HomeChi siamoComitato ScientificoPartner e PatrociniContattiNewsVideoIntervisteEventiFeed RSS
facebook.comtwitter.complus.google.compinterest.comyoutube.comlinkedin.comoknotizie.virgilio.it
OrizzontEnergia

Coibentazione dell'involucro

Ti trovi in: Energipedia - Tutto sull'Energia \ Efficienza & Risparmio \ Ecobuilding \ Coibentazione dell'involucro \

Fino ad ora abbiamo parlato di isolamento e di trasmittanza in senso generale, ora entriamo nel dettaglio per capire come e con quali materiali si possa isolare un edificio e quindi ridurre la trasmittanza del suo involucro.

Una parete classica è formata da una struttura portante che può essere realizzata nei seguenti modi:

- Muratura portante (tipicamente con poroton)

- Struttura con travi in calcestruzzo armato

- Pannelli prefabbricati di calcestruzzo armato

Nella stragrande maggioranza degli edifici residenziali la struttura portante è realizzata mediante travi di calcestruzzo armato, mentre negli anni '80-'90 si era soliti realizzare le villette con muratura portante e cioè senza i classici pilastri.

Oltre alla struttura portante una parete classica presenta inoltre l’isolamento (anche se questa prassi si diffuse solo a partire dagli anni '90 ed in modo particolare in seguito all’introduzione della Legge 10 del 1981 sul risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
) e l’intonaco.

Edifici con buone prestazioni energetiche oggi hanno valori di trasmittanza di circa 0.3 W/m2K.

Tralasciando la modalità di calcolo per valutare la trasmittanza, si possono comunque definire qualitativamente i parametri che la influenzano.

La trasmittanza, infatti, è l’inverso della resistenza che in effetti indica quanto la parete o il singolo componente sia in grado di resistere alla trasmissionetrasmissione
Attività di trasporto dell'elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica ad alta tensione è Terna.
di calore
. Al contrario della trasmittanza, quindi, il valore della resistenza è tanto migliore quanto più è elevato.

La somma delle resistenze dei singoli componenti e di quelle dell’aria interna ed esterna dà la resistenza totale della parete. L’inverso di tale resistenza dà quindi la trasmittanza totale della parete.

Sulla muratura in realtà non c’è molto su cui si possa operare se non sullo spessore. Infatti la resistenza è tanto più elevata quanto più  è grande lo spessore del componente, ma per una muratura i valori di trasmittanza raggiungibili, anche con spessori elevati, sono molto distanti dal riferimento di 0.3 W/m2K. Operare sulla struttura portante significa di fatto limitare i danni, ma non migliorare le prestazioni energetiche.

Sull’intonaco il discorso è simile anche se in questo caso non si parla di spessore, che come è noto è del tutto irrilevante per un intonaco, ma di tipologia di malta e gesso utilizzati. Esistono infatti malte particolari che permettono di ottenere prestazioni energetiche leggermente migliori di altre, ma anche in questo caso difficilmente si riesce ad ottenere una trasmittanza con valori inferiori a 0.3 W/m2K.

Esistono poi una serie di accorgimenti costruttivi che possono ulteriormente ridurre la trasmittanza di qualche centesimo di unità, ma ancora restiamo lontani dal valore di riferimento. Tali accorgimenti possono essere quelli di realizzare una rasatura di buona qualità prestando attenzione a balconi, terrazze e gronde al fine di ridurre i ponti termici.

Tuttavia il componente decisivo per la riduzione della trasmittanza è essenzialmente l’isolante. Infatti quest’ultimo è in grado di abbattere enormemente il valore di trasmittanza, con uno spessore relativamente limitato. Gli isolanti possono essere di varia tipologia, ma in definitiva i due più utilizzati sono il polistirene e la lana minerale.

IL POLISTIRENE (O POLISTIROLO)

Div/2 CASA/1 RISP/ECOBUIL_COIB_Div1_polistirolo.JPG

Il polistirene (detto anche comunemente polistirolo) è un isolante molto efficace dal punto di vista termico, ma presenta prestazioni scadenti dal punto di vista acustico.

Viene realizzato mediante l’incollaggio (esterno o interno) di lastre di misure standard e di spessore variabile a seconda delle prestazioni energetiche che si vogliono raggiungere.

E’ l’elemento più utilizzato per la realizzazione di cappotti esterni e tipicamente ha uno spessore di 7-8 cm.

Il polistirene è composto per il 98% da aria e per il restante 2% da carboniocarbonio
Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell'atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
e idrogenoidrogeno
Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell'acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l'idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell'idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell'aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
, anche se negli ultimi tempi alcune ditte stanno producendo pannelli di polistirene con l’aggiunta di grafitegrafite
Una delle forme in cui si può presentare il carbonio elementare (l'altra è il diamante). La grafite ha origine comune al carbone perché nasce da roccia sedimentaria che nel corso delle ere geologiche è stata sottoposta a trasformazioni chimico-fisiche. Essa, infatti, rappresenta il livello più spinto di carbonizzazione. La grafite non trova applicazioni energetiche, ma in ambito industriale viene impiegata per la produzione di lubrificanti e come elettrodo nei forni metallurgici in virtù delle sue elevate temperature di fusione. La grafite ha buone proprietà di conduzione elettrica.
, che permette ulteriormente di ridurre gli spessori a parità di risultato.

Il processo di formazione del polistirene è piuttosto semplice:

  • Mediante polimerizzazione dello stirene si ottengono le perle di polistirene
  • Queste ultime vengono portate a temperature dell’ordine degli 80-100 C e di conseguenza si epsandono
  • Le perle vengono poi sinterizzate, ovvero saldate tra di loro, fino a formare il polistirene
  • L’ultima fase è poi quella di espansione del polistirene stesso

Il materiale così formato, oltre ad essere un ottimo isolante termico, presenta anche ottime proprietà di resistenza all’umidità, un'ottima durevolezza nel tempo ed una grande facilità di trasporto ed installazione. Risulta essere anche leggermente più economico rispetto ai pannelli in lana minerale di seguito presentati.

LA LANA MINERALE

Div/1 EN/4 RISP/ECOBUILD_COIB_Div2_lana di roccia.JPGLa lana minerale è un isolante termico e acustico molto valido. La caratteristica principale che lo diversifica dal polistirene è proprio la sua buona efficacia anche dal punto di vista acustico.

Tipicamente le lane minerali possono essere di vetro o di roccia.

Le caratteristiche termiche sono comparabili con quelle del polistirene, sia in termini di praticità di trasporto e installazione, sia dal punto di vista degli spessori in gioco.

Le differenze che possono spostare la scelta su un isolante o l’altro stanno nel costo (la lana minerale è leggermente più costosa) e nella resistenza all’acqua (che nel caso della lana minerale è certamente inferiore rispetto a quella del polistirene) oltre che nel già citato aspetto acustico.

La lana minerale è molto utilizzata per l’isolamento interno ed in particolare per la realizzazione degli isolamenti dei controsoffitti.

La realizzazione della lana di roccia avviene mediante fusione della roccia che viene trasformata in fibra. Successivamente il materiale viene quindi polimerizzato e raffreddato al fine di dare la forma finale al pannello.

Ti potrebbe interessare anche...

"La nuova disciplina del condominio dopo la legge 9/2014""La nuova disciplina del condominio dopo la legge 9/2014"

Con testo a fronte degli articoli del codice civile prima e dopo le modifiche intervenute
Questo volume in questione, seguendo l'articolato della legge di riforma e della recentissima 'controriforma', riporta,...

Scopri tutte le letture consigliate

Riscaldamento: Le regole per risparmiare in bolletta ed aumentare l'efficienza13/10/2016
Riscaldamento: Le regole per risparmiare in bolletta ed aumentare l'efficienza

In occasione dell’accensione dei termosifoni che scatta dal 15 ottobre nei 4.300 comuni della zona climatica “E”, che comprende grandi città come...

Leggi tutto

Ecobonus e Bonus ristrutturazioni: verso la conferma anche per il 201713/06/2016
Ecobonus e Bonus ristrutturazioni: verso la conferma anche per il 2017

Ecobonus e Bonus ristrutturazioni verso la conferma per tutto il 2017: in una analisi appena condotta è emerso che nel corso del 2014 sono stati...

Leggi tuttoArchivio

Detrazioni fiscali per la climatizzazione domestica19/05/2015
Detrazioni fiscali per la climatizzazione domestica

Intervista al Prof. Masoero, Direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino

EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO: qual è il grado di...

Leggi tuttoArchivio

Quanto ne sai su
Ventilazione Meccanica Controllata - VMC?
esplora le nostre pagine educational
Energipedia

Sitemap
    
Home | Orizzontenergia in due parole | I nostri convegni | Chi siamo | Note legali | Privacy | Contatti