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OrizzontEnergia

Panoramica sui settori

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Efficienza & Risparmio:

Settore Domestico

Settore terziario

Settore industriale

Linee di intervento


 

Efficienza & Risparmio, sfruttare e conservare energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
.

La questione relativa al risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
è una delle più dibattute negli ultimi tempi, perché legata ad una maggiore attenzione alle problematiche di sostenibilità ambientale, di approvvigionamentoapprovvigionamento
Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
energetico e, non ultimo, legata alla crisi economica avvertita in molti settori.

Per il sistema Italia, infatti, un’azione efficace a favore dell’efficienza e del risparmio energetico in tutti i settori, può portare non solo alla riduzione della dipendenza energeticadipendenza energetica
Rapporto tra la quantità di energia primaria importata e la quantità di energia primaria consumata . È un parametro legato alle risorse energetiche di cui dispone un Paese.
dall’estero e alla riduzione delle emissioni di gas serra, ma può avere effetti sulla competitività, l’innovazione tecnologica e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Nel 2008 l’Italia ha consumato 319 TWh di energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
(dati Terna) con un aumento dello 0.03 % rispetto all’anno precedente.

Tale consumo è stato valutato in 4 diversi settori che hanno registrato andamenti differenti. Per esempio, rispetto al 2007, il settore domestico ha visto un incremento dei consumi del 1.7%, mentre l’industria ha subito una flessione del 2.8 %. Il settore terziario è stato caratterizzato dall’aumento più consistente (+3.7 %).

Il Piano Nazionale di Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
, messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico, propone una serie di misure che intervengono sulle principali tecnologie disponibili, con l’obiettivo di risparmiare il 9.6 % di energia elettrica entro il 2016.

In particolare, il Ministero valuta di poter conseguire i seguenti risparmi:

  • Settore industriale: 21.537 GWh/anno al 2016 attraverso motorizzazioni efficienti, azionamenti a velocità variabile, cogenerazionecogenerazione
    Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
    ad alto rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra "quanto ottenuto" in un processo e "quanto speso" per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l'input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    , interventi sui processi industriali.
  • Settore terziario: 24.700 GWh/anno al 2016 attraverso il miglioramento dell’efficienza dei sistemi di riscaldamento e condizionamento, illuminazione pubblica e degli edifici.
  • Settore residenziale: 56.830 GWh/anno al 2016 grazie a interventi sugli edifici e alla sostituzione di apparecchiature poco efficienti.

E’ molto importante, dunque, analizzare i consumi e le peculiarità di ogni settore per capire quali sono i possibili interventi di efficientamento da effettuare per favorire un maggio risparmio energetico.

 

Settore Domestico: Analisi, scenari, possibili efficientizzazioni

Nel 2008 il settore domestico è stato responsabile del consumo di 68.4 TWh di energia elettrica, poco più del 20% del totale (dati Terna). Dato il peso del settore residenziale sulla domanda globale di energia emerge chiaramente l’importanza di implementare azioni di risparmio energetico e di miglioramento dell’efficienza in quest’ambito.

Div/1 EN/4 RISP/SETT DOM_Div1_Casetta tra le mani.jpgInoltre, secondo l’ENEA il maggiore potenziale di riduzione delle emissioni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

si ha proprio nel settore residenziale (14.7 % del totale corrispondente a più di 15 Mt di CO2); l’effettiva realizzazione di tale potenziale, però, è limitata dal fatto che in questo caso la scelta di investimento in tecnologie più efficienti viene svolta da “molti decisori” (ovvero tutti i consumatori) che spesso mostrano maggiori resistenze al cambiamento tecnologico spesso a causa di una carente informazione. Il miglior utilizzo delle fonti energetiche da parte dei singoli consumatori implica infatti una maggior consapevolezza di come le nostre scelte e comportamenti influiscono sui consumi energetici.

 

Le misure di miglioramento dell’efficienza energetica nel settore residenziale si riferiscono a 2 aree di intervento:

  1. interventi riguardanti gli edifici (isolamento delle pareti, impianto di riscaldamento e di climatizzazione efficienti, così come definito nella direttiva 2001/91/CE sulla certificazione energeticacertificazione energetica
    Documento che attesta i consumi energetici di un edificio, riportandone la quantità di energia, oltre ad informazioni dettagliate sull'involucro edilizio e sugli impianti installati . Introdotta con la finanziaria 2007, la certificazione energetica viene redatta da tecnici specializzati grazie a cui è possibile classificare gli edifici, un po' come si fa con l'etichettatura energetica degli elettrodomestici. Questo certificato incide sul valore dell'immobile.
    degli edifici)

  2. interventi riguardanti gli apparecchi (elettrodomestici di classe A+ e A++, lampade fluorescenti compatte (CFL) in sostituzione di quelle ad incandescenza, riduzione dei consumi di stand by).

Secondo l’Unione Europea il potenziale di riduzione dei consumi di energia stimato per gli edifici residenziali è del 27%.

Uno studio effettuato dalla sezione eERG del Politecnico di Milano, promosso da Greenpeace, mostra che il potenziale tecnico di risparmio di energia elettrica al 2020 nel settore residenziale è di 13.1 TWh/anno, di cui 7.5 TWh/anno relativi agli elettrodomestici e 4.5 TWh/anno relativi all’illuminazione.

Se si considera la convenienza economica delle tecnologie, cioè quelle che risultano avere costi d’acquisto e costi di esercizio minori, il potenziale di risparmio al 2020 è ripartito nel seguente modo:

Div/1 EN/4 RISP/SETT DOM_Div2_Torta consumi sett resid.jpg

(dati al 2020, elaborazione eERG)

Per potenziale tecnico di risparmio si intende il risparmio possibile grazie all’introduzione generalizzata delle tecnologie più efficienti tra tutte quelle disponibili, senza limitare l’applicazione a quelle economicamente convenienti.

 

Settore terziario: Analisi, scenari, possibili efficientizzazioni

Il settore terziario è il settore economico che comprende tutte le attività che non riguardano la produzione di beni materiali, ma la fornitura di servizi a supporto del settore industriale e del settore agricolo (commercio, trasporto, distribuzionedistribuzione
Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
, pubblica amministrazione, informazione, cultura, servizi sanitari e ambientali…).

Div/1 EN/4 RISP/SETT TERZ_Div1_Carrello spesa.jpg Secondo dati Terna, il settore terziario nel 2008 è stato responsabile del consumo di 93.6 TWh di energia elettrica, pari al 30 % del totale, cresciuto del 3.7 % rispetto al 2007 (è stato il settore che è cresciuto maggiormente in termini di consumo).

Secondo il rapporto dell'ENEA “Energia e ambiente 2008” le misure di miglioramento in questo settore sono:

  • Riscaldamento e condizionamento efficiente
  • Illuminazione degli edifici
  • Illuminazione pubblica

Tali misure, come nel caso del settore residenziale, derivano dalla direttiva sulla certificazione energetica degli edifici e dalla direttiva 92/75/CEE EUP.

Il Piano d’Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica, esteso fino al 2020, prevede la possibilità di risparmiare 14.220 GWh al 2020 mettendo in atto le seguenti azioni aggiuntive rispetto al Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica 2016:

  • aumento delle efficienze degli impianti di condizionamento autonomo e maggiore incidenza degli impianti centralizzati
  • miglioramento dell’efficienza per il 25 % del parco lampade
  • regolazione/attenuazione del flusso per il 100 % del parco lampade

Sempre nello stesso Piano, gli interventi di risparmio in termini di fonti primarie di energia prevedono l’efficientamento dei sistemi di riscaldamento facendo ricorso alle seguenti tecnologie:

  • caldaie a condensazione
  • impianti a pompa di calorepompa di calore
    Macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).
    con tecnologia a compressione o ad assorbimento
  • impianti cogenerativi ad alto rendimento (che rappresenta per questo settore un interessante mercato di sviluppo)
  • impianti ad integrazione di energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l'energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L'energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).

Secondo le stime di Assoelettrica intorno al 2024 si potrebbe avere per la prima volta il superamento dei consumi finali dell’industria da parte del settore civile (residenziale + terziario). In altre parole i consumi di elettricità negli edifici sono destinati a diventare la componenti più rilevante delle domanda di energia elettrica in Italia nel prossimo decennio. A questo proposito si veda il grafico sottostante:

Div/1 EN/4 RISP/SETT TERZ_Div2_Consumi italia per settore.jpg

In particolare, il settore terziario, nei prossimi 20 anni, registrerà un incremento di domanda elettricadomanda elettrica
Quantità di energia elettrica che deve transitare sulla rete calcolata come la somma dei consumi degli utenti e delle perdite sulla rete. È sinonimo di fabbisogno elettrico.
di quasi 30 TWh , l’equivalente di 6 grandi impianti a ciclo combinatociclo combinato
Si parla di ciclo combinato quando i gas di scarico in uscita da una turbina a gas vengono impiegati come sorgente di calore per un ciclo a vapore, essendo a temperatura molto alta (circa 600°C). Si tratta in pratica di far funzionare in cascata una turbina a gas e un impianto a vapore, ottimizzando in questo modo il recupero delle 'potenzialità energetiche' dei gas di scarico (la conversione in energia meccanica è tanto più efficiente quanto più i di scarico sono caldi).
a gas naturalegas naturale
Idrocarburo che ha un'origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un'alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).
. Tale crescita deriverà soprattutto all’utilizzo di apparecchiature elettroniche ed informatiche ed il raffrescamento degli ambienti di lavoro nei mesi estivi. Queste dinamiche di incremento della domanda solo a loro volta spinte da una “terziarizzazione” dell’economia.

Il grafico successivo mostra l’evoluzione della ripartizione dei consumi nel settore terziario e l’andamento degli stessi nei prossimi decenni (fonte Assoelettrica).

Div/1 EN/4 RISP/SETT TERZ_Div3_grafico consumi italia terziario.jpg

Secondo Confindustria, le Pubbliche Amministrazioni (responsabili del 5 % dei consumi elettrici nel settore industriale) possono e devono fornire un’indispensabile spinta propulsiva a favore dell’efficienza energetica, ponendosi sia come modello “virtuoso” in ambito energetico/ambientale sia come mercato per le nuove tecnologie.

L’efficienza energetica rappresenta una risposta credibile alle problematiche di mitigazione delle emissioni di CO2. In quest’ottica, dove il dibattito è attuale e molto acceso, si stima che il contributo delle opzioni di efficienza energetica alla riduzione delle emissioni di CO2 nel settore terziario, sia il 10.8 %, secondo solo a quello residenziale (14.7 %) (dati ENEA 2008).

 

Settore industriale: Analisi, scenari, possibili efficientizzazioni

Il settore industriale nel 2008 è stato responsabile di circa il 47 % dei consumi elettrici nazionali. In particolar modo l’industria meccanica, siderurgica e chimica, insieme, contribuiscono per il 41 % ai consumi in questo settore (dati Terna 2008 ).

Le tecnologie che, secondo Confindustria, contribuiscono al consumo di energia elettrica nel settore industriale sono:

Div/1 EN/4 RISP/SETT IND_Div1_torta consumi elettr.jpg

La voce ’Altre tecnologie’ comprende le varie tecnologie utilizzate nei processi produttivi come, ad esempio, forni, trasformazioni elettrochimiche, ecc…

Gli azionamenti elettrici e i motori hanno un incidenza del 18 % sui consumi primari. Gli interventi previsti per contenere i consumi sono l’installazione di motori maggiormente efficienti (classe d’efficienza eff1 ) e l’installazione di inverterinverter
Dispositivi atti a modificare la velocità  di un motore elettrico modulandone la frequenza di alimentazione in base al carico richiesto, ovvero adattando il funzionamento del motore alle necessità  del momento evitando, quindi, sovradimensionamenti e sprechi.
su motori che operano in regime variabile, che globalmente permettono di conseguire risparmi tra 9.7 – 18 TWh.

Div/3 IMP/1 RISP/SETT IND_Div2_inverter.jpgPer quanto concerne l’illuminazione, gli interventi di risparmio potenziali sono i seguenti :

-Utilizzo di sensori di presenza e di dispositivi di integrazione di luce naturale.

- Sostituzione di lampadine fluorescenti tradizionali (ad alofosfatialofosfati
Sono sostanze fluorescenti che contengono fosforo usate per rivestire l'interno delle lampade.
) con lampade fluorescenti tecnologicamente più evolute (lampade lineari a trifosforitrifosfori
Sono sostanze fluorescenti che contengono fosforo usate per rivestire l'interno delle lampade.
T5 alimentate elettronicamente). Queste ultime hanno un’efficienza luminosa del 30 % in più, una resa cromatica migliore (+23 %), migliori prestazioni in termini di flusso luminoso, minore contenuto di mercurio ed una durata doppia.

- Utilizzo di regolatori del flusso luminoso. La regolazione può essere effettuata tramite degli attuatori che possono accendere o spegnere i punti luce secondo particolari logiche (a tempo, a raggiungimento del livello di illuminamento, per presenza di persone, ecc).

- Sostituzione delle lampade a mercurio con lampade al sodio e/o ad alogenuri metallici che, avendo un flusso luminoso molto concentrato, consentono di ridurre la potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
installata.

Le tecnologie utilizzate nell’industria siderurgica (per esempio forni ad arco), industria elettrochimica (celle di produzione) insieme alle infrastrutture di trasmissionetrasmissione
Attività di trasporto dell'elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica ad alta tensione è Terna.
/distribuzione incidono per il 3 % sul consumo primario. Apportando opportuni ammodernamenti e rendendo le tecnologie più efficienti è possibile ottenere un risparmio finale di energia di 2-4 TWh.

I settori industriali energy-intensive (industria del cemento, acciaio, chimica e petrolchimica), pur avendo nel corso degli anni già migliorato significativamente l’efficienza dei loro processi produttivi per essere sempre più competitivi sul mercato, potrebbero contribuire per il 10% alla riduzione delle emisisoni di CO2 se implementassero ulteriori azioni di efficientamento energetico (fonte: ENEA Rapporto Energia Ambiente 2008).

A questo proposito è interessante notare come l’industria abbia progressivamente diminuito i propri consumi energetici in termini primari:

Div/1 EN/4 RISP/SETT IND_Div3_Grafico confronto consumi per settore.jpg

Il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica, presentato in Italia nel 2007 a seguito della direttiva europea 2006/32/CE, descrive gli orientamenti che il governo ha intrapreso per raggiungere l’obiettivo di un risparmio energetico del 9.6 % entro il 2016 (circa 11 M

Nel caso dell’industria le misure considerate nel piano riguardano i seguenti interventi, in linea con quanto auspicato da Confindustria:

- Motorizzazioni efficienti

- Azionamenti a velocità variabile

- Illuminazione efficiente degli edifici e dei luoghi di lavoro

- Cogenerazione ad alto rendimento

- Interventi per la riduzione dei consumi dei forni elettrici ad arco nelle industrie siderurgiche e risparmi di calore nei settori della chimica, del vetro, della ceramica e della carta

È riconosciuto da più parti che il miglioramento dell’efficienza energetica rappresenti anche uno stimolo per l’innovazione tecnologica, con ricadute positive sul settore industriale e sulla competitività del sistema Paese.

 

Linee di intervento

La riduzione dei consumi di energia è il primo passo da fare per risparmiare economicamente e per ridurre l’impatto dell’uomo sul pianeta, in termini di emissioni globali. Consumare energia in modo più responsabile, infatti, apporta notevoli benefici non solo sul piano energetico ma anche ambientale.

La tematica del risparmio energetico e dell’aumento dell’efficienza è un argomento che riguarda tutti, cittadini e imprese, e che si presta all’implementazioni di azioni su più fronti. Dall’imprenditore che sceglie di sostituire i motori elettrici con sistemi ad alta efficienza nella sua azienda, fino alla casalinga alle prese con gli elettrodomestici per ridurre il suo carico di lavoro quotidiano, dalla famiglia che sceglie di ristrutturare casa fino al professionista attento all’illuminazione all’interno del suo ufficio.

Molte e diversificate sono le azioni da mettere in pratica per conseguire gli obiettivi di risparmio energetico che tanti Paesi (tra cui l’Italia) si sono posti per ridurre la dipendenza dai Paesi esportatori di combustibili, tutelare l’ambiente e promuovere uno sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
.

Il Piano Nazionale di Efficienza Energetica, che si pone come obiettivo un risparmio del 9.6 % entro il 2016, propone una serie di azioni, settore per settore, da mettere a punto per centrare il target previsto dalla direttiva europea 2006/32/CE.

Esse sono così sintetizzabili:

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