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OrizzontEnergia

Stufe e Boiler

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BOILER

Caldaie/2015_17_12_boiler_elettrico.jpgPer la produzione di acqua calda sanitaria nelle abitazioni, l’apparecchio maggiormente utilizzato è lo scaldacqua, meglio noto come boiler o scaldabagno.

Le parti che lo costituiscono sono il serbatoio metallico, al cui interno viene convogliata l’acqua che si intende riscaldare, il quale a sua volta è inglobato dentro ad un involucro d’acciaio che lo isola termicamente dall’ambiente circostante. All’interno del serbatoio l’acqua viene riscaldata mediante una serpentina in rame che riscaldandosi irradia il calore nel fluido termico (boiler elettrico) oppure tramite la combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l'ossigeno presente nell'aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
di gas metanometano
Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
(boiler a gas).

Spesso lo scaldacqua trova il suo impiego presso le abitazioni dei condomini dotati di un sistema di riscaldamento centralizzato, dove le funzioni di riscaldamento dell’ambiente sono distinte dalla produzione di acqua calda sanitaria. Un altro utilizzo comune del boiler è nelle abitazioni dove la caldaiacaldaia
Dispositivo in cui l'energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
non sarebbe sufficiente per assolvere sia la funzione di riscaldamento che di fornitura di acqua calda.

 

Le misure di sicurezza richieste per il boiler elettrico sono di gran lunga minori rispetto al boiler a gas.

Quest’ultimo, generalmente installato in bagno o in cucina, prevede obbligatoriamente l’acquisizione di un certificato di conformità che constati il corretto allacciamentoallacciamento
Connessione di un'utenza alle reti di distribuzione dell'energia elettrica realizzata dal distributore locale attraverso operazioni di posa dell'impianto che collega il contatore alla rete. Pagando il contributo di allacciamento, l'utente acquisisce il diritto di accesso alla rete entro determinati limiti di potenza.
alla rete del gas e idrica, in base alle norme vigenti (UNI 7129 e 7131 e normative CEI 64-8 e 64-9 con relative successive integrazioni e modifiche.

Il Decreto Ministeriale del 17/03/03 infine ne definisce il corretto funzionamento tramite la compilazione, da parte dell'idraulico, di un libretto di impianto.

I nuovi impianti dovranno obbligatoriamente essere collegato ad una rete di scaricoscarico
Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all'art. 114 (rilasci da diga).
fumi.

Nel caso sia necessario collocare il boiler all’esterno (su balcone o muro perimetrale), i tubi dovranno essere protetti dal freddo con un kit-antigelo ed il boiler dovrà essere a camera stagna.

Come si nota dalla tabella sottostante il consumo di un boiler elettrico va a condizionare pesantemente il costo della bolletta, soprattutto per via della progressività dell’attuale struttura della tariffa elettrica.

Casa (a) e famiglia

Città

Consumo gas al metro quadro Smc (c)/mq

Prezzo (b) gas al metro quadro €/mq

100 m4 persone

Milano

10,3

8,43

Roma

8,8

8,38

Palermo

4,1

4,2

Fonte: AEEGSI

 

 

 

STUFE

Un altro prodotto che può considerarsi sia complementare che sostitutivo rispetto alla caldaia è la stufa; solitamente viene utilizzata per il riscaldamento di un ambiente di dimensioni limitate, una o due stanze collegate; è storicamente il prodotto più antico per il riscaldamento, in quanto tra i combustibili utilizzati vi è la legna che originariamente costituiva l’unico combustibile reperibile con facilità; nel corso dei secoli con il progresso tecnologico e la ricerca scientifica, sono stati adottati anche altri combustibili come il gas e negli anni più recenti il pellet. 

 

Stufe a legna

Caldaie/2017_17_12_stufa_a_legna.jpgIl legname era l’unico combustibile facilmente reperibile che permetteva il riscaldamento degli ambienti domestici e la cottura dei cibi, mentre per l’uso industriale era il carbonecarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
ad essere utilizzato (prime fabbriche, motori a combustione sui mezzi di trasporto come navi o i treni).

Per il suo funzionamento la stufa necessita di una canna fumaria, la quale convoglia il fumo derivante dalla combustione all’esterno evitando la dispersione di emissioni tossiche nell’ambiente riscaldato.

 

Sul mercato sono presenti diversi modelli di stufa a legna, ed il loro prezzo varia principalmente in base al materiale utilizzato:

  • Le stufe in ghisa hanno un costo che varia tra i 700 euro e i 1.300 euro, ed hanno una potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    termica che rientra tra i 6 e i 9 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    ;
  • I modelli in ceramica costano generalmente intorno agli 850 euro, e la loro potenza termica è di 7,8 kW;
  • Le stufe realizzate in pietra ollare presentano un costo compreso in un range di prezzo che varia tra 800 e 1.400 euro, mentre la potenza termica è compresa tra un valore minimo di 6,5 kW e massimo di 9 kW.

 

Stufe a pellet

Queste stufe possiamo considerarle nell’immaginario un’evoluzione delle stufe a legna sopra descritte, infatti il combustibile utilizzato (il pellet) è un derivato dagli scarti della lavorazione del legno.

Il principale punto a favore delle stufe a pellet è rappresentato dal rendimentorendimento
In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
che può raggiungere il 90%; il rendimento dipende direttamente dalla qualità del combustibile, infatti quanto minore sarà la qualità del pellet tanto minore sarà il rendimento della stufa.

Tra le best practice per valutare la qualità del pellet, senza l’utilizzo di specifiche analisi, consigliamo di:

  • Valutare il colore, se bianco ed uniforme è sintomo di buona qualità;
  • Assenza di vernici, polveri ed umidità;
  • Se messo in acqua il pellet deve galleggiare.

Possono riscaldare qualsiasi tipo di ambiente, infatti a seconda dei modelli la loro potenza varia tra 2 kW e 100 kW; per fare un esempio pratico, una stufa a pellet da 12 kW è in grado di riscaldare un ambiente di circa 100 mq.

 

Stufe a gas

Caldaie/2015_17_12_stufa_a_gas.jpgQuesta tipologia è dotata di una buona capacità di riscaldamento, regolabile attraverso un regolatore di potenza costituito da una manopola adibita solitamente nella parte superiore o laterale. A seconda dei modelli gode della possibilità di funzionare o mediante bombola o mediante attacco alla rete del gas; aldilà di questa distinzione le stufe a gas si differenziano in base alla diversa superficie radiante, e sul mercato troviamo due varianti:

  • Stufa a pannello infrarossi: l’irraggiamentoirraggiamento
    Meccanismo di trasmissione del calore per mezzo di onde elettromagnetiche. A differenza della conduzione e della convezione, l'irraggiamento può anche avvenire nel vuoto (è così che si propaga il calore dal Sole alla Terra).  Tutti i corpi emettono delle radiazioni perché tutti i corpi possiedono una determinata temperatura; tuttavia l'entità dello scambio termico dipende dalla natura dei corpi, dalla loro reciproca posizione, dall'eventuale assorbimento del mezzo interposto e dalla temperatura delle loro superfici. La quantità di calore emessa da un corpo per irraggiamento, infatti, è proporzionale alla quarta potenza della temperatura. Questo significa che al crescere della temperatura l'irraggiamento diventa il meccanismo di conduzione del calore preponderante, rispetto alla conduzione e alla convezione.
    del calore avviene mediante tre pannelli di ceramica, materiale che di natura ha un’alta capacità di “conservazione” del calore; raggiunge una capacità termica di circa 4,2kW, approssimativamente consuma 305 GWh, ed è indicata per il riscaldamento di ambienti grandi non più di 130 m3.
  • Stufa a pannello catalitico: la sua potenza di riscaldamento è minore rispetto al modello ad infrarossi; infatti la potenza termica è di circa 3 kW, a fronte di un consumo approssimativo di 218 GWh. La stufa a pannello catalitico è adatta a riscaldare un ambiente non superiore ai 90 m3.

 

Stufa elettrica

Generalmente in plastica o alluminio, questa tipologia si caratterizza per risultare leggera e facilmente trasportabile. Vi sono diversi modelli sul mercato:

  • La stufa tradizionale: il riscaldamento dell’ambiente circostante avviene per mezzo dei resistori interni alla stufa, che riscaldandosi emanano calore. Le versioni più moderne sono dotate di una ventola che permette una più veloce diffusione di calore nell’ ambiente;
  • Stufa alogena: il calore viene diffuso mediante lampade alogene;
  • Stufa a quarzo: il calore viene emanato da due o più lampade al quarzo che generano un consumo di circa 800 watt;
  • Stufa a infrarossi: funziona per irraggiamento,per mezzo di un pannello radiante a infrarossi, e garantisce bassi consumi.

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