Eleganza e tenerezza; la viola del pensiero rappresenta il fiore della modestia, dell’umiltà. Il giardino si vivacizza con la sua presenza multicolorata, per dare vita ad una rigogliosa fioritura basta davvero poco.
Appare indifesa tra 1000 sfumature, fa capolino con i suoi petali variopinti: la viola del pensiero si reinventa ogni anno. Un fiore delicato eppure così resistente da diventare la protagonista del sottobosco e sui bordi delle strade.
Fiore selvatico per eccellenza, la viola del pensiero è disponibile quasi tutto l’anno. Detta anche pansè, inizia a fiorire a inizio inverno per durare sotto il freddo. La seconda fioritura si avvia in primavera. Resiste alle intemperie nonostante sia un fiore coì delicato. Ha origini europee ma anche del Nord Africa e delle zone temperate dell’Asia.
La viola del pensiero è talmente suggestiva da essere considerata ingrediente privilegiato di pozioni ed incantesimi e la leggenda che parla e considera, l’essenza dei suoi petali e del suo profumo, per attirare a sé l’innamorato. In realtà fa tutto parte di un mito che celebra un fiore incantevole nominato addirittura da Shakespeare.
Non amano il sole diretto, è preferibile farle stare a mezza ombra. Sono natie del sottobosco e resistono alle intemperie. Se le esponete troppo alla luce fioriranno prima.
Per piantare le viole basta fare una buona pulizia all’aiuola, vanno estirpate erbacce e rami secchi. Il terriccio può essere arricchito con una manciata di perlite che protegge le piantine. Se optate la coltivazione in vaso, scavate una buca profonda almeno di 20 centimetri.
I fiori vanno irrigati quotidianamente ma mai in maniera esosa. La piantina è delicata, basta versarne all’incirca un bicchiere per ogni bulbo. L’acqua può essere mescolata ad una soluzione sciolta del classico lievito di birra casalingo: le darà vigore e forza durante la crescita.
Il fiore non ha bisogno di potatura, l’unica accortezza sarà quella di eliminare le parti secche con le forbici.
La concimazione va eseguite ogni 15 giorni senza strafare. Il fertilizzante dev’essere quello più leggero in commercio.
Per ottenere un bel cespuglio di viole, è possibile piantare i semi. Si prepara il terreno spargendo uno strato di cocci e ghiaia, poi si semina e si innaffia. Ci vorrà qualche mese ma le piantine stupiranno per la loro varietà di colore.
Benché piantine molto resistenti, possono essere attaccate da afidi neri, lumache, muffa. L’unico rimedio è quello di non creare uno stagno intorno alla piantina e assolutamente l’acqua non deve toccare il fiore.
I suoi benefici sono tutti rapportati alla calma. Infatti, come suggerisce il suo nome, leviga i pensieri trasformandoli in positività. La viola del pensiero è usata in erboristeria sotto forma di infuso. Il suo sapore è gradevole e viene impiegato per alleviare spasmi di natura diversa e curare ulcere. Le sue proprietà sono diuretiche, lassative, sedative, espettoranti. Il suo utilizzo è anche sotto forma di suffumigi e può essere utilizzata per fare i gargarismi.