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OrizzontEnergia

ESCO (Energy Service COmpany)

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Div/1 EN/4 RISP/INCENT_ESCO_Div1_Lampione.jpgNon sempre le risorse finanziarie dei soggetti che vogliono attuare interventi di risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
sono sufficienti per intraprendere azioni di efficientamento dei processi produttivi o di riduzione dei propri consumi energetici (per esempio per il rinnovamento del parco di illuminazione di un Comune o la scelta di un impianto di riscaldamento efficiente in un condominio di grandi dimensioni).

Inoltre non è semplice realizzare e gestire tali interventi per mancanza di know how tecnico o di carenza di conoscenze procedurali.

In questi casi si può ricorrere al finanziamento tramite terzi (FTT) che prevede la partecipazione di un ‘soggetto terzo’ che si fa carico della spesa necessaria alla realizzazione dell’intervento e che verrà ripagato successivamente grazie ai risparmi ottenuti. Generalmente al di sotto dei 50.000 euro non ha senso ricorrere allo strumento di finanziamento tramite terzi, soprattutto per la complessità del contratto tra le parti in gioco, sebbene non esista nessun limite al riguardo.

Le ESCO (Energy Service COmpany) operano proprio in tale contesto. Sono, infatti, società che offrono all’utenteutente
Soggetto che consuma elettricità o gas.
servizi integrati (diagnosi energetiche, progettazione degli interventi, installazione, manutenzione e gestione degli impianti per la durata del contratto), anticipando le risorse economiche necessarie.

La ESCO rientra dalle proprie spese grazie ai risparmi ottenuti dall'utente, il quale al termine del contratto riscatta l’impianto.

I benefici per l’utente sono così sintetizzabili:

  • Riduzione dei consumi, a tutto vantaggio per la sua bolletta;
  • Assenza dei rischi tecnici e finanziari dell’intervento (l’utente non anticipa denaro);
  • Realizzazione di interventi anche in mancanza di risorse o in caso di difficoltà a trovare finanziamenti esterni

 

I risultati economici delle ESCo

Nel 2016 le ESCO nel nostro paese sono aumentate di circa il 90%, passando da 144 società certificate nel 2015 a 272 a fine 2016, ed inoltre di queste ultime ben 45 sono state fondate dopo il 2012 a testimonianza di quanto le ESCo siano cresciute nel quinquennio 2012-2016 (+20%).

Grazie alla maggiore proliferazione di ESCo, nel nostro paese sono aumentate anche figure professionali come gli operatori specializzati in efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
(+10% nel quinquennio 2012-2016). 

I campi principali in cui le ESCo operano sono principalmente:

  • Consulenza tecnico-gestionale in ambito energetico;
  • Installazione di impianti elettrici;
  • Fornitura di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    /gas;
  • Fabbricazione di macchine ed apparecchiature.

Le ESCo di nuova generazione, nate dopo il 2012, hanno come principale core buisiness quello relativo alla consulenza tecnico-gestionale in ambito energetico; circa il 75% sono specializzate in questi servizi come riportato nell' "Energy Efficiency Report" rilasciato dall' Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano a Luglio del 2017.

Nonostante l'aumento del capitale umano nel settore, tra il 2012 ed il 2016 i ricavi delle ESCo sono diminuiti di circa il 10%, passando da 3,4 miliardi di euro nel 2012 a 3 miliardi di euro nel 2016. I dati risultano meno allarmanti se consideriamo nell'analisi anche l'EBITDA (marginalità operativa lorda): nel 2012 le 227 ESCo operative hanno registrato 409 mln di euro di EBITDA, mentre le 272 ESCo attive nel 2016 hanno registrato un valore pari a 373 mln di euro.

Considerando invece l'EBT (risultato ante imposte), i trend sono invece crescenti: l'EBT nel 2012 era pari a 147 mln di euro, mentre è aumentato nel 2016 fino a 170 mln (+15%).

Il mercato nazionale si presenta molto frammentato, caratterizzato in particolar modo da ESCo di piccola dimensione e con bassi margini; nel 2016 il 50% delle ESCo operative ha registrato un fatturato minore a 1,9 mln. di euro.

Gli investimenti totali delle ESCo nel 2016 sono stati pari a 836 mln di euro; inoltre, secondo i dati riportati nel report sopracitato (Energy Efficiency Report), nel comparto industriale per ogni 4 euro che vengono investiti in efficienza energetica, 1 euro va ad appannaggio proprio delle ESCo, le quali inoltre stanno crescendo particolarmente nel settore del terziario e degli uffici. Permangono le difficoltà di penetrazione nel settore residenziale. 

 

Per approfondire l'argomento relativo alle ESCo consulta le seguenti interviste ad operatori del settore:

 

Esempio di sostituzione lampade in un Comune

Riportiamo, a titolo d’esempio, il progetto di sostituzione di 10.000 lampade ai vapori di mercurio (che sono la tipologia più utilizzata nell’illuminazione stradale dei Comuni) da 400 W con 10.000 lampade ai vapori di sodio da 250 W, con conseguente valutazione del risparmio.

Ipotizziamo un contratto di 3 anni tra la ESCO e il Comune.

Lampada da 400 W – luminosità pari a 22 000 lumen

Lampada da 250 W – luminosità pari a 25 000 lumen

A parità di ore di accensione, il risparmio di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
è pari al 37.5% e l’aumento della luminosità è pari al 13.6% per ogni lampada sostituita.

L’accordo può prevedere che il Comune, risparmiando sulla bolletta per l’illuminazione il 37.5%, retroceda alla ESCO il 27.5% per tre anni. Il risparmio per il comune sarà pertanto del 10% per i primi3 anni e del 37.5% per gli anni successivi, in quanto, dopo il periodo di contratto concordato, il Comune potrà beneficiare interamente del risparmio derivante dal progetto.

Div/1 EN/4 RISP/INCENT_ESCO_Div2_Tab risp illum.jpg


 

 

 

Se vuoi approfondire...

 

In primo piano

La diagnosi energetica diventa obbligatoria: chi, come, quando e perché Decreto direttoriale 12 maggio 2015 - Schemi di certificazione ed accreditamento di ESCO ed esperti in gestione dell’energia
Vai all'elenco EnergyINLink Vai alla scheda

 

Altro sull'Efficienza Energetica...

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