazione in base al carico richiesto, ovvero adattando il funzionamento del motore alle necessità  del momento evitando, quindi, sovradimensionamenti e sprechi.
su motori che operano in regime variabile, che globalmente permettono di conseguire risparmi tra 9.7 – 18 TWh.

Div/3 IMP/1 RISP/SETT IND_Div2_inverter.jpgPer quanto concerne l’illuminazione, gli interventi di risparmio potenziali sono i seguenti :

-Utilizzo di sensori di presenza e di dispositivi di integrazione di luce naturale.

- Sostituzione di lampadine fluorescenti tradizionali (ad alofosfatialofosfati
Sono sostanze fluorescenti che contengono fosforo usate per rivestire l'interno delle lampade.
) con lampade fluorescenti tecnologicamente più evolute (lampade lineari a trifosforitrifosfori
Sono sostanze fluorescenti che contengono fosforo usate per rivestire l'interno delle lampade.
T5 alimentate elettronicamente). Queste ultime hanno un’efficienza luminosa del 30 % in più, una resa cromatica migliore (+23 %), migliori prestazioni in termini di flusso luminoso, minore contenuto di mercurio ed una durata doppia.

- Utilizzo di regolatori del flusso luminoso. La regolazione può essere effettuata tramite degli attuatori che possono accendere o spegnere i punti luce secondo particolari logiche (a tempo, a raggiungimento del livello di illuminamento, per presenza di persone, ecc).

- Sostituzione delle lampade a mercurio con lampade al sodio e/o ad alogenuri metallici che, avendo un flusso luminoso molto concentrato, consentono di ridurre la potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
installata.

Le tecnologie utilizzate nell’industria siderurgica (per esempio forni ad arco), industria elettrochimica (celle di produzione) insieme alle infrastrutture di trasmissionetrasmissione
Attività di trasporto dell'elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica ad alta tensione è Terna.
/distribuzionedistribuzione
Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
incidono per il 3 % sul consumo primario. Apportando opportuni ammodernamenti e rendendo le tecnologie più efficienti è possibile ottenere un risparmio finale di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
di 2-4 TWh.

I settori industriali energy-intensive (industria del cemento, acciaio, chimica e petrolchimica), pur avendo nel corso degli anni già migliorato significativamente l’efficienza dei loro processi produttivi per essere sempre più competitivi sul mercato, potrebbero contribuire per il 10% alla riduzione delle emisisoni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

se implementassero ulteriori azioni di efficientamento energetico (fonte: ENEA Rapporto Energia Ambiente 2008).

A questo proposito è interessante notare come l’industria abbia progressivamente diminuito i propri consumi energetici in termini primari:

Div/1 EN/4 RISP/SETT IND_Div3_Grafico confronto consumi per settore.jpg

Il Piano d’Azione per l’Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
, presentato in Italia nel 2007 a seguito della direttiva europea 2006/32/CE, descrive gli orientamenti che il governo ha intrapreso per raggiungere l’obiettivo di un risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
del 9.6 % entro il 2016 (circa 11 M

Nel caso dell’industria le misure considerate nel piano riguardano i seguenti interventi, in linea con quanto auspicato da Confindustria:

- Motorizzazioni efficienti

- Azionamenti a velocità variabile

- Illuminazione efficiente degli edifici e dei luoghi di lavoro

- CogenerazioneCogenerazione
Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
ad alto rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.

- Interventi per la riduzione dei consumi dei forni elettrici ad arco nelle industrie siderurgiche e risparmi di calore nei settori della chimica, del vetro, della ceramica e della carta

È riconosciuto da più parti che il miglioramento dell’efficienza energetica rappresenti anche uno stimolo per l’innovazione tecnologica, con ricadute positive sul settore industriale e sulla competitività del sistema Paese.

 

Per saperne di più

Motori elettrici e inverters

Rifasamento

Automazione avanzata e controllo dei processi continui

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