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OrizzontEnergia

Emissioni inquinanti e trasporti

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Div/1 EN/4 RISP/MOBILITA'_INQUIN_Div1_traffico.jpgA partire dal 1991 l’UE ha emanato una serie di direttive per favorire la produzione di automobili a ridotte emissioni inquinanti.

Sulla base di tali direttive sono state formulate delle categorie di appartenenza dei veicoli note come Euro 0-1-2-3-4-5.

A seconda della normativa che rispettano, i veicoli rientrano in una determinata categoria.

Euro 0

Rientrano in questa categoria i veicoli a benzina senza catalizzatore. Si tratta di autoveicoli immatricolati prima di dicembre 1992. Essendo molto inquinanti in molte città è vietata la loro circolazione (tranne casi particolari per esempio auto d’epoca).

Euro 1

Rientrano in questa categoria i veicoli immatricolati a partire dal 1993. La normativa obbliga a montare sui veicoli nuovi la marmitta catalitica e ad usare i sistemi ad iniezione.

Euro 2

In questo caso la normativa è in vigore dal 1997 e ha imposto dei limiti anche alle emissioni dei veicoli diesel.

Euro 3

pean On Boarding Diagnostic) che riduce ulteriormente le emissioni. Questo sistema, attraverso una serie di controlli su tutti gli elementi dell’autovettura, permette di diagnosticare per esempio l’efficienza del catalizzatore, del sistema di alimentazione, dei pneumatici, ecc. e quindi segnalare con una spia luminosa eventuali anomalie causa di emissioni incontrollate.

Euro 4

La normativa è in vigore dal 2006 e impone limiti ancora più restrittivi. Per i motori diesel è obbligatoria l’applicazione dei filtri antiparticolato, il cui compito è trattenere le polveri dei gas di scaricoscarico
Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all'art. 114 (rilasci da diga).
che si producono dalla combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l'ossigeno presente nell'aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
del gasoliogasolio
Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
nei motori diesel. Questo filtro, posto nei condotti della marmitta, funge un po’ da setaccio. Per evitare l’intasamento del filtro con pesanti ricadute sulle prestazioni del motore, ogni 600-1000 km il filtro viene rigenerato in automatico bruciando i residui attraverso una combustione completa che minimizza la produzione di inquinanti.

Euro 5

La normativa è in vigore a partire dal 1 Gennaio 2009 e obbliga i costruttori d’auto a immettere sul mercato nuovi modelli di veicoli o nuove versioni di modelli già esistenti che rispettano limiti di emissioneemissione
Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull'ambiente.
più severi rispetto alla categoria euro 4.

Di seguito si riportano i valori limite delle emissioni per ciascuna categoria.

Div/1 EN/4 RISP/MOBILITA'_INQUIN_Div2_Tab emissioni.jpg

Per sapere a quale categoria appartiene un veicolo basta controllare la normativa di riferimento segnata sul libretto di circolazione.

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