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Mobilità sostenibile

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Sostenibilità: panoramica sul settore trasporti

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Quando si parla di sostenibilità dello sviluppo urbano ci si riferisce soprattutto alla problematica del traffico, una delle più complesse per il suo legame con le scelte individuali e per tutta una serie di altre tematiche ad essa associate (sicurezza, infrastrutture, inquinamento, ecc…).

Traffico, ingorghi, code, proteste. Quanti di noi, almeno una volta nella vita, avranno iniziato la giornata con il malumore e la stanchezza che i lunghi tragitti in macchina spesso comportano, soprattutto nelle grandi città.

La percentuale di popolazione che vive negli insediamenti urbani è destinata a crescere nei prossimi vent’anni, di qui la necessità di affrontare il discorso sulla mobilità sostenibile, che non riguarda solo la realizzazione di sistemi di trasporti più efficienti in termini economici, ma anche in termini ambientali e sociali, favorendo il passaggio a nuove forme di trasporto.

Nel 1992 la Conferenza delle Nazioni Unite si è conclusa con la redazione di Agenda 21Agenda 21
Documento politico-programmatico sottoscritto da 180 Paesi durante la conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente e lo sviluppo "Earth Summit" a Rio De Janeiro nel 1992. Esso contiene le azioni specifiche e le strategie da attuare in campo ambientale per favorire lo sviluppo sostenibile del pianeta. "Agenda 21" significa letteralmente "cose da fare nel XXI° secolo" (derivato dal verbo latino agere, cioè fare).
, un documento che stabilisce gli obiettivi primari in questo settore:

- Sviluppare trasporti pubblici
- Ridurre la domanda di trasporto
- Promuovere i trasporti non motorizzati
- Favorire lo scambioscambio
Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l'immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
di esperienze di mobilità sostenibile tra i diversi Paesi

Anche l’UE riconosce un ruolo chiave all’innovazione nel trasporto stradale come garanzia di una mobilità sostenibile, efficiente e competitiva in Europa. Con il “Piano d’azione per la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti in Europa” del 2008, l’UE conferma la linea politica già enunciata nel ”Libro Bianco sui trasporti” del 2001 e mira ad affrontare le numerose sfide della mobilità sostenibile.

Ma quali sono queste sfide?? E perché rappresentano dei punti critici nella nostra società??

Entro il 2020, stando alle previsione dell’UE, il trasporto di merci su strada è destinato a crescere del 50 % e quello dei passeggeri del 35 %. Le conseguenze di tale situazione potrebbero essere davvero difficili da gestire perché:

- La congestione del traffico potrebbe arrivare a costare lo 0.9-1.5 % dell’intero PIL dell’Unione Europea
- Si assisterebbe ad un aumento delle emissioni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

dovute ai trasporti su strada che attualmente producono il 72 % delle emissioni dell’intero settore trasporti
- Si assisterebbe ad un aumento degli incidenti mortali dovuti alla circolazione stradale che, sebbene siano diminuiti rispetto al 2000, superano comunque il numero stabilito come obiettivo entro il 2010. Nel 2008 i morti sulle strade sono stati circa 39 mila.

È chiaro che lo sviluppo di nuove infrastrutture non può bastare da solo a sciogliere tali “nodi”: si deve necessariamente passare a sistemi di trasporto intelligenti, in cui le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono applicate al settore dei trasporti.

Il settore dei trasporti è responsabile di una quota significativa del consumo di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
in Italia pari al 31.3 % dei consumi complessivi. Di questi, 1/3 riguarda l’ambito urbano; si può dunque affermare che l’uso dell’automobile nel solo ambito urbano è responsabile di circa il 10 % dei consumi nazionali.

Secondo il WWFWWF
Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l'inquinamento e l'uso irrazionale dell'energia e delle risorse, coinvolgendo l'opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
le emissioni di CO2 del settore dei trasporti nel nostro Paese rappresentano attualmente il 28 % delle emissioni di gas serra (133 milioni di tonnellate all’anno) a cui contribuisce in modo determinante il trasporto su gomma (responsabile di 123 milioni di tonn di CO2 all’anno).

In un Paese, come il nostro, che ha il più alto numero di veicoli per abitante (1 automobile ogni 1.69 abitanti ) e percorrenze nettamente superiori rispetto alla media europea (+ 26 %), la mobilità delle persone è cresciuta in modo significativo insieme ai consumi di energia e alle emissioni di gas serra. Questa crescita è attribuita soprattutto alle auto private visto che il trasporto pubblico e il trasporto ferroviario sono rimasti sostanzialmente stabili.

La fonte energetica impiegata per i mezzi di trasporto è rappresentata per il 98 % dal petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
e dai suoi derivatiderivati
Prodotti finanziari il cui valore deriva dall'andamento del valore di una determinata attività (definita "sottostante del prodotto derivato"). I derivati vengono utilizzati principalmente con finalità di copertura dal rischio oppure con finalità di speculazione (intesa nel senso di esposizione ad un rischio per ricavare profitto).
, con una piccola quota coperta da gas naturalegas naturale
Idrocarburo che ha un'origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un'alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).
per le auto a metanometano
Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
. È evidente quindi che la problematica relativa al trasporto è strettamente legata all’utilizzo di risorse fossili non rinnovabili, di cui è auspicabile una riduzione di consumo con l’obiettivo di diminuire la dipendenza energeticadipendenza energetica
Rapporto tra la quantità di energia primaria importata e la quantità di energia primaria consumata . È un parametro legato alle risorse energetiche di cui dispone un Paese.
.

Per saperne di più

Mobilità sostenibile: cosa possiamo fare

Emissioni inquinanti e trasporti

Biocarburanti

Incentivi al settore dei trasporti

Auto elettrica

Auto ibrida

Auto a idrogeno

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