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Politica energetica

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La politica energetica è molto importante per il futuro e lo sviluppo di un paese: la disponibilità di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
è uno dei fattori più importanti e fondamentali per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU.
e per una crescita equa delle condizioni di vita dell’umanità. I cosiddetti Paesi poveri o sottosviluppati sono infatti sempre caratterizzati dalla mancanza o scarsità di energia, nelle sue diverse forme di impiego.

Politica EnergeticaNumerosi Paesi, oggi ricchi e sviluppati, a discapito di altri, hanno infatti disposto negli ultimi 2 secoli, di quantitativi sempre crescenti di energia, sia in termini di disponibilità della materia prima (i combustibili, disponibili in loco o importati da altri Paesi), sia in termini delle relative tecnologie necessarie alla conversione della “materia prima” in energia disponibile nelle abituali forme di maggiore utilizzo, quali ad esempio: calore, vapore ed elettricità.

La disponibilità abbondante ed a prezzi accettabili di energia è quindi un fattore fondamentale per lo sviluppo ed il benessere dell’uomo, necessario anche per rafforzare la capacità competitiva dei singoli Paesi in un mondo sempre più aperto e globalizzato.

Non dimentichiamo che la maggior parte dei materiali e dei prodotti di uso comune disponibili in un Paese sviluppato deriva da industrie cosiddette “energivore” (che producono acciaio, cemento, vetro, carta, metalli, ceramica, laterizi, ecc.), un comparto che ha un ruolo fondamentale nell’economia.

Se, a parità di disponibilità e sviluppo delle tecnologie impiegate, la disponibilità fisica della “materia prima” è scarsa ed il prezzo dei “prodotti energetici” (calore, elettricità, ecc.) è maggiore in un’area geografica o nel singolo Paese, le relative industrie manifatturiere si troveranno a dover pagare una “bolletta energetica” particolarmente “salata ” ed avranno uno svantaggio competitivo rispetto ai Paesi concorrenti che possono disporre dei “prodotti energetici” a prezzi più contenuti e con maggiore facilità di approvvigionamentoapprovvigionamento
Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
.

Questo fattore ha un impatto significativo e talvolta determinante per la possibilità di numerose industrie e dei relativi processi produttivi per operare all’interno di un Paese, con una ricaduta immediata e diretta sull’occupazione ed il relativo benessere dei propri cittadini.
Una buona politica energetica dovrebbe garantire un fuel mix equilibrato che assicuri il benessere del singolo e della società in un'ottica sostenibile.

Tabella 1: Fuel Mix delle fonti di produzione di energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
nel 2010

Fonte Energetica

Mondo
(21.408 TWh ca)

      EU-27
(3.310 TWh ca)

Italia
(279 TWh ca)

CarboneCarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d'impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un'elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono 'energeticamente' più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
40,6% 26,0% 12,3%
Gas NaturaleGas Naturale
Idrocarburo che ha un'origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un'alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell'atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).
22,2% 22,9% 53,5%
Idro 16,0% 11,1% 17,9%
NucleareNucleare
Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
12,8% 27,7% -
Olio CombustibileOlio Combustibile
Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l'industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L'olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
4,7% 2,6% 3,4%
Eolico 1,60% 4,5% 3,0%
Solare 0,2%  0,7%  0,6%
Geotermico 0,3% 0,2% 1,8%
Altre 1,6% 4,3% 7,5%

                               Fonte: IEA - WEO 2012, GSE

Dall’analisi di questi dati emerge che l’Italia impiega soprattutto gas naturale per la produzione di elettricità, ponendosi in una condizione di totale disallineamento rispetto alla media europea (56% dell’Italia contro il 22% dell’EU27).

L’elaborazione di una Strategia Energetica Nazionale - SEN e le relative politiche di gestione del suo assetto è uno dei fattori strategici essenziali per ogni Paese moderno e sviluppato.

La definizione delle linee strategiche in materia di energia da parte di un Paese, è un'operazione estremamente complessa perché deve tener conto di numerosi fattori di carattere tecnologico, economico e socio-politico. Per esempio, è importante conoscere:

  • la natura di ciascuna materia prima energetica per poterla trasformare nel modo più economico ed efficiente possibile
  • i prezzi di tali prodotti energetici sui mercati internazionali
  • le condizioni geopolitiche dei Paesi di provenienza delle materie prime per poter valutare e ridurre eventuali rischi di approvvigionamento

Per saperne di più sulla Politica energetica italiana e la Strategia Energetica Nazionale clicca qui.

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