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OrizzontEnergia

Incentivi alle rinnovabili

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CERTIFICATI VERDI

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Certificati Verdi sono titoli negoziabili, rilasciati dal GSE, che costituiscono una forma di incentivazione dell’energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
prodotta con impianti qualificati IAFR (impianti alimentati da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell'uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
- il sole
- il vento
- l'acqua
- la geotermia
- le biomasse
).

Essi vengono assegnati agli impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012 ai sensi del D.lgs. 28/2011, in numero variabile a seconda del tipo di fonte e di intervento impiantistico realizzato (nuova costruzione, riattivazione, potenziamentopotenziamento
Operazioni grazie a cui è possibile aumentare la potenza di un impianto, migliorandone allo stesso tempo il rendimento.
e rifacimento).

Hanno diritto ai Certificati Verdi tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili che producono energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
, ad esclusione della fonte solare.

Sono dunque esclusi gli impianti fotovoltaici (incentivati attraverso il Conto EnergiaConto Energia
Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell'attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all'energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell'impianto e rimangono costanti per l'intero periodo.
) e gli impianti solari termici, geotermici a bassa temperatura, biomasse per riscaldamento ecc., che non producono energia elettrica. Sono invece incluse le centrali ibride (che producono elettricità sia da fonti rinnovabili che da fonti non rinnovabili), gli impianti che utilizzano idrogenoidrogeno
Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell'acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l'idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell'idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell'aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
(se a sua volta prodotto da fonti rinnovabili) e l’energia prodotta da impianti di cogenerazionecogenerazione
Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
abbinati al teleriscaldamentoteleriscaldamento
Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc...). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all'interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
limitatamente alla quota di energia termicaenergia termica
Calore.
effettivamente utilizzata per il teleriscaldamento.

Il meccanismo di incentivazione con i Certificati Verdi si basa sull’obbligo, in essere dal 2002, a carico dei produttori e degli importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili, di immettere ogni anno in rete una certa quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Il possesso dei Certificati Verdi dimostra l’adempimento di questo obbligo: ciascuno di essi rappresenta 1 MWh di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Il periodo di certificazione degli impianti varia in funzione della data in cui l’impianto è entrato in funzione (o è stato rinnovato/ripotenziato).

Alternativamente all'immissione in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, è altresì possibile acquistare i Certificati Verdi dai produttori di energia “verde”.

Solo per gli impianti di potenza nominalepotenza nominale
Potenza massima a cui una macchina può funzionare in determinate condizioni, generalmente specificate dal costruttore.
media annua non superiore ad 1 MW (0,2 MW per gli impianti eolici) con esclusione della fonte solare può essere esercitato il diritto di opzione tra i Certificati Verdi e la Tariffa Omnicomprensiva.

Calcolo dei certificati verdi

Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 il GSE rilascia i Certificati Verdi per 15 anni, moltiplicando l’energia netta per i coefficienti, differenziati per fonte, della Tabella 1 della Legge Finanziaria 2008 (aggiornata dalla Legge 23/07/2009 n.99).

​FONTE​COEFFICIENTE​​
Eolica per impianti di taglia superiore a 200 kWkW
Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
​1,00​
​Eolica offshore ​ ​​1,50
​Geotermica ​0,90​
​Moto ondoso e maremotrice ​​1,80
​Idraulica diversa da quella del punto precedente ​1,00​
​Rifiuti biodegradabili, biomasse diverse da quelle di cui al punto successivo 1,30​
​Biomasse e biogasbiogas
Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell'industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
prodotti da attività agricola, allevamento e forestale da filiera corta
​1,80
​Gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente ​0,80

Tabella 1 - Coefficienti moltiplicativi

TARIFFA OMNICOMPRENSIVA

Quello della Tariffa Omnicomprensiva è un meccanismo di incentivo previsto dalla Legge Finanziaria 2008 alternativo ai Certificati Verdi, in quanto riservato agli impianti qualificati alimentati da fonti rinnovabili (IAFR), entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007, di potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
nominale media annua non superiore ad 1 MW, o 0,2 MW per gli impianti eolici.

Le Tariffa Omnicomprensiva è un incentivo monetario, differenziato per fonte, che mira a promuovere i piccoli impianti, semplificando le procedure e garantendo un ritorno fisso e prevedibile.

E' allargato a tutte le rinnovabili (con esclusione della fonte solare), e viene concesso per un periodo di 15 anni, durante il quale resta fisso, in funzione della quota di energia immessa in rete.

La Tariffa Omnicomprensiva consiste nell'erogazione di un beneficio monetario corrisposto per ogni kWhkWh
Unità di misura dell'energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un'ora.
di energia elettrica immesso in rete, al netto degli autoconsumi.

Il produttoreproduttore
Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 79/99, il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell'impianto.
che beneficia di questo incentivo non ha il diritto di vendere l'energia prodotta, quindi rinuncia a qualsiasi ulteriore corrispettivo economico, diversamente da quanto accade con i CV per i quali il relativo incentivo economico si somma ai proventi derivanti dalla vendita di elettricità.

La tariffa è per questo detta “onnicomprensiva” in quanto il suo valore include una componente incentivante e una componente di valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete.

Le differenze tra le tariffe (riportate in tabella) rispecchiano i diversi costi delle tecnologie impiantistiche.

​FONTE​TARIFFA
(€cent/kWh)
Eolica per impianti di taglia inferiore a 200 kW
​30
​Geotermica 20​
​Moto ondoso e maremotrice 34​
​Idraulica diversa da quella del punto precedente ​22

​Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetalioli vegetali
Oli ricavati dai semi delle piante oleaginose generalmente utilizzati nelle industrie alimentari, ma che possono trovare impiego anche per scopi di generazione elettrica o calore (previo ulteriore trattamento). Esempio di oli vegetali sono l'olio di palma, di colza, di girasole o di soia.
puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009

​28

Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009

​18
 
Tabella 2 - Valori aggiornati alla Legge 23/07/2009 n.99

DM 6 LUGLIO 2012

Il Decreto Ministeriale del 6 luglio 2012 regola le nuove modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, diverse da quella solare fotovoltaica, con potenza non inferiore a 1 kW. 

Gli incentivi previsti dal Decreto si applicano agli impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di intervento di potenziamento o di rifacimento, entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2013.

Incentivi DM 6 luglio 2012

Incentivi DM 6 luglio 2012

GLI INCENTIVI AL FOTOVOLTAICO

Tramontata l'era del Conto Energia, il meccanismo incentivante del GSE che riconosce per 20 anni* un utile sulla produzione e la rivendita dell’energia elettrica da impianti fotovoltaici connessi alla rete, per coloro che intendono installare un nuovo impianto fotovoltaicoimpianto fotovoltaico
Impianto per la produzione di elettricità che sfrutta l'energia del sole grazie ai pannelli fotovoltaici, generalmente di silicio. All'interno del pannello si genera un circuito elettrico in corrente continua, dovuta all'effetto fotovoltaico, secondo cui quando i fotoni (che costituiscono la radiazione solare) raggiungono una cella FV vanno ad eccitare alcuni elettroni del materiale di cui è costituita la cella. Tali elettroni, trovandosi ad un livello energetico superiore, "sfuggono" dalla loro posizione originaria e creano una corrente.
è possibile giovare della detrazione IRPEF del 50% sui restauri edilizi.

In caso di ristrutturazioni edilizie gli impianti fotovoltaici possono infatti beneficiare della relativa detrazione IRPEF, innalzata al 50% per le spese sostenute tra il 26 giugno 2012 ed il 31 dicembre 2014, con un tetto massimo corrispondente a 96.000€ così come previsto dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83. Mentre a decorrere dal 1° gennaio 2015 la quota tornerà al 36% con una spesa massima pari a 48.000€. 

*Dal 1° gennaio 2015 estendibili eventualmente a 24, come stabilito dalla Legge n. 116/2014 di recepimento del Decreto Competitività n.91 del 24 giugno 2014, contenente il cosiddetto pacchetto “spalma-incentivi”, una serie di norme che mirano a ridurre gli importi delle bollette delle PMI.

Ma la detrazione IRPEF non è l’unica alternativa che trova spazio nello scenario normativo/regolatorio del fotovoltaico.

Il Ritiro Dedicato si pone infatti quale alternativa al normale regime di vendita dell’energia elettrica immessa in rete, mentre lo ScambioScambio
Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l'immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
sul Posto
è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica.

Come si evince dal sito del GSE “Il ritiro dedicato è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete, in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa. Consiste nella cessione dell’energia elettrica immessa in rete al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. (GSE),che provvede a remunerarla, corrispondendo al produttore un prezzo per ogni kWh ritirato.“

“Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Soggetto Responsabile di un impianto, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.“

Per maggiori informazioni e dettagli cliccare qui.

Degni di menzione anche i Sistemi Efficienti di Utenza – SEU, che si configurano di fatto come uno strumento abilitante alla diffusione di sistemi in grado di autoprodurre l’energia in loco.

In base al quadro normativo attualmente vigente un Sistema Efficiente di Utenza, così come definito dal Decreto 115/08 e successive modifiche, è classificato come un “sistema in cui uno o più impianti di produzione di energia elettrica con potenza nominale complessiva non superiore a 20 MW e installati sullo stesso sito, alimentati da impianti a fonti rinnovabili o in assetto cogenerativo ad alto rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
, anche nella titolarità di una persona fisica o giuridica diversa dal cliente finalecliente finale
La persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per proprio uso (per esempio clienti domestici oppure piccole e medie imprese).
, sono direttamente connessi per mezzo di una rete privata senza obbligo di connessione di terzi, all’unità di consumo di un solo cliente finale ed è realizzato all’interno o nella disponibilità del medesimo cliente”.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Guida Operativa di assoRinnovabili.

Il Conto Energia negli anni... 2006-2013Il Conto Energia negli anni... 2006-2013

Si tratta del programma europeo di incentivazione della produzione di energia elettrica derivante da impianti fotovoltaici connessi alla rete elettricarete elettrica
Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell'elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
.

Attraverso il sistema del Conto Energia, i kilowattora prodotti dall’impianto vengono monitorati da uno specifico contatore che consente di trasmettere tutti i dati al GSE – Gestore dei Servizi Elettrici –  a cui spetta il pagamento gli incentivi diversificati a seconda del tipo d’impianto e del periodo dell’anno.

Il sistema del Conto Energia è stato introdotto nel nostro Paese con la Direttiva Comunitaria per le fonti rinnovabili - 2001/77/CE (recepita con l’approvazione del Decreto Legislativo 387 del 2003) e si è concluso il 6 luglio 2013.

Con delibera 250/2013/R/efr l'AEEG ha infatti indicato tale data come termine ultimo di scadenza del V Conto Energia, decorso il 30esimo giorno solare dal raggiungimento della soglia dei 6,7 miliardi di euro del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi al fotovoltaico.

  • Primo Conto Energia DM 28/07/2005 e DM 06/02/2006
  • Secondo Conto Energia DM 19/02/2007
  • Terzo Conto Energia DM 06/08/2010
  • Quarto Conto Energia DM 05/05/2011
  • Quinto Conto Energia DM 05/07/2012

A quest'ultima versione (vigente dal 27 agosto 2012 - come da Deliberazione AEEG del 12 luglio 2012 - al 6 luglio 2013) possono accedere le seguenti tipologie di impianto:

  1. impianti fotovoltaici “sugli edifici” (tra di essi rientrano tutti gli impianti fotovoltaici fino a 200 kW i cui soggetti pubblici responsabili siano Enti locali)
  2. altri impianti fotovoltaici”, ovvero tutti quegli impianti fotovoltaici non riconducibili alla precedente tipologia, inclusi gli impianti a terra.

Il Quinto Conto Energiaa differenza dei precedenti decreti, remunera con una tariffa premio per la quota di energia netta consumata in sito, mentre prevede una tariffa omnicomprensiva per l’energia netta immessa in rete dall’impianto.

Nello specifico, per gli impianti di potenza nominale fino a 1 MW, la tariffa omnicomprensiva, viene calcolata sulla base della potenza e della tipologia stessa dell’impianto.

Nel caso invece di impianti con potenza nominale superiore a 1 MW, il GSE incentiverà l’eventuale differenza positiva fra la tariffa omnicomprensiva ed il prezzo zonale orario (consultabile sul sito del GME – Gestore Mercato ElettricoMercato Elettrico
Mercato dove si effettua l'acquisto e la vendita di energia elettrica attarverso un sistema di contratti bilaterali o attraverso la borsa elettrica. Il prezzo viene determinato dall'incontro tra la domanda e l'offerta di energia elettrica da parte dei vari operatori che vi partecipano.
).

Come segnalato dal GSE invece “nei casi in cui il prezzo zonale orario sia negativo, tale differenza non può essere superiore alla tariffa omnicomprensiva applicabile all’impianto in funzione della potenza, della tipologia e del semestre di riferimento. L’energia prodotta dagli impianti di potenza nominale superiore a 1 MW resta nella disponibilità del produttore”.

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